Tuesday, October 19, 2021
Quotidiano Nazionale Indipendente


Auguri Uncem a tutti i nuovi sindaci eletti nei comuni d’Italia

Lavoriamo con le nuove Sindache e i nuovi Sindaci, con chi non è andato ad elezioni, per dare forza e futuro ai territori montani, al centro delle politiche nazionali e regionali, a partire dalla legge di bilancio 2022. Uncem, con il presidente nazionale Marco Bussone, e tutti gli Organi è pronta a dare supporto, strumenti, percorsi, idee e concretezza alle Amministrazioni


dalla Redazione Romana del Quotidiano l’Italiano

ROMA – Uncem, dopo i due week end che hanno portato alle urne oltre mille Comuni in italia, si congratula con i nuovi Sindaci e nuovi Consiglieri eletti, alla prima loro nomina o riconfermati al secondo o terzo mandato. Inizia per loro – con tutti i colleghi Amministratori locali – una esperienza intensa, di guida delle comunità, appassionante e – ci auguriamo – carica di positivi successi. Uncem non può inoltre non ringraziare quanti si sono impegnati, con proposte e idee, e non sono stati eletti. La loro determinazione è preziosa nella costruzione della democrazia. Ora, con un’opposizione saggia, intraprendente, costruttiva, nel “patto” necessario tra maggioranza e minoranza, potranno anch’essi lavorare per il bene delle comunità, dei territori, delle aree montane. Mai come oggi vi è necessità di dialogo e coesione. Le Autonomie locali vivono da diversi anni molteplici complessità dovute a tagli di risorse, a norme non sempre rispondenti alle necessità degli Enti e delle comunità, alla crescita di disuguaglianze sociali ed economiche tra sistemi territoriali.

Tante sfide, grandi responsabilità e impegni per gli Amministratori, una crescente complessità del nostro ruolo. Il “patto” con i cittadini e quello dentro il Comune, oltre che quello tra Comuni, sono indispensabili. Da costruire passo dopo passo. Uncem è in questa dimensione accanto ai Sindaci, di “cammino insieme”.  Uncem, con il sistema delle Autonomie – Comuni, Comunità montane e Unioni montane in primis – vuole  favorire lo sviluppo socio-economico delle Terre Alte – oltre ogni retorica dei borghi con i gerani e boschi verticali, inutile demagogia da salotto -, unito alla fondamentale garanzia di servizi alle comunità. Servizi da mantenere e da ampliare, da ripensare e da ristrutturare. Scuole nuove, trasporti nuovi, sanità e welfare a prova di futuro. Mai guardare nello specchietto retrovisore. Numerose progettualità (a partire da quelle europee, con la programmazione 23-30) possono agevolare le strategie di valorizzazione dei territori, nelle quali si uniscono temi politici, economici, culturali, sociali, antropologici. Comporre la complessità, cucire territori, studiare ed essere comunità vive sono i pilastri del nostro lavoro e anche degli auguri Uncem agli eletti. 

Lavoriamo con le nuove Sindache e i nuovi Sindaci, con chi non è andato ad elezioni, per dare forza e futuro ai territori montani, al centro delle politiche nazionali e regionali, a partire dalla legge di bilancio 2022. Uncem, con il presidente nazionale Marco Bussone, e tutti gli Organi è pronta a dare supporto, strumenti, percorsi, idee e concretezza alle Amministrazioni. Insieme, tutti al lavoro, nei Comuni e tra Comuni – distinti ma uniti – per un patto tra Enti (mai i Comuni da soli all’ombra del loro campanile) che è decisivo per lo sviluppo territoriale, come scrive l’articolo 13 della legge nazionale 158/2017 sui piccoli Comuni, per la quale è necessaria la piena immediata attuazione, insieme a vere Green Communities e alle opportunità del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. 

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