Friday, January 28, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Lega Pro. Al Ceravolo si replica “Natale in casa Cupiello”

Monteleonesi coriacei i cui numeri li danno perdenti nove volte, otto volte pareggianti e che avrebbero potuto centrare il “non c’è due senza tre” proprio al Ceravolo. Sarebbe stata una beffa del destino, come scrivevamo in apertura, un “regalo di Natale” come quello del film di Pupi Avati. Fortunatamente ci ha pensato il “conte Max” (non quello del film di De Sica) a consentirci di scrivere un epilogo diverso a questo articolo proprio quando tutto sembrava veramente perduto. Le Aquile possono volare ancora alto se si crede, se si obbedisce alle direttive di Vivarini, se si combatte in campo con la stessa determinazione vista contro la Vibonese.


di Riccardo Colao (direttore del Quotidiano l’Italiano)

CATANZARO – “Vuolsi così colà dove si puote e più non dimandare”… Così si rivolgeva Virgilio a Dante quando qualcosa di inspiegabile si poneva nei loro giri tra i meandri dell’Aldilà... Nessuno di noi “poveri mortali” può conoscere prima quello che il fato ha disposto per gli eventi umani, figuriamoci per quelli sportivi. É finito con il pareggio il match prenatalizio tra Catanzaro e Vibonese anche se per alcuni secondi, l’esito si sarebbe, ipoteticamente, potuto trasformare nella prima sconfitta “dell’epoque Vivarini”. Poi, non fosse stato per la magica rovesciata di Carlini, che ha impattato l’autorete di Martinelli, i giallorossi (squadra, tifosi e dirigenti) avrebbero consumato un “Natale” che nulla avrebbe invidiato alla “famiglia Cupiello”.

Nulla da eccepire sulla volontà e sugli sforzi compiuti dalle aquile. Grande generosità e meravigliosa capacità di sviluppare mole di gioco e occasioni multiple. Opportunità infrantesi però contro il muro eretto dal portiere Marson, autentica diga, saracinesca impenetrabile sia con la potenza che con la furbizia di Vandeputte ma di “vetro frangibile” contro il “fattore Q” quello generatosi da una rovesciata del “conte Max” Carlini che ha riparato la sventurata deviazione di Martinelli in autorete.

A proposito: il portiere Branduani, osservato speciale, esaminando più volte al “rallenty” i suoi posizionamenti nell’area di pertinenza abbiamo rilevato che in un paio di occasioni, lo stazionare a una decina di metri distante dalla linea di porta avrebbe potuto svantaggiare il Catanzaro. Il vibonese Ciotti che non è un fenomeno e che difficilmente potrà andare più lontano della categoria in cui esercita il calcio professionistico, pur con tutti i suoi limiti ha tentato di gabbarlo con un pallonetto sventato al limite delle possibilità di intervento. Ebbene sull’episodio “sfigato” che ha concesso il vantaggio momentaneo agli ospiti monteleonesi, Branduani non poggiava i piedi sulla linea bianca di porta ma molto più avanti. Ci sarebbe stata autorete se lui si fosse trovato fra i pali anziché in aperta campagna?

Il dubbio, la domanda ci “martinella” senza voler vittimizzare l’ottima, onestissima, prestazione del portiere, considerando persino che gli avversari non hanno mai rappresentato, per lui, una minaccia costante.

Il match, fosse stato disputato sul ring l’avrebbe vinto, ai punti, il Catanzaro ma nel calcio può accadere di tutto anche di assistere al solito squallido arbitraggio da parte di un certo Pirrotta che a Roma in tanti non avrebbero avuto difficoltà a definire un “gran fijo de na…”.

Ha avuto il suo da fare nell’annotare cartellini gialli distribuiti come santini alla messa di Natale, e persino uno di color “rosso Cirò” a Vazquez; si è trovato, a volte, in disaccordo con i suoi assistenti, ha mutato metro di conduzione passando dal “5-5-5” fischi ogni quarto d’ora al “tutto va bene madama la marchesa” quando avrebbe dovuto tirare le orecchie ai “furbetti cattivi”…  Non ha concesso di battere un calcio d’angolo, ai giallorossi, alla fine dei minuti di recupero del primo tempo nemmeno gli scappasse la pipì, ed è corso negli spogliatoi come se un treno lo aspettasse per portarselo, anzitempo, a Barcellona, da dove è arrivato.

