Friday, June 18, 2021
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Pro Vita & Famiglia: Omotransfobia. Conferenza stampa al Senato

Primo Report sulle violazioni delle libertà fondamentali causate dalle leggi sull’omotransfobia, con Simone Pillon, Lucio Malan, Isabella Rauti e Jacopo Coghe e Maria Rachele Ruiu di Pro Vita e Famiglia


Primo Report sulle violazioni delle libertà fondamentali causate dalle leggi sull’omotransfobia, con Simone Pillon, Lucio Malan, Isabella Rauti e Jacopo Coghe e Maria Rachele Ruiu di Pro Vita e Famiglia

Omotransfobia, Conferenza stampa al Senato mercoledì 9 giugno alle ore 13

Presentazione del Primo Report sulle violazioni delle libertà fondamentali causate dalle leggi sull’omotransfobia, con Simone Pillon, Lucio Malan, Isabella Rauti e Jacopo Coghe e Maria Rachele Ruiu di Pro Vita e Famiglia

Pro Vita & Famiglia: “Ecco i casi choc usati come clava contro chiunque abbia combattuto e combatta l’ideologia gender”
Roma, 7 giugno 2021
“Le persone sono state e saranno ancora di più attaccate con il pretesto dell’omotransfobia. Finalmente mercoledì toglieremo la maschera all’agenda LGBTQIA+ e presenteremo i casi che mostrano come l’ideologia transgender – alla base della proposta di legge sull’omotransfobia – produce e produrrà effetti paradossali e nocivi”: ha dichiarato Jacopo Coghe, vice presidente di Pro Vita & Famiglia, che con la collega Maria Rachele Ruiu e con i parlamentari Simone Pillon, Lucio Malan e Isabella Rauti terrà la conferenza stampa di presentazione del Primo Report sulle violazioni delle libertà fondamentali causate dalle leggi sull’omotransfobia, mercoledì 9 giugno 2021, ore 13, presso la sala Nassirya al Senato.

“L’omotransfobia, non solo in Italia, è diventata una “clava” utile a colpire chi si oppone all’ideologia gender. Le accuse di “omofobia” e di “transfobia” sono spesso utilizzate come pretesto per attaccare le persone, comprimendo il diritto alla libertà di pensiero e di religione, o per negare altri diritti, anche nell’ambito del lavoro e dell’iniziativa economica privata. Abbiamo raccolto le prove ed è arrivato il momento di renderle pubbliche” ha proseguito e concluso Coghe.

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