Tuesday, December 7, 2021
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Prima nazionale al FESTIVAL LEGGERE & SCRIVERE, a Vibo Valentia, IL SEGRETO DI PULCINELLA L’INCREDIBILE STORIA DI LEONARDO VINCI, l’ultimo libro della scrittrice catanzarese, cardiologa Maria Primerano

Il libro è un omaggio a un, calabrese illustre, musicista eccelso che per talento musicò anche opere di Pietro Metastasio e che ci ha lasciato un grande patrimonio musicale tra opere buffe e serie, oratori, musica sacra, pasticci e composizioni strumentali. Una delle caratteristiche della sua musica è la spiccata melodiosità, tratto per altro tipico della scuola napoletana di cui fece parte.


dalla Redazione Calabrese del Quotidiano l’Italiano

VIBO VALENTIA – Verrà presentato il 28 ottobre alle ore 11.00 in prima nazionale al FESTIVAL LEGGERE & SCRIVERE, Palazzo Misasi, Corso Vittorio Emanuele III a Vibo Valentia, IL SEGRETO DI PULCINELLA L’INCREDIBILE STORIA DI LEONARDO VINCI, l’ultimo libro della scrittrice catanzarese, cardiologa Maria Primerano (Edizioni Helicon). Il FESTIVAL LEGGERE & SCRIVERE, promosso dal Sistema Bibliotecario Vibonese, capofila  del progetto, in partenariato con la Provincia e il Comune di Vibo Valentia, i comuni di Tropea, Serra San Bruno, Soriano Calabro e Pizzo, consta di sei giornate di dibattiti, incontri, reading, performance teatrali e musicali, laboratori di scrittura creativa.  

La cardiologa scrittrice Maria Primerano

Le difficoltà poste dalla pandemia da Covid- 19 hanno ritardato la presentazione de IL SEGRETO DI PULCINELLA in presenza, testo pubblicato nello scorso giugno e già vincitore al Premio letterario internazionale “Ascoltando i silenzi del mare” a Portoferraio, Isola d’Elba, dove è entrato a far parte della collezione della biblioteca del luogo, biblioteca fondata da Napoleone Bonaparte.

Nel testo della Primerano si stacca la figura di un Pulcinella vissuto nel Settecento che, dondolandosi a perdigiorno sull’altalena del Tiepolo, ammicca ai presenti, racconta loro storie bellissime e affascina i passanti ricordando l’incredibile storia di Leonardo Vinci il calabrese. E lo fa spaziando tra piazze e teatri, vagando fra torri e castelli, andando per valli sconfinate, fiumi limacciosi e torrenti vorticosi, percorrendo a piedi nudi lunghe spiagge battute dai Turchi ed estese campagne abbandonate, mentre il signore del luogo, in una Calabria arcaica dove lo ius primae noctis freme e fa paura, compie i suoi gesti efferati in una torre maledetta, la torre di Melissa, che ancora oggi si erge in cima a un dirupo e si affaccia a picco sul mare.

Una scrittura creativa che si allinea con gli altri testi dell’autrice, arrivata alla sesta pubblicazione letteraria in pochi anni, vincitrice di moltissimi premi letterari, con libri catalogati nelle prestigiose biblioteche sparse per il mondo, da Denver a Cambridge, Sorbona a Parigi, New York, Monaco di Baviera, Francoforte, Lipsia, Vienna, Salisburgo, Monaco di Baviera, San Francisco…

Il libro è un omaggio a LEONARDO VINCI, calabrese illustre, musicista eccelso che per talento musicò anche opere di Pietro Metastasio e che ci ha lasciato un grande patrimonio musicale tra operebuffe  e serie,  oratorimusicasacrapasticci e composizionistrumentali.Una delle caratteristiche della sua musica è la spiccata melodiosità, tratto per altro tipico della scuola napoletana di cui fece parte.

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