Thursday, September 16, 2021
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Fabrizio Corona esce dall’ospedale e ritorna in carcere a Monza

Fabrizio Corona – dopo tutte le cure del caso che gli sono state somministrate – è stato alfine dimesso dal…

By L'Italiano , in Cronaca Italiana Rubriche Spettacolo , at 23/03/2021 Tag:, ,

Fabrizio Corona – dopo tutte le cure del caso che gli sono state somministrate – è stato alfine dimesso dal reparto psichiatrico dell’ospedale Niguarda, dove è stato ricoverato da quando gli agenti erano andati a casa per arrestarlo. Come era nelle previsioni, una volta sanata la questione medica psicologica e psichiatrica, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Monza. L’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Milano che lo scorso 11 marzo era stata prodotta per riportarlo a scontare la pena in galera, a cui aveva fatto seguito il gesto di autolesionismo da parte del detenuto ai domiciliari, e la reazione scatenata davanti all’ambulanza con le sue foto a volto insanguinato poi rimosse dal social network, ha avuto il suo corso e da oggi Corona è di nuovo dietro le sbarre con una duplice denuncia in più da parte dei magistrati che hanno ricevuto le sue minacce.

Come i nostri lettori ricorderanno raggiunto presso la sua abitazione dagli agenti della polizia penitenziaria che avrebbero dovuto scortarlo in carcere, era andato in escandescenza al momento in cui un poliziotto aveva sequestrato il suo cellulare. Dopo aver profferito bestemmie e tentando di aggredire gli agenti agenti, Corona era stato ridotto all’impotenza e trasferito in ambulanza dagli operatori sanitari. Albraccio presentava ferite, poi giudicate lievi, da taglio. Condotto al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda, ricoverato in Psichiatria aveva dato il via a uno sciopero della fame e della sete, poi interrotto per un tea.

Nulla, hanno prodotto i suoi disperati appelli per conferire con i pubblici ministeri che hanno chiesto (e ottenuto) la nuova fase di carcerazione per aver violato le prescrizioni degli arresti domiciliari. Nessuno, a parte un consigliere regionale della Lombardia, si è presentato a visitarlo. L’avvocato Ivano Chiesa si è espresso nel senso che “servirebbe più umanità”, specialmente dopo la decisione della Corte di Cassazione di condannarlo a scontare altri nove mesi di carcere. Corona, ormai ex fotoreporter, e a tutti gli effetti detenuto in attesa di scontare le pene inflitte, ha indirizzato una lettera al giornalista Massimo Giletti, nella quale ha confessato e sottoscritto di essere ormai “pronto a morire per i miei diritti”.

Con questo trasferimento la dura Legge (sed Lex) continua a fare il suo percorso nei riguardi dello sfortunato Fabrizio Corona che ora avrà davanti un lungo periodi di riflessione in carcere.

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