Il solito mediocre copione a cui ormai siamo abituati da tempo a procacciare riferimenti e giudizi quando si tratta di commentare gli appartenenti all’AIA (AIAIAI… fai da loro) di turno.  

Così cala il sipario sul girone d’andata mentre in classifica generale il Catanzaro si piazza in quinta fila. Davanti il Bari, uscito indenne dal Barbera, poi Monopoli, Turris e  Palermo. Il Monopoli espugnando per 2 a 1 il campo dell’Andria, è l’unico da aver profittato dei pareggi tra le sfide Bari-Palermo (reti inviolate) e Paganese – Turris (1-1) e si assesta al posto d’onore. Intendiamoci: poca è la differenza tra 34 e 32 punti in classifica. Ci si gioca tutto ogni domenica e la materia in cui ci si crogiola è un magma scoppiettante quanto pericoloso per chi incappa nelle battute d’arresto. Sono sei club che duellano nella rincorsa ai galletti che se la godono sul trespolo di quota 41 ma per il 2021 “rien ne va plus”, fra questi c’é il Catanzaro ed è l’unico dato certo su cui nessuno può dire “ai o bai“..

Che i tifosi si godano senza ulteriori “mal di fegato” il periodo delle festività natalizie tra ricchi premi e cotillon nelle tombolate in famiglia. Il nuovo anno, dopo il mercatino invernale, potrebbe con gli aiuti di Babbo Natale e della Befana, consegnare a mister Vivarini quelle pedine giuste per navigare nel girone di ritorno con la giusta propensione al recupero dei punti perduti e lasciati affondare dal nostromo Calabro.

Particolari elogi vanno al trainer subentrante che ha ridisegnato e organizzato al meglio le peculiarità del Catanzaro “frankestein” assemblato da altri. I ragazzi danno l’anima in campo e non si arrendono mai, nemmeno dopo essere andati al tappeto, anzi la reazione è sempre ragionata e giusta. La mentalità è di quelle che possono realizzare miracoli oggi, magari, solamente inimmaginabili.

Le Aquile possono volare ancora alto se si crede, se si obbedisce alle direttive di Vivarini, se si combatte in campo con la stessa determinazione vista contro la Vibonese.

Monteleonesi coriacei i cui numeri li danno perdenti nove volte, otto volte pareggianti e che avrebbero potuto centrare il “non c’è due senza tre” proprio al Ceravolo. Sarebbe stata una beffa del destino, come scrivevamo in apertura, un “regalo di Natale” come quello del film di Pupi Avati. Fortunatamente ci ha pensato il “conte Max” (non quello del film di De Sica) a consentirci di scrivere un epilogo diverso a questo articolo proprio quando tutto sembrava veramente perduto.

Amici lettori del quotidiano “l’Italiano” che seguite il Catanzaro e il campionato di Lega Pro, francamente non riusciamo a spiegare come sia possibile per squadre come la Vibonese, uscire indenni dal Ceravolo ma è chiaro che quel “gran fijo de na mignotta” (con rispetto scrivendo) del “fato” avesse scelto l’epilogo a sorpresa. Che fare se non ribadire che contro il Catanzaro chiunque ci tiene a fare la sua bella figura e non ci sta a recitare il ruolo di “vittima sacrificale predestinata“?

Prima che siate stanchi di continuare a leggerci, giungano a tutti voi gli auguri di cuore per una serenissima festività del Santo Natale. Se “Dio vuole” ci rivedremo nel 2022, con qualche esperienza in più ed un anno sulle spalle da poter raccontare, e che la Befana (o chi per essa) possa accontentare i vostri desideri, qualsiasi essi siano!

