Tuesday, October 19, 2021
Quotidiano Nazionale Indipendente


Capitale italiana della cultura 2023. Insignite le città di Bergamo e Brescia, sottoscritto il protocollo con la Regione Lombardia

Enrico Pazzali (Fondazione Fiera Milano), fu nominato, nel mese di luglio, presidente dell’iniziativa “Bergamo e Brescia capitali italiane della cultura 2023”.


di Romano Scaramuzzino

(dalla Redazione bergamasca del Quotidiano l’Italiano)

Il 29 marzo del 2021, il sito della Camera dei Deputati, riguardo le “Capitali della Cultura”, annunciava che

Il D.L. 34/2020 (L.77/2020: art. 183, co. 8-bis) ha previsto che il titolo di Capitale italiana della cultura è conferito, per il 2023, in via straordinaria e in deroga rispetto alla procedura ordinaria, alle città di Bergamo e Brescia, al fine di promuovere il rilancio socio-economico e culturale dell’area più colpita dall’emergenza sanitaria da COVID-19. A tal fine, le città di Bergamo e di Brescia presentano al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, entro il 31 gennaio 2022, un progetto unitario di iniziative finalizzato a incrementare la fruizione del patrimonio culturale materiale e immateriale.

In seguito a tale decisione, Enrico Pazzali (Fondazione Fiera Milano), fu nominato, nel mese di luglio, presidente dell’iniziativa “Bergamo e Brescia capitali italiane della cultura 2023”.

Si è arrivati, poi, al 28 settembre scorso, quando è stato firmato l’accordo tra la Regione Lombardia e i comuni di Bergamo e Brescia.

Bergamo
Brescia

Il tutto sottoscritto dai sindaci delle due città, Giorgio Gori, per Bergamo ed Emilio Del Bono, per Brescia oltre alla firma del Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Da questa intesa, tra le parti, partiranno i vari progetti per sviluppare le aree istituzionali, economiche e sociali, delle provincie al fine di arrivare pronti al prestigioso appuntamento del 2023 quando le due capitali lombarde saranno insignite del titolo di Capitale Italiana della Cultura.

Nel frattempo, mentre la Regione Lombardia è coinvolta nel valutare tutti gli interventi da svolgere, operazioni attinenti a Capitale Italiana della Cultura 2023, i due comuni designati si impegnano a reperire gli investimenti per la realizzazione degli obiettivi stabiliti.

Il tutto sarà sottoposto, in seguito, al Ministero dei Beni Artistici e Culturali entro il Gennaio del 2022.

Intanto la Regione Lombardia, dal canto suo, ad esempio, intende finanziare, già da oggi, i lavori di ampliamento e riallestimento dell’Accademia Carrara di Bergamo e sovvenzionare, con 6 milioni di euro, per il primo lotto della ciclovia che collegherà Bergamo e Brescia.

Per quest’ultimo comune lombardo, la Regione ha annunciato il finanziamento dell’ascensore che il Comune di Brescia vorrebbe realizzare per il suo Castello cittadino.

Romano Scaramuzzino

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