Saturday, September 25, 2021
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Il Palermo supera di slancio il primo step dei play-off superando il Teramo per 2 reti a 0. (Gol di Floriano e Luperini)

Foto di copertina di Pasquale Ponente di Benvenuto Caminiti (Corrispondenza da Palermo) Palermo-Teramo 2-0: 9′ rig. Floriano, 44′ Luperini IL…

By L'Italiano , in Sport , at 09/05/2021 Tag:,

Foto di copertina di Pasquale Ponente

di Benvenuto Caminiti (Corrispondenza da Palermo)

Palermo-Teramo 2-0: 9′ rig. Floriano, 44′ Luperini

IL TABELLINO:

PALERMO (3-4-2-1): Pelagotti; Accardi, Lancini, Marconi; Doda (67′ Marong), Luperini, De Rose, Valente; Kanoutè (67′ Silipo), Floriano (55′ Santana); Rauti (10′ Saraniti). A disp.: Faraone, Corrado, Peretti, Broh, Martin, Lucca. All. Filippi.

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TERAMO (4-2-3-1): Lewandowski; Lasik (92′ Gerbi), Soprano, Piacentini, Tentardini; Santoro, Arrigoni; Ilari, Bombagi, Costa Ferreira; Birligea (54′ Kyeremateng). A disp.: Valentini, Bellucci, Trasciani, Di Francesco, Lombardi, Cappa, Mungo, Pinzauti. All. Paci.

ARBITRO: Marini di Trieste (Terenzio-Politi) .

MARCATORI: 9′ rig. Floriano, 44′ Luperini

NOTE: Ammoniti: Lasik, Birligea, Bombagi (T), Luperini (P)

IL PALERMO SUPERA DI SLANCIO IL PRIMO STEP DEI PLAY OFF

di Benvenuto Caminiti (corrispondenza da Palermo)

Un Palermo impeccabile, sornione e pragmatico, batte nettamente il Teramo nella prima partita dei play off e aspetta di sapere se, al secondo turno, dovrà vedersela in trasferta contro la Juve Stabia.

Partita e passaggio del turno già “incamerato” all’8’ del primo tempo, quando su cross radente dell’infaticabile Kanoute, respinge netto di braccio l’accorrente Lasik e il dinoccolato Martini di Trieste non può proprio esimersi dal fischiare il penalty e ammonire il giocatore abruzzese.

Sul dischetto si porta Floriano che, dopo breve rincorsa, piazza il pallone alle spalle di Lewandovski.

Non poteva esserci abbrivio migliore per il Palermo che segnare subito e amministrare il vantaggio, che avrebbe costretto l’avversario a siglarne due di gol per vincere la partita e passare al secondo turno.

Impresa improba che, col passar dei minuti, diventava sempre più ardua se non impossibile, per il Teramo, che  comunque si batteva ardentemente e picchiava pure alla cieca: un minuto dopo essere passata in svantaggio l’ex rosanero Santoro, palermitano doc, stendeva Rauti, che si stava lanciando in contropiede, con un takle cattivo, ai limiti del giallo se non del rosso: l’arbitro, invece, si limitava ad un sermoncino vis à vis con il giocatore abruzzese, come a dirgli: “Alla prima che mi fai…”.

Al posto dell’ex Toro, costretto ad uscire dal campo, entrava Saraniti e in tribuna, tra colleghi, ci siamo scambiati un’occhiata eloquente, come dire: ”Questa può essere per Andrea l’occasione del riscatto…”.

E così è stato, perché Saraniti si è battuto come un leone, così come lo avevamo visto in campo nelle prime partite di campionato, quando ancora non aveva cominciato a  brillare la stella di Lorenzo Lucca.

E siccome, prima di essere un buon giocatore, devi essere un uomo, una persona vera, ecco che Saraniti ha superato entrambe le prove: quella del palermitano attaccato alla maglia, come può essere solo un palermitano, e quella del centravanti-boa, che gioca con e per la squadra. Non c’era pallone ad “alta quota” che non lo prendesse lui di testa, così che al 43’, su lancio verticale di De Rose (migliore in campo. vera anima della squadra, oltre che  suo faro e suo leader) toccava di testa una palla che chiedeva solo di essere spinta dentro la rete di Lewandoski. E Luperini non si è fatto pregare e in plastica rovesciata metteva nell’angolino: spettacolare gol del 2-0 per il Palermo e stavolta la strada che resta ancora da compiere per la vittoria è davvero tutta in discesa.

Sì, però, c’è ancora tutto il secondo tempo. Come dire tutta una vita. E sappiamo bene come sa essere “bastardo” il calcio quando tu lo prendi sotto gamba… Invece, con un frenetico Filippi in panchina, che sbraita contro tutto e tutti, il Palermo (che anche nel recente passato si è lasciato rimontare di due gol, leggi Bari), controlla con spasmodica attenzione ogni palla: ora si chiude a riccio, ora si apre come un rosa a maggio e al Teramo non  restano che velleitari tentativi da lontano, sui quali è sempre pronto l’ottimo Pelagotti (sontuoso in un paio di interventi volanti, uno su Bombagi e l’altro su Cappa).

Bel pomeriggio solatio al “Barbera” che mi procura sempre il solito inguaribile morso di malinconia: penso ai tifosi che non possono condividere live una vittoria così bella e rassicurante. Anche per i prossimi turni dei play off.     

Benvenuto Caminiti

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