Riccardo Colao

Il minuto di raccoglimento per ricordare la scomparsa dell’ispettore Trotta

UN PAREGGIO CHE LASCIA L’AMARO IN BOCCA AL CATANZARO

E UN PUNTO DI SPERANZA ALLA VIBONESE

di Lorenzo Fazio per il Quotidiano l’Italiano

CATANZARO – Finisce in parità il derby di Calabria tra il Catanzaro e la Vibonese al “Nicola Ceravolo”. 1 a 1 il risultato finale con le reti messe a segno entrambe nel secondo tempo con la sfortunata autorete di Martinelli per la Vibonese e una magia del “Conte” Max Carlini per il pari del Catanzaro. Si è giocato davanti a poco meno di tremila tifosi assiepati sugli spalti, con una piccola rappresentanza di tifosi ospiti. Pomeriggio soleggiato ma freddo, osservato un minuto di silenzio in ricordo dell’ispettore Antonio Trotta (colpito da un malore nel pre-gara di Catanzaro-Foggia e deceduto nei giorni successivi) e splendida coreografia degli Ultras Catanzaro 1973 in ricordo di Massimo Capraro, a cui è intitolato il settore della curva ovest.

Lo schieramento iniziale prima del fischio del pessimo arbitro Pirrotta

Passando alla cronaca della partita partenza sprint del Catanzaro con lo spunto di Vandeputte al 1′ di gioco che mette in mezzo un buon pallone che attraversa tutta l’area di rigore e finisce sul fondo. Al 5′ ancora Vandeputte, in grande spolvero disegna calcio con facilità, si accentra e va alla conclusione a giro trovando una grande opposizione di Marson. Al 7′ sempre il 23 giallorosso crossa per Cianci che di un soffio non impatta il pallone per una buona occasione da rete. Al 16′ calcio di punizione di Cianci che finisce di poco alta. Al 21′ primo tentativo di conclusione della Vibonese con Sorrentino che ci prova da calcio di punizione, respinta dalla barriera. Al 35′ forcing del Catanzaro alla ricerca del vantaggio, ottime combinazioni negli spazi per i giallorossi con scambi ravvicinati di pregevole fattura ma poca precisione nella fase finale a servire gli avanti in zona goal. Al 39′ Vandeputte dalla sinistra pennella per Cianci, la sua voleè di testa è alta e fuori misura. Al 40′ dubbio contatto in area, Cianci va a terra ma l’arbitro ravvisa un fallo in attacco. L’arbitro concede tre minuti di recupero e il Catanzaro ha due buone occasioni per passare in vantaggio. Vandeputte per Cianci che si libera al tiro di sinistro ma trova la respinta di un difensore ospite. Ancora Vandeputte si libera al tiro, con la sua solita giocata verso il centro dell’area, e ancora Marson respinge in corner. Quest’ultimo non sarà battuto per il fischio di fine frazione del direttore di gara tra le proteste dei giocatori e dei tifosi del Catanzaro. Nella ripresa subito il Catanzaro prova a farsi vedere nella metà campo ospite. Campanile di Welbeck e svarione di Ciotti che colpisce malissimo la sfera verso la sua porta facendo gridare al goal i tifosi giallorossi. Palla in corner! Ci prova il Catanzaro con un calcio di punizione di Vandeputte ma la sua conclusione si stampa sul palo. Clamoroso! Anche la Vibonese si affaccia nel quadrato di campo giallorosso e ci prova con un piattone di Ngom, indisturbato in area e in dubbio offside, ma il suo tiro è centrale e finisce tra le mani di Branduani. Lo stesso Ngom ci proverà poco dopo dalla destra marcato da Martinelli, ma il suo destro finisce sull’esterno della rete. Al 25′ della ripresa Vandeputte cerca gli attaccanti in area di rigore, Cianci non trova la sfera, Vazquez si ma la colpisce malamente e finisce sul fondo. Alla mezz’ora destro volante di Vandeputte. Alto! Contropiede Vibonee con basso che tenta addirittura il pallonetto vedendo Branduani un pò fuori dai pali ma il portiere giallorosso blocca la sfera. Palla persa dal subentrato Carlini nella trequarti ospite e ancora ripartenza della Vibonese che porta alla conclusione di Ciotti, parata di Branduani! Al 40′ della ripresa cala il gelo al “Ceravolo”. Punizione di Senesi calciata verso la porta e sfortunata deviazione di Martinelli verso la porta giallorossa che beffa Branduani. Immediata è la risposta del Catanzaro due minuti dopo con Carlini che con una splendida semi rovesciata estrae dal cilindro un pallonetto sul secondo palo da cineteca per il goal del pareggio. C’è ancora tempo per il Catanzaro per provare a vincere la partita e lo fa subito con una splendida asse tra Martinelli e Carlini che porta al cross Verna per l’accorrente Curiale che di prima intenzione non trova clamorosamente la porta. Il suo piatto destro è alto sopra la traversa con il pubblico che resta con l’urlo strozzato in gola. E’ l’ultimo sussulto per il Catanzaro che resterà anche in dieci per la doppia ammonizione di Vazquez e conseguente cartellino rosso. Al triplice fischio è un pareggio amaro per il Catanzaro, alla luce degli altri buoni risultati dagli altri campi con il solo Monopoli vincente in trasferta, mentre per la Vibonese un punto che fa morale, come detto dallo stesso tecnico D’Agostino nel post gara, ma che lascia comunque invariata la posizione in graduatoria al penultimo posto con 14 punti. Per il Catanzaro ora sotto con l’ultimo impegno dell’anno, mercoledì nel turno infrasettimanale si va a Francavilla contro la Virtus per dimenticare questo mezzo stop casalingo.

