Friday, October 7, 2022
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Podcasting, la comunicazione alternativa sempre più attuale Raffaele Tovazzi il filosofo esecutivo e i suoi “pregevolissimi”

di Romano Scaramuzzino per il Quotidiano l’Italiano TRENTO – Si chiama Raffaele Tovazzi ma per gli amici è semplicemente Tova. …


di Romano Scaramuzzino per il Quotidiano l’Italiano

TRENTO – Si chiama Raffaele Tovazzi ma per gli amici è semplicemente Tova

Nato a Rovereto, in provincia di Trento, nel 1980, da anni residente a Londra, laureato in Filosofia, di quest’ultima disciplina è diventato esecutivo. 

Sì, perché Tovazzi è il primo filosofo esecutivo italiano che, come leggiamo dalla sua bio online, è da intendersi, per tale attività, un professionista che affianca manager ed imprenditori nel complesso passaggio dal pensiero all’azione attraverso gli strumenti di comunicazione.  

Premettiamo che lui non ha bisogno di pubblicità, essendo nel suo campo già molto conosciuto ed apprezzato. Basti pensare alla sua collaborazione con numerosi brand a livello mondiale (da Ferrari a Maserati, dalla Technogym a Pininfarina, e ci fermiamo qui…).

Autore, tra l’altro, del bestseller “A scuola di PNL” (già, perché il nostro personaggio è anche un esperto di Programmazione Neurolinguistica, ovvero quel metodo atto a cambiare i propri schemi mentali e comportamentali, al fine di raggiungere i propri obiettivi).

Ma Tovazzi non è solo questo, è anche di più.  

Per questo lo troviamo, da anni, anche nelle vesti di podcaster. 

Il podcasting rappresenta un modo per scaricare file di qualsiasi genere, di solito audio o video, conosciuti con il nome di podcast (insieme delle parole iPod, dove pod sta per “capsula”, e broadcast, che sta per “trasmissione”). 

Questo strumento di comunicazione, ultimamente, è sempre più ricercato dal pubblico e divulgato da singoli autori sulle varie piattaforme online, così come da grandi società come la RAI o da emittenti radiofonici tipo Radio DeeJay e La Zanzara di Radio 24. 

A livello internazionale, “The Joe Rogan Experience” è tra i più seguiti. 

Il podcasting rappresenterà il futuro, nell’ambito della divulgazione varia, oppure appartiene alla moda del momento?  A mio modesto parere, ciò dipenderà sempre dai contenuti pubblicati dagli autori.

Di certo, mai come oggi, il pubblico è stanco, per vari motivi, della televisione e il fascino della radio si rammenta ancor di più con nostalgia. 

Per tale motivo, questi mezzi di divulgazione, potranno rappresentare quelle radio online dove finalmente gli utenti potranno ascoltare, immaginare e, perché no, anche sognare, andando oltre quella scatola televisiva sempre più uniformata sia nell’informazione parziale che in prodotti di scarsa qualità. 

Solo i podcast come fonte di trasmissioni di notizie o di altri contenuti? Sempre secondo la mia opinione, no, ma in quanto ad affiancarli agli altri media e dare questa possibilità alla numerosa platea di persone che intendono usufruire di vari progetti editoriali, assolutamente sì.

E gli amici di Tova, da lui chiamati, in modo affettuoso, i pregevolissimi, seguono da tempo il filosofo esecutivo, che non è un guru (si puo’ anche non essere d’accordo con delle sue opinioni, ovviamente) ma di certo è una persona preparata che nel suo podacst, dal titolo “Chi Cerca TOVA”, quotidianamente e gratuitamente, dispensa conoscenze filosofiche, comunicative, di crescita personale, affrontando lui stesso, con la collaborazione dei pregevolissimi, una sfida, quella dei “100 giorni”.

Sì, Raffaele Tovazzi, ad un certo punto (esattamente con un trailer del 30 agosto e la prima puntata del 31, sempre dello stesso mese, nel suo “Chi Cerca TOVA”, si è posto questo obiettivo: per cento giorni di seguito pubblicare un episodio quotidiano (che poi sarebbero stati, in effetti, più di uno, dato che sul suo canale Telegram, sempre ogni giorno, ne pubblicava un altro, di episodio, per i  pregevolissimi, nel quale annunciava il tema che avrebbe affrontato e con il quale i suoi amici avrebbero interagito con dei messaggi, fornendo il loro contributo)

Cento podcast per cento giorni di seguito, quindi. Questo era lo scopo da raggiungere.

E secondo voi, questo traguardo è stato raggiunto?

Assolutamente sì! E non con poche difficoltà, perché in tutto questo periodo, com’è naturale, ci sono stati intoppi, qualche problema, che fanno parte dell’ovvia esistenza umana. 

Ma il progetto è andato avanti, con ascolti non da poco (oltre i 12.000 contatti e senza nessuna forma di pubblicità), perché, chiaramente, i contenuti di questo podcast, sono stati seguiti non solo da un pubblico specifico ma da tutti coloro che, apprezzando i suoi argomenti, ne sono stati coinvolti.

Merito del Tova ma anche dei suoi pregevolissimi dai nickname (citandone solo alcuni e scusandomi per chi non  è qui indicato ma che, naturalmente, è stato parte integrante di questo successo) come @JOhnBl4ck, già podcaster, @Paolorendina,  persona eclettica e sapiente, @magadiOz, conosciuta dai più come La Prof, @ManuelaS1976, @Drsted, grande artista, fondamentale per i suoi contribuiti creativi quotidiani, inerenti gli episodi pubblicati nel podcast,  @thePixelsChips (altro maestro del designer), @PhilisMephisto, @Lunatica66, @TonioTosco, Sara Ferro, @Consulentiagram, @mzampagni, @BoscaroWalter, @tozzobulldog, @matteobrunetti.

E adesso? Raggiunta questa meta, cosa faranno Raffaele Tovazzi e i suoi pregevolissimi?

Si fermeranno qui oppure proseguiranno con un’altra iniziativa?

Non sappiamo oppure omettiamo altrimenti è tutto in fase di elaborazione.

Ma tu che leggi, perché non lo scopri seguendo il canale nelle sue varie piattaforme, una in particolare?

Magari, un giorno, anche tu farai parte di un gruppo che, chi sa quale avventura affronterà.

Perché, come diceva Mark Twain, “Tra venti anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite”.

Raffaele Tovazzi

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