Thursday, September 16, 2021
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Tenuta Sette Ponti, l’etichetta che reca nel suo DNA quello della storica Vigna dell’Impero piantata a Castiglion Fibocchi da S.A. Amedeo di Savoia Duca d’Aosta

di Stefania Mafalda Crognolo, l’etichetta di Tenuta Sette Ponti che porta nel suo DNA quello della storica Vigna dell’Impero piantata…

By L'Italiano , in Cronaca Italiana Rubriche , at 03/05/2021 Tag:, , ,

di Stefania Mafalda

Crognolo, l’etichetta di Tenuta Sette Ponti che porta nel suo DNA quello della storica Vigna dell’Impero piantata a Castiglion Fibocchi da Amedeo di Savoia Duca d’Aosta.
 
È il primo vino della tenuta, nato nel 1998 dal progetto vitivinicolo di Antonio Moretti Cuseri, imprenditore della moda con grande vocazione e passione per la viticoltura e il vino di alta qualità. Un Sangiovese elegante, dotato di un’identità unica, che coniuga la cultura del vino toscana e quella di derivazione franco-piemontese riconoscibile nel primo vigneto piantato nella tenuta di Castiglion Fibocchi nel 1935, la Vigna dell’Impero, da cui sono stati ricavati i cloni che hanno dato vita ai vigneti da cui si produce il Crognolo.
 
Castiglion Fibocchi – Struttura, mineralità e longevitàL’immediatezza che lascia il segno, l’identità che conferisce riconoscibilità al prodotto. È Crognolo, il primo vino nato dal progetto di Antonio Moretti Cuseri, l’imprenditore toscano che ha saputo trasferire l’eleganza dal mondo della moda a quello del vino, portando Tenuta Sette Ponti a raggiungere importanti successi internazionali.
 
È un progetto di qualità che continua ininterrottamente da oltre vent’anni quello che lega Antonio Moretti Cuseri al mondo della viticoltura. Vocazione e passione alimentate da studiricercheconsulenze ed esperienza in vigna, unite al grande amore per un territorio riconosciuto come una delle migliori zone a vocazione vinicola della Toscana da un editto del Granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici nel 1716. Un background che, unito alla vocazione di questa terra per il Sangiovese, porta alla nascita della prima etichetta di Tenuta Sette Ponti: Crognolo, nome che deriva da quello di una pianta selvatica che abbonda all’interno della tenuta, il cornus. Un vino che rappresenta fortemente la visione del suo ideatore, tra valorizzazione del territorio e dei vitigni, eccellenza, rigore, e innovazione realizzata da una tradizione in grado di evolvere. La base è una storica varietà di Sangiovese proveniente da cloni della più antica vigna della tenuta, la Vigna dell’Impero, voluta nel 1935 da Amedeo di Savoia Duca d’Aosta, nato in Piemonte nel 1898. Un Sangiovese in cui si fondono la tradizione vitivinicola piemontese del ramo Savoia-Aosta da cui proviene Amedeo e quella francese del ramo Orléans da cui proveniva la moglie Anna. Da questa storica varietà, innestata su vigneti posti in terreni sassosi e ricchi di galestro e sono coltivati esclusivamente con concimi organici e senza uso di diserbanti, viene effettuata la migliore selezione di Sangiovese che compone oltre il 90% del Crognolo. A questa si aggiunge una piccola quantità di altri vitigni che conferisce immediatezza e longevità al vino. La vinificazione avviene a temperatura controllata per circa 20 giorni con successiva macerazione e una maturazione di 12-14 mesi in botti di legno che termina con un affinamento in bottiglia della durata di 6 mesi. Il vino che ne deriva è di colore rosso rubino, armonico e vibrante, immediato e di grande bevibilità, ma al tempo stesso dotato di un’eleganza che rimane e di un’ottima longevità dettata dalla salinità conferita dal galestro, oltre ad un tocco selvatico che va dall’alloro al rosmarino a caratterizzare il Sangiovese della Tenuta Sette Ponti.
 
Crognolo nasce da vitigni i cui cloni sono unici e producono uve di alta qualità, lavorate assecondando i naturali processi di fermentazione per dar vita a un vino che è divenuto tra i più celebri e premiati di Tenuta Sette Ponti e annualmente riceve riconoscimenti a livello italiano e internazionale.

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