Thursday, September 16, 2021
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Ucci …ucci come arbitra male il cuccugnao Angelucci

Ucci …ucci oggi arbitra male il cuccugnao Angelucci Se questi (come quello visto in opera a Torre del Greco) sono…


Ucci …ucci oggi arbitra male il cuccugnao Angelucci

Se questi (come quello visto in opera a Torre del Greco) sono gli arbitri che poi dovranno essere promossi per andare ad arbitrare nelle serie maggiori non ci siamo proprio. L’esempio tipico dell’ignoranza dei regolamenti e ancor di più della capacità di dirigere lo ha dimostrato sul terreno dello Stadio di Torre del Greco dove Luca Angelucci di Foligno ha letteralmente disonorato il ruolo affidato di arbitro imparziale.

Coadiuvato (si fa per dire) dagli assistenti Alberto Zampese di Bassano del Grappa e Lucia Abruzzese di Foggia mentre il quarto uomo era Fabio Natilla di Molfetta, ha offerto una direzione arbitrale scadente, di bassa qualità, per nulla imparziale e del tutto deficitaria.

Già come è facile capire la presenza di ben due pugliesi nella quaterna dirigenziale lasciava intendere come possano nascere sospetti di favoritismi nei riguardi dell’altra contendente del torneo in fuga per i play off come il Bari.

Non a caso la sezione arbitrale di Puglia risulta determinante sia nelle designazioni arbitrali che negli assortimenti delle stesse.

Ma ritorniamo a questo arbitro che a nostro parere non è in grado di reggere alle tensioni che una gara di football può imprimere a chi è chiamato a giudicare i falli e le azioni di gioco secondo il regolamento.

Andiamo all’esame degli episodi di cronaca che hanno caratterizzato la pessima prestazione di Luca Angelucci. In due occasioni similari: sorvola su un evidente fallo di mano in area di rigore campana mentre fischia il rigore quando il pallone impatta su un braccio perfettamente allineato del catanzarese Fazio.

Esattamente due pesi e due misure. Il penalty calciato da Luca Giannone si spegne sulla traversa e una mano al Catanzaro la offre lo stesso ex che non riesce a imporre la “dura legge dell’Ex”.

L’arbitro (ma è un eufemismo definirlo tale vista la perfetta incompetenza del cuccugnao  (così vengono definiti i nativi della città umbra)) Angelucci però si supera quando per doppia ammonizione espelle al 37’ il catanzarese Fazio reo semplicemente di aver superato in altezza l’attaccante della Turris che rotola per terra esagerando ed esasperando la caduta.

La capra Angelucci cade nel tranello e agita il secondo giallo.

La reazione del club giallorosso è decisamente univoca: circondano l’arbitro per protestare veementemente ma in maniera del tutto corretta e il gioco viene ripreso solo dopo circa tre minuti di inutili discussioni.

Ormai il cuccugnao Angelucci ha completamente perso la testa e dopo il gol pareggio di Di Massimo ammonisce il calciatore per proteste dovute ai soliti falli cattivi da parte dei difensori della Turris mai rivelati da questo emerito ignorante in materia id regolamenti calcistici.

Per la salvezza del campionato di calcio di Lega Pro è bene che i dirigenti della Can prendano provvedimenti nei riguardi di Angelucci di Foligno al quale è evidente come non sia possibile affidare le sorti di una partita di football nemmeno se si giocasse su un calcio-balilla

Di incompetenti in giacchetta nera in tanti anni di esperienza giornalistica ne abbiamo visti tanti in qualsiasi categoria a cominciare dai tornei di terza categoria per finire a quelli di serie A ma l’Angelucci di Turris – Catanzaro ha superato in negatività anche le peggiori esibizioni a cominciare da quelle di chi in passato come Byron Moreno più che arbitrare vendeva al miglior offerente le sue prestazioni.

Turris e Catanzaro trentatreesima partita del torneo è stata falsata per colpa di Angelucci, il quale è sempre apparso lontano dall’azione o dove si trovava in gioco il pallone, un movimento lento quello del suo sgambettio sul prato verde, costantemente in ritardo, privo di fiato e statico; Angelucci non è riuscito nemmeno a farsi aiutare dai suoi assistenti che ha praticamente ignorato esibendosi in una direzione arbitrale pietosa

Se questo è un arbitro il gioco del calcio non merita personaggi che possano umiliarlo sino a questo profilo…

I dirigenti arbitrali ad un certo livello devono ben comprendere come un elemento dalle scarse capacità sia fisiche che psico-tecnico attitudinali quale Angelucci sia virtualmente pericoloso poiché la presenza sul campo di una “giacchetta nera” come la sua è destinata a creare problemi a qualsiasi altra formazione calcistica e alla stessa immagine del direttore di gara calcistico serio e competente.

Auspichiamo che la sezione arbitrale umbra da cui dipende possa sospenderlo o tenerlo lontano dai campi professionistici anche se dubitiamo possa esprimersi meglio nei dilettanti categoria dalla quale a torto è stato promosso (E non si conoscono questi meriti acquisiti sul campo). Il cuccugnao Luca Angelucci deve essere appiedato o destinato ad altri compiti: quella dell’arbitro non è la sua professione sportiva e in questo match – se qualcuno aveva dubbi – lo ha ampiamente dimostrato!

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