Friday, September 24, 2021
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Lega Pro – Girone C – Col cuore si vince e con il gol di Valente il Palermo vola verso i play off!

di Benvenuto Caminiti (corrispondente da Palermo) PALERMO (3-4-2-1): Pelagotti; Marong, Peretti, Marconi; Almici, Luperini (66′ Odjer), De Rose, Valente; Kanoute…

By L'Italiano , in Sport , at 14/04/2021 Tag:, , ,

                           COL CUORE SI VINCE

di Benvenuto Caminiti (corrispondente da Palermo)

PALERMO (3-4-2-1): Pelagotti; Marong, Peretti, Marconi; Almici, Luperini (66′ Odjer), De Rose, Valente; Kanoute (80′ Santana), Floriano; Rauti (63′ Saraniti). A disp.: Fallani, Lancini, Doda, Corrado, Crivello, Broh, Martin, Silipo. All. Filippi.
FOGGIA (3-5-1-1): Fumagalli; Anelli (86′ Salvi), Gavazzi, Galeotafiore; Kalombo, Vitale, Rocca, Said (66′ NIvokazi), Di Jenno; Curcio; Dell’Agnello (90′ Balde). A disp.: Mascolo, Jorio, Turi, Agostinone, Pompa, Aramini. All. Cau (Marchionni squalificato).
ARBITRO: Longo di Paola (Somma-D’Apice).
MARCATORI: 82′ Valente
NOTE: Ammoniti: Rauti, Luperini, Kanouté, De Rose, Peretti (P), Anelli, Gavazzi (F)
“Col cuore si vince!”.
Era una frase che piaceva molto all’allenatore più piacione e ciarliero della storia del Palermo: Corrado Viciani: la tirava fuori ogni volta che il Palermo magari non lo entusiasmava perché non aveva praticato a dovere il suo famoso “gioco corto” ma aveva comunque fatti suoi i due punti ( ai suoi tempi tanto valeva la vittoria).
E quel pallone sotto la maglietta a gonfiare la pancia dell’hombre del partido, Nicola Valente, mi resterà a lungo nelle pupille come un’immagine consolatoria potente e ristoratrice: ho passato una settimana bruttissima, piegato in due dal famigerato colpo della strega, che mi ha impedito di tornare allo Stadio a respirare l’aria più salubre che io conosca al mondo.
Ed è bastato quel pallone scagliato di shoot destro a filo d’erba dell’ex carrarese Valente ad una manciata di minuti dalla fine come toccasana contro la mia sciatalgia e farla sparire d’incanto manco mi avesse toccato la schiena la mano di una fata: un gol fortissimamente voluto dal Palermo, ispirato dall’ennesima idea vincente di capitan Floriano, migliore in campo, che “stranamente” Boscaglia relegava quasi sempre in panchina.
Una vittoria meritata contro un avversario di valore, che nel primo tempo aveva impegnato più volte un impeccabile Pelagotti, autore di un paio di interventi di estremo pregio, che suonano come riscatto da un periodo a da errori del recente passato, che lo avevano sovraesposto al ludibrio di certi criticoni a buon mercato, che chiamare tifosi sarebbe quanto meno “improprio”.
Insomma, un mercoledì da leoni che fa dimenticare il sabato da conigli vissuto amaramente appena sabato scorso contro la modesta Vibonese.
Mancano, alla fine di questo tormentato campionato, solo tre partite, due delle quali in Puglia, prima Bari, poi Francavilla e, nel mezzo, quella interna contro la Cavese.

Valente ha dedicato il gol che ha convalidato la vittoria sul Foggia alla moglie e al suo figlio nascituro


Mi risparmio pronostici favorevoli un po’ per scaramanzia e molto perché, da tifoso quale sono, li farei solo sotto dettatura del cuore, chiudendo ogni possibilità d’intervento alla logica, al calcolo; insomma, alla ragione.
Un’ultima noterella da tifoso costretto a seguire la squadra del cuore lontano dal suo stadio e che nulla può, se non imprecare, quando il telecronista, dopo un’azione pericolosa del “tuo” avversario sventata in extremis da un ”tuo” giocatore, si lascia scappare un ”purtroppo”… di troppo. .
Aveva ragione Viciani: col cuore si vince, e non solo sul prato verde di un campo di calcio, ma anche nella vita. E oggi il Palermo il cuore lo ha gettato oltre l’ostacolo e ha fatto pace con i suoi tifosi, quorum ego: due ore fa avevo ancora dolore alla schiena, ora son qui a scrivere del mio Palermo e tutto il mondo intorno mi sorride…

Benvenuto Caminiti

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