Saturday, September 25, 2021
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Uomini e topi di John Steinbeck il dramma degli emarginati nell’America della “Grande depressione”

di Giovanna Curone (dalla Redazione Letteraria del Quotidiano l’Italiano) Quando John Steinbeck, romanziere  californiano   (Salinas 1902-New  York 1968) scrisse negli…

By L'Italiano , in Letteratura , at 30/08/2021 Tag:,

di Giovanna Curone (dalla Redazione Letteraria del Quotidiano l’Italiano)

Quando John Steinbeck, romanziere  californiano   (Salinas 1902-New  York 1968) scrisse negli anni “trenta”   il romanzo  Uomini  e Topi,  l’America  viveva , soprattutto   negli  stati dell’Ovest, il dramma  della  grande depressione.  un’umantta     priva di ogni tipo  di sostentamento   vagava alia disperata  ricerca di un lavoro,  qualunque   fosse, purchè consentisse lora di riempire almeno  lo stomaco.  In questo  contesto  lo scrittore  americano  narra    attraverso  le pagine del suo libro , il dramma  di due personaggi , George e Lennie. Si tratta  della storia di due vagabondi,  Lennie,  uomo  dal fisico gigantesco  e handicappato  a livello  mentale   e George che per una vecchia promessa fatta  alia zia ha deciso di proteggere e aiutare  10 sfortunato compagno  di viaggio. Riescono a trovare  lavoro in un ranch dove il figlio del padrone  ha recentemente   sposato una donna bellissima   costantemente   annoiata.  Poichè non si adatta a vivere in quel luogo   va alla ricerca degli  uomini   del ranch tentando  di sedurli.  I lavoranti conoscendo  il marito  , un tipo   rissoso , sempre pronto  a menare  Ie mani , invitano  la donna a ritirarsi  in casa,  Un giorno  Lennie,  desideroso  di accarezzare un cucciolo di cane lo stringe troppo  forte  tra le sue mani gigantesche  e senza volerlo  10 uccide. Lennie e preoccupato perchè sa che George 10 rimprovererà   e non gli farà più accudire ai conigli come gli aveva promesso.  In quel mentre  arriva  la moglie del figlio del padrone  e 10 ammalia convincendolo   a scambiare quattro  chiacchere.  Lennie non e normale  , non si ricorda  più di avere ucciso il cagnolino.  Ma la donna lo incalza perchè vuole  sapere come era morto  il cucciolo.  Lennie non sa che dire,  ha paura di lei,  perché i lavoranti  nel ranch lo hanno ammonito di tenersi  alia larga da quella persona. La ragazza, invece racconta  la storia della sua vita,  di come avesse sognato  di fare I’attrice  prima di incontrare  il marito.  Lennie intanto   pensa come potersi  sbarazzare del cagnolino  prima che George lo venga a sapere. Intanto  la donna lo incalza e gli chiede perchè lui desideri tanto  avere dei conigli.  Lennie risponde  che a lui piace accarezzare Ie cose. La donna lo  prende  per un bambinone  e lo invita  a toccarle  i capelli. A questo  punto  Lennie serra con la mana i capelli della ragazza e inizia a strattonarle   la testa.  La ragazza si impaurisce  e comincia  a strillare.  Lennie  in preda al panico e timoroso  di dover giustificare  la presenza della donna vicino a lui la strattona  con violenza sino a quando  Ie spezza il colla.  Lennie cosciente  di avere commesso  un grosse guaio, prima  nasconde iI corpo dell’uccisa  sotto  il fieno e  poi fugge nel bosco. Candy,  un vecchio lavorante  scopre il corpo  della  ragazza morta  e lancia I’allarme.  Curley,  il marito della ragazza , cert_o che sia Lennie il colpevole , ordina  a tutti  di dare la caccia al fuggiasco e di ucciderlo.  Curley impone  a George di partecipare  alia ricerca di Lenny,  altrimenti   anche lui verrà ucciso. George tenta  di convincere  quegli uomini  assetati di vendetta  che Lennie e un povero  handicappato  e che sarebbe più giusto ed umana chiamare  lo sceriffo  e farlo rinchiudere  in una struttura   dove non possa più far male a nessuno: rna gli altri  uomini vogliono  solo vendetta,   Lennie deve morire.  Lennie intanto  si e rifugiato  nella macchia vicino ad una pozza d’acqua.  In preda al terrore  continua  a ripetere  ciò che gli aveva insegnato  George nel caso si fosse cacciato nei guai: “Nascondermi   nella macchia  e aspettare  George”,  ripete  come un automa  , mentre  i suoi giustizieri  si avvicinano  a lui.

George,  trova  per primo  Lennie,  sa che ormai  il suo protetto   non ha più speranze pertanto lo uccide con un colpo di pistola  prima che Lennie venga linciato.  Grande e  la capacita descrittiva  di Steinbeck.  Racconta in modo  chiaro Ie personalità  degli uomini  del ranch che quasi ce Ii possiamo immaginare.  Siamo in una società rurale dove il concetto  di manicomio non esiste e chi appare matto  viene eliminato.   Interessante  e anche la figura del cavallaro “negro”  al quale e stato concesso una baracca tutta  sua per non creare tensioni  con gli altri

lavoranti.  La segregazione razziale era molto  presente  in quegli anni e i “diversi”  vivevano separatamente  come nel caso della sfortunato   Lennie. George ha  detto  tante  volte  a Lennie di non parlare , non attaccare  brighe rna non poteva  sapere che I’abbraccio dell’amico  fosse mortale.  In tutta  questa tragedia c’è l’incapacità .per  quei tempi, di  gestire un pazzo.Steinbeck. sembra affermare  che i pazzi non si attengono  ai buoni  propositi  percio non sanno qual è iI bene e qual é  il male. Loro  agiscono senza riflettere:   vengono  definiti matti  non a caso.

Siamo di fronte  ad un personaggio che racchiude  in  se innocenza e besttalita  pura.Non c’e prerneditazione.c’e   la pazzia che porta  I’uomo  a stringere  in un abbraccio  mortale  tutto  cia che incontra  sia esso un cucciolo di cane sia una persona.

Magistrali  so no Ie descrizioni  e I’analisi psicologica dei due personaggi. George non puo staccarsi da Lennie: quando  1o fa per andare a bere ad una festa,ecco  che accade iI peggio. Lennie. Come  un bambino  rompe  tutto  rna non sono oggetti  bensì animali e persone. C’é attorno  a questo dramma  rurale una natura  lussureggiante  che fa da cornice al romanzo.

C’é in Lennie una doppia  personalità del   bambino  che si meraviglia  e vuole giocare e dell’adulto   assassino. Infatti dentro  di se lui e rimasto  bambino  ma e ormai  un omone  grande e grosse che non riesce a dosare Ie sue forze. Così uccide come un bambino  che rompe  i suoi giocattoli

Giovanna Curone

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