Friday, October 22, 2021
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Covid e immunità di gregge…ma allora siamo tutti pecoroni?

Un’opinione fuori dal coro di Brunetto Fantauzzi. Il Vaccino anti-covid non è obbligatorio Ma siamo tutti pecoroni e corriamo a farlo come le pecore nel gregge

By L'Italiano , in Cronaca Italiana Rubriche , at 09/07/2021 Tag:, , , , ,

Covid

Vaccino non è obbligatorio Ma siamo tutti pecoroni

Comunque è opportuno chiarire che il Decreto Legge 44 rappresenta un’imposizione normativa tanto ingiusta quanto grave, dati gli effetti lesivi dei fondamentali diritti della persona e correlati e precise norme anti costituzionali alla faccia di noi cittadini a beneficio di Draghi e dei suoi predecesso

Un’opinione fuori dal coro di Brunetto Fantauzzi

 Fa molto discutere la obbligatorietà della vaccinazione anti covid. Ne parliamo tutti, ma alla fine tutti pecoroni in fila a farsi vaccinare.

Andiamo con ordine: sono necessarie riflessioni sulle disposizioni introdotte dal Decreto Legge 01.04.2021 n. 44, all’articolo 4 “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del contagio da SAR-CoV-2 mediante previsione di obblighi vaccinali per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario”.

Quindi l’obbligatorieta’ è stabilita solo per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario.

In particolare ci si è concentrati anzitutto sui profili inerenti alla effettiva compatibilità della disciplina con le fonti normative sovraordinate (Carta Costituzionale, diritto UE, diritto internazionale), per poi trattare gli aspetti critici inerenti il concreto perimetro applicativo della norma, la quale prevede la sospensione del sanitario o dell’operatore di interesse sanitario dall’esercizio dell’attività lavorativa quale conseguenza del mancato assolvimento dell’obbligo vaccinale introdotto.

Comunque è opportuno chiarire che il Decreto Legge 44 rappresenta un’imposizione normativa tanto ingiusta quanto grave, dati gli effetti lesivi dei fondamentali diritti della persona e correlati e precise norme anti costituzionali alla faccia di noi cittadini a beneficio di Draghi e dei suoi predecessori,

anche su precise questioni tecniche o medico-scientifiche rispetto alle quali la prospettazione del giurista  rimane  aperta agli apporti delle critiche che vengono da diverse fonti anche se sottovoce. Infine, il parere è necessariamente reso secondo l’attuale stato dell’arte, reso precario perché l’indagine si concentra su un testo normativo (il d.l. 1 aprile 2021, n. 44) che attualmente non è stato ancora convertito e che, verosimilmente, subirà modificazioni ad opera dell’eventuale legge di conversione.

Brunetto Fantauzzi

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