Tuesday, September 27, 2022
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E se Silipo giocasse sin dal primo minuto? Dove si troverebbe ora il Palermo?

Tre punti preziosi più dell’oro quelli di ieri contro il Monopoli. Ora si aspetta solo che l’Avellino di Braglia faccia il suo… dovere. Sputar sangue per battere la capolista Bari. S e ci riuscisse, il campionato si riaprirebbe in tutto il suo splendore, considerato che il Palermo, dopo il derby col Catania, la domenica successiva al Barbera si giocherà tutto contro il capolista Bari.


di Benvenuto Caminiti per il Quotidiano l’Italiano

PALERMO – Minuto 87  di Palermo-Monopoli, i rosanero attaccano con veemenza perché in cabina di regia avanzata ora c’è Silipo, “u picciriddu”, beniamino indiscusso della Curva Nord e del sottoscritto.

I biancoverdi di mister Colombo hanno sparato tutte le cartucce e hanno ormai la bava alla bocca; arretrano il baricentro e si difendono affannosamente .

Silipo, dietro le due punte, Brunori e Soleri, sembra ispirato: scatta, slalomeggia in dribbling, lancia di prima e, se capita, tira: col destro, che non è il suo piede, una volta dai venti metri ed è… un passaggio a Loria, il portiere ospite; col sinistro all’80’ ed è una sassata che Loria respinge d’istinto a pugni chiusi.

Insomma, entra Silipo (66’) e la partita cambia faccia, anche perché, dall’inizo della ripresa il Monopoli  s’è preso di coraggio e prova a vincerla , la partita: Pelagotti sventa con una paratona un secco destro di Grandolfo e poi si tuffa tempestivamente tra i piedi di Starita, lanciato da Piccinni.

E’ una partita-chiave questa col Monopoli e se davvero il Palermo vuol provare a vincerlo, il campionato, deve battere I biancoverdi di Alberto Colombo. I quali, però, entrano in campo con un  solo schema di gioco: difesa ad oltranza  tra le mura e rapidi e ficcanti raids in contropiede.

Il “giochino” gli riesce alla perfezione, anche perché l’arbitro Acampora di Castellammare di Stabia sembra avere occhi solo per i falli del Palermo, che fischia tutti senza pietà; di contro, con quelli dei pugliesi sembra muto sordo e, soprattutto, cieco,

E tuttavia, in un pressing più convinto degli altri al 25’ il Palermo passa: a spianargli la strada è capitan Pccinni, che “buca”un rinvio facile poco oltre l’area di rigore; ne approfitta Valente – tra più vivaci fino ad allora – che si presenta davanti a Loria e lo trafigge con un destro a mezz’altezza.

Un vantaggio fortunoso e, diciamolo pure, insperato, perché il Palermo denuncia la solita  difficoltà a trapanare le difese avversarie: sì, fa molto possesso palla ma si tratta solo di coreografia calcistica. Per far gol ci vuole ben altro, tant’è vero che a Brunori, che sembra in giornata. e a Fella non arrivano mai palle decenti.

Infatti, passa solo un minuto dal gol di Valente e il Monopoli si ricorda che esiste anche la metà campo avversaria, così Guiebre fila come il vento lungo l’out mancino, si libera di prima di Almici e poi di Buttaro e, giunto sul fondo, crossa al centro un pallone che sembra un proiettile, tanto è teso e veloce. Si avventa in tuffo Grandolfo e di testa batte imparabilmente Pelagotti.

Non è passato un minuto dal vntaggio rosanero che è già ristabilita la parità: 1-1.
Nella ripresa, come già detto, il Monopoli entra in campo pimpante e determinato; ha capito che può far suoi i tre punti e avanza il baricentro. Insomma, ora è il Palermo in affanno e … urgono I rimedi, ovvero i cambi.

Filippi, dopo aver sostituito al 9’ Almici (che lui forse considera corresponsabile con Buttaro della fuga solitaria di Guiebre sulla sua fascia) con Doda al 9’, sei minuti dopo sostituisce Perrotta con Crivello e Odjer con Silipo…

… E la partita cambia; cambia il modo di stare in campo del Palermo, che strappa il dominio del centrocampo al Monopoli e finalmente ricomincia ad affondare i colpi dalle parti di Loria.

Non è un vero e proprio assedio ma poco ci manca, anche perché appare chiaro che il Monopoli non ha più forza) nelle gambe: fino ad allora, i biancoverdi correvano come lepri e ora invece arretrano e menano calci all’impazzata: segno evidente di sopraggiunta stanchezza che annebbia loro le idee e ridimensiona le velleità.

E  arriviamo così, dopo I due tentativi da distante già citati di Silipo, al gol partita: anche questo vien fuori da un rinvio ciccato, stavolta di Bizzotto: la palla ristagna per un istante davanti a Silipo, che l’arpiona, si smarca dall’intervento trafelato di Riggio e lancia in verticale nel cuore dell’area biancoverde. Dove si avventa Brunori, fa scudo col corpo per proteggere il possesso palla e di destro in diagonale imparabile batte Loria, proteso vanamente in tuffo.

E’ il gol vittoria  e poco importa al bomber rosanero di beccarsi l’ammonizione di rito per essersi tolto la maglia, correndo. pazzo di gioia, sotto la Curva Sud. Poi, torna indietro  e con l’indice puntato in alto sembra dire: “Una palla giusta mi è arrivata e io l’ho messa dentro!”. Come volesse aggiungere: “ Se invece di un  solo assist buono ne ricevessi almeno due-tre?…”.   

Tre punti preziosi più dell’oro quelli di ieri contro il Monopoli. Ora si aspetta solo che l’Avellino di Braglia faccia il suo… dovere. Sputar sangue per battere la capolista Bari. Se ci riuscisse, il campionato si riaprirebbe in tutto il suo splendore, considerato che il Palermo, dopo il derby col Catania, la domenica successiva al Barbera avrà davanti proprio il capolista Bari. 

Palermo-Monopoli 2-1

IL TABELLINO di PALERMO MONOPOLI

PALERMO (3-5-2): Pelagotti; Buttaro, Accardi, Perrotta (60′ Crivello); Almici (55′ Doda), Dall’Oglio (71′ Luperini), De Rose, Odjer (60′ Silipo), Valente; Fella (46′ Soleri), Brunori. A disp.: Massolo, Lancini, Marong, Giron, Peretti, Mauthe, Floriano. All. Filippi.

MONOPOLI (3-5-2): Loria; Riggio, Bizzotto, Mercadante; Tazzer (89′ Novella), Piccinni (67′ Bussaglia), Vassallo (89′ Romano), Langella (78′ Viteritti), Guiebre; Grandolfo, Starita (78′ D’Agostino). A disp.: Guido, De Santis, Nina. All. Colombo.

ARBITRO: Acanfora di Castellammare di Stabia (Lazzaroni-Camilli).

MARCATORI: 24′ Valente, 26′ Grandolfo, 88′ Brunori

NOTE: Ammoniti: Almici, Soleri, Brunori (P), Starita, Riggio (M)

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