Tuesday, October 19, 2021
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Giornata Cure PalliativePro Vita & Famiglia: «Solo il 10% le riceve. Altro che eutanasia. Politica e Radicali pensino a questo!»

L’accesso alle cure palliative, siano esse strettamente mediche o psicologiche o di supporto sociale, deve essere garantito, continuativo e di prossimità per tutti i malati che ne hanno bisogno. E’ quindi un imperativo per la società investire nelle cure palliative e permettere a quel 90% che ancora non ne può usufruire di avere accesso ad esse! È questo il diritto che rivendichiamo: alleviare e accompagnare il malato e non sopprimerlo!

By L'Italiano , in Cronaca Italiana Rubriche , at 10/10/2021 Tag:, , ,

dalla Redazione Romana del Quotidiano l’Italiano

ROMA «Impressionano i dati dell’OMS sull’accesso alle cure palliative per i malati nel mondo: solo una persona su dieci che avrebbe bisogno di queste cure riesce ad ottenerle. Questi dati portano all’attenzione pubblica l’emergenza globale a cui la sanità deve far fronte mentre in Italia la politica e i radicali pensano rispettivamente ad una legge sul suicidio assistito e al referendum sulla legalizzazione dell’eutanasia, cioè la soluzione apparentemente più facile: procurare la morte!» è quanto dichiara Toni Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia, in occasione della Giornata Mondiale degli Hospice e delle Cure palliative che ricorre oggi.

«L’accesso alle cure palliative, siano esse strettamente mediche o psicologiche o di supporto sociale, deve essere garantito, continuativo e di prossimità per tutti i malati che ne hanno bisogno. E’ quindi un imperativo per la società investire nelle cure palliative e permettere a quel 90% che ancora non ne può usufruire di avere accesso ad esse! È questo il diritto che rivendichiamo: alleviare e accompagnare il malato e non sopprimerlo!» conclude Jacopo Coghe, vicepresidente di Pro Vita & Famiglia Onlus.

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