Sala Stampa:Vincenzo Vivarini (Allenatore U.S. Catanzaro): 

Mi aspettavo una partita difficile, nonostante la classifica che poteva far pensare a una gara scontata. Dispiace non esser riusciti a vincere, visto anche gli altri risultati dove ha vinto solo il Monopoli. Dovevamo vincere ma non è stato così per nostri demeriti. Il nostro più grande errore è stato non servire nel modo giusto gli attaccanti. 

Gaetano D’Agostino (Allenatore Vibonese Calcio): Ci portiamo a casa un punto che fa morale, specialmente dopo la sconfitta immeritata contro l’Avellino. Per poco non abbiamo sfiorato il colpaccio, entrambe le reti sono state fortunose.

IL TABELLINO DI CATANZARO-VIBONESE 1-1

Marcatori: 40′ st Aut. Martinelli (Vibonese), 42′ st Carlini (Catanzaro) 

CATANZARO (3-5-2): Branduani, Bombagi (21′ st Carlini), Cianci (39′ st Curiale), De Santis, Fazio (21′ st Bayeye), Martinelli, Scognamillo, Vandeputte, Vazquez, Verna, Welbeck (39′ st Cinelli). A disposizione: Nocchi, Romagnoli, Bearzotti, Gatti, Monterisi, Ortisi, Porcino, Risolo Allenatore: Vivarini

VIBONESE (3-5-2): Marson, Basso, Cattaneo (25′ st Bellini), Ciotti, Gelonese, Grillo (30′ pt Senesi), Mahrous, Ngom (25′ st La Ragione), Polidori, Risaliti, Sorrentino (45′ st Fomov) A disposizione: Mengoni, Alvaro,  Cicagna, De Marco,  Mauceri, Persano,  Tumbarello, Vergara  Allenatore: D’Agostino

Arbitro: Fabio Pirrotta della sezione di Barcellona Pozzo di Gotto. Assistenti: Stefano Camilli di Foligno e Tiziana Trasciatti di Foligno. IV Ufficiale: Domenico Mirabella di Napoli

Note: Ammoniti: De Santis, Fazio, Welbeck, Vazquez per il Catanzaro, Basso, Ngom, Polidori, Senesi per la Vibonese, Espulsi: Vazquez (Catanzaro), Recupero: 3′ p.t., 5′ s.t., Spettatori: 2.906 (2.106 paganti di cui 14 ospiti, 800 abbonati) per un incasso di € 14.523,00 

o storico custode dello stadio “Ceravolo” Alessio Potente in attesa della consegna dei fiori per la curva al Capitano Luca Martinelli prima del match

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