Tuesday, December 7, 2021
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Tennis – Camila, la guerriera dal viso d’angelo

Nel Torneo WTA 250 di Tenerife ha letteralmente sgominato ogni avversaria ed è giunta alle semifinali dopo aver strapazzato (6/1-6/2) agli ottavi la montenegrina Kovinic e , oggi, ai quarti, con un doppio 6/1, l’olandese Arantxa Rus, una stangona di un metro novanta, al cui cospetto il metro e sessantacinque di Camila destava quasi… compassione


                                       di Benvenuto Caminiti per il quotidiano l’Italiano

DALLA REDAZIONE PALERMITANACamila Giorgi, una macchina da guerra, i capelli biondi come il grano e una sensualità da far battere forte il cuore. A tutti, perfino ad un vecchio stolido come me, che me la mangerei con gli occhi per quanto è bella, per quanto è femminile, per quanto è aggraziata pur nei gesti più estremi di uno sport di dura, aspra fatica (non solo fisica) qual è il tennis.

Nel Torneo WTA 250 di Tenerife ha letteralmente sgominato ogni avversaria ed è giunta alle semifinali dopo aver strapazzato (6/1-6/2) agli ottavi la montenegrina Kovinic e , oggi, ai quarti, con un doppio 6/1, l’olandese Arantxa Rus, una stangona di un metro novanta, al cui cospetto il metro e sessantacinque di Camila destava quasi… compassione.

cAMILA

E invece non c’è stata partita, CamilaPollicino ha fatto strame del gigante, se l’è mangiato in sol boccone: la povera Arantxa è stata presa letteralmente a pallate e alla fine, mogia mogia si è avviata a testa bassa verso la rete per i saluti di rito: sembrava quasi provar vergogna per aver rimediato una così magra figura. Invece, Camila (impenetrabile come sempre, così che non si capisce cosa mai le passi per la testa, sia dopo un colpo da fuoriclasse sia dopo uno svarione da principiante) le ha appoggiato una mano sulla spalla come a volerla confortare. Perché Camila, in gara, è  imperturbabile, sembra non provi emozioni, non fa il pugnetto dopo un bel punto né una smorfia dopo una volée mancata. Insomma, una sfinge, come non gliene fregasse nulla, ma è solo apparenza perché tiene tutto dentro, le basta girare lo sguardo verso papà Sergio, che è anche il suo coach, e tutto, nel bene e nel male, torna al suo posto. Che è un posto insieme delicato ed impervio; è il posto dei fuoriclasse che non sanno di esserlo e, per ciò, un giorno sono imbattibili e il giorno dopo alla mercé di qualsiasi avversario.

Così è Camila, talento da vendere, un fisico all’apparenza “normale” dotato però degli “ingredienti” giusti per imporsi in uno sport di testa come il tennis. Tutto questo per dire che con la classe di cui è dotata, Camila dovrebbe essere già da anni tra le prime dieci nel mondo e invece con i suoi alti e bassi di rendimento e le  “lune” che vanno e vengono,  il ranking resta appena “accettabile”, anche se, comunque, le consente di essere la numero 1 d’Italia.

A guardarla mentre gioca e soprattutto al di fuori dal campo è così dolce, direi algida, da sembrare delicata e fragile e invece è un a guerriera, solo che va a giornate e se becca quella giusta batte chiunque. Infatti nessun’altra tennista italiana, di ieri e di oggi, ha battuto tante top ten come lei: Sarapova, Azarenka, Wozsiacki, Stosur, Ostapenko . Tanto per citarne solo alcune.

E questo fa ancora più dannare i suoi fans, per il talento sprecato in tanti anni che avrebbero potuto consacrarla come una  reginetta del tennis.

Adesso, alla soglia dei trent’anni (li compirà il 30 dicembre,s segno zodiacale capricorno (il segno di chi “quando il gioco si fa duro i duri scendono in campo) qualcosa si muove, la strategia di gara si fa più accorta di partita in partita, il servizio è molto migliorato e, soprattutto, finalmente Camila riesce a frenare l’irresistibile impulso di fare di ogni colpo un colpo vincente.

E’ forse ormai troppo tardi per risalire la china e approdare a quel posto al sole che la sua classe meriterebbe? Beh, se guardiamo solo all’anagrafe, dovremmo rispondere di sì, ma se consideriamo come sia ancora forte e agile fisicamente e come negli ultimi tempi sia migliorata mentalmente ( e il tennis è sport più di testa che di braccio) , allora il futuro è ancora roseo per lei. Così roseo che – lo spero con tutto il cuore perché, si sarà già capito, io sono da sempre un suo fan sfegatato –  le riserverà le vittorie più belle proprio quando le altre sue coetanee avranno già imboccato il viale del tramonto.

Benvenuto Caminiti

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