Tuesday, October 19, 2021
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Nuccia Tolomeo e Mariantonia Samà, le due prime Beate della storia della Diocesi di Catanzaro-Squillace

La celebrazione eucaristica, che ha proclamato la loro beatificazione, è stata presieduta da Sua Eminenza il cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle cause dei santi alle ore 16.00 nella Basilica di Maria SS. Immacolata di Catanzaro.


di Lorenzo Fazio (da Catanzaro per il Quotidiano l’Italiano)

CATANZARO Nuccia Tolomeo e Mariantonia Samà, le due prime Beate della storia della Diocesi di Catanzaro-Squillace. La giornata di Domenica 3 ottobre è senza dubbio un giorno definibile storico per questa Chiesa particolare che il riceve il dono di grazia della beatificazione di due donne che hanno servito il Signore e lo hanno testimoniato con la loro vita semplice, umile e sofferente. La celebrazione eucaristica, che ha proclamato la loro beatificazione, è stata

L’opuscolo distribuito in occasione dell’evento

presieduta da Sua Eminenza il cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle cause dei santi alle ore 16.00 nella Basilica di Maria SS. Immacolata di Catanzaro. Gremita naturalmente la Chiesa, nelle ottemperanze sempre delle normative vigenti in materia di Covid19 e quindi con un numero di posti notevolmente limitato, con la possibilità anche di seguire da casa la celebrazione per tutti i fedeli grazie alla diretta televisiva dell”emittente Video Calabria, vista l’importanza dell’evento. Due figure straordinarie quelle di queste due donne, Nuccia e Mariantonia. Una vita vissuta nella fede e nella sofferenza ma soprattutto diffondendo la speranza.

Nuccia Tolomeo e Mariantonia Samà

Nuccia Tolomeo, nata a Catanzaro il 19 aprile del 1936, ha vissuto praticamente immobile a causa di una paralisi fin dalla nascita. Tante le visite che riceveva negli anni e ad ognuno non è mai mancata una testimonianza di conforto e immenso coraggio. Negli ultimi anni della sua visita terrena la sua testimonianza di fede veniva data attraverso l’emittente radiofonica “Radio Maria”, con un messaggio rivolto a tutti e in particolar modo ai sofferenti nel corpo e nello spirito ravvivando negli altri la fede nel Signore senza dimenticarsi della presenza accanto a noi dell’Angelo Custode. Morirà il 24 gennaio 1997, al termine di una vita vissuta nella semplicità.

l’altare della Basilica dell’Immacolata a Catanzaro

Il miracolo che le è stato attribuito per la beatificazione è una sua intercessione per una difficile gravidanza extrauterina. Mariantonia Samà, invece, meglio come conosciuta come la “Monachella di San Bruno”, è una donna che ha vissuto nella sua umile casa di S. Andrea Apostolo sullo Ionio in condizioni di estrema povertà. Una vita segnata dalla sofferenza, costretta per tantissimi anni a letto in posizione supina, ma vissuta nell’amore di Dio e nel servizio verso il prossimo. Come Nuccia Tolomeo, la sua casa era ed è ancora meta di fedeli che le chiedevano aiuto, conforto e preghiera. Morirà il 27 maggio 1953 e il miracolo attribuitole per la beatificazione è la sua intercessione per una grave forma di artrosi di una donna del suo paese. “Un beneficio spirituale attingere alla loro santità e al loro esempio di vita” dirà a inizio settembre Mons. Vincenzo Bertolone, ex arcivescovo di Catanzaro-Squillace, che insieme al postulatore diocesano delle due cause di beatificazione Padre Pasquale Pitari ha seguito in questi anni gli iter ecclesiali. Un momento di fede e di comunione per la Chiesa di Catanzaro-Squillace, reduce sicuramente da un anno difficile con la perdita di Mons. Cantisani, figura meravigliosa per la Chiesa diocesana, la soppressione del Movimento Apostolico e le dimissioni di Mons. Bertolone. Con rinnovata fiducia e speranza nel Signore non venga meno mai la fiducia in Lui, Unica Speranza, e nella Chiesa Sua Sposa, fatta di santi e di peccatori, “casta meretrix” diceva S. Ambrogio, ma pur sempre fondata da Cristo e che mai sarà distrutta.

Un momento che precede l’inizio dell’evento religioso a Catanzaro con l’arrivo del cardinale S.E. Marcello Semeraro
Nella foto sopra e in quella successiva due momenti della cerimonia all’interno della Basilica dell”Immacolata nel capoluogo della Calabria

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