Friday, January 28, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


La penna non deve morire. CCEditore e Wacom offrono nuove soluzioni per una modernizzazione dell’insegnamento tradizionale

L’intenzione del progetto è quello di parlare con i ragazzi usando le loro stesse consuetudini e strumenti, semplificare l’accesso al patrimonio multimediale didattico e rendendo interattivo il momento dell’apprendimento. Questo permette di non escludere nessuno, favorendo l’inclusione ed il supporto alla disabilità. L’interazione fra i software presenti nel progetto e il display interattivo di ultima generazione creano un ambiente adeguato anche per i bambini con bisogni educativi speciali, aiutandoli a trovare una loro dimensione.

By L'Italiano , in Cronaca Italiana Rubriche , at 20/12/2021 Tag:, ,

dalla Redazione Centrale del Quotidiano l’Italiano

MILANO – A scuola di insegnamento: il gruppo editoriale CCEditore, da anni impegnato nella formazione all’interno delle scuole e la società produttrice di tavolette grafiche Wacom, si uniscono per aiutare le scuole nel gestire le lezioni del futuro.

Si tratta di un pacchetto integrato software, periferiche e formazione specializzata che aiuterà gli insegnanti e gli studenti a incontrarsi a metà strada tra l’insegnamento efficace e gli strumenti ideali per il migliore apprendimento tenendo come punto di riferimento la penna.

Il gesto fisico della penna attiva una complessa serie di processi neuronali che la tastiera non garantisce.

Gli studi approfonditi da CCEditore e da Wacom si sono orientati per mantenere le buone attivazioni e l’imprinting mentale, conservando la comodità e l’agilità della parte informatica.

L’intenzione del progetto è quello di parlare con i ragazzi usando le loro stesse consuetudini e strumenti, semplificare l’accesso al patrimonio multimediale didattico e rendendo interattivo il momento dell’apprendimento. 

Questo permette di non escludere nessuno, favorendo l’inclusione ed il supporto alla disabilità. L’interazione fra i software presenti nel progetto e il display interattivo di ultima generazione creano un ambiente adeguato anche per i bambini con bisogni educativi speciali, aiutandoli a trovare una loro dimensione.

Il nuovo ambiente di apprendimento digitale ha creato nuove sfide per gli educatori. 

L’educazione deve continuare senza interruzioni sia che gli studenti siano in un’aula fisica, sia che imparino da casa sia, ancora, che ci si trovi in una combinazione di entrambi. 

Pro e Contro

L’esperienza accelerata dell’ultimo anno ha rivelato che la classe multimediale riporta in sé pro e contro.

Pro: la classe digitale, quando ben organizzata e gestita, permette una maggiore raggiungimento dello studente incontrandolo anche in un ambiente culturale e di conoscenza più vicino a lui e, quindi, più facilmente intellegibile.

Contro: insegnanti e studenti perdono la loro interattività diretta e fisica (con tutto quello che ne consegue a livello psicologico, emotivo e nella sfera dell’apprendimento).

Wacom e CCEditore hanno convenuto che: 

“Per massimizzare i vantaggi e i benefici degli ambienti di apprendimento digitale, gli insegnanti devono essere in grado di sostituire le loro lavagne tradizionali con spazi digitali dove poter scrivere formule ed equazioni o annotare forme astratte, in modo che i loro studenti possano vedere e capire le idee in tempo reale. 

Insegnanti e studenti devono anche essere in grado di collaborare, annotare il lavoro degli altri e mostrare il loro pensiero in formati visivi. 

Con loro, è più facile per gli insegnanti insegnare e per gli studenti imparare”.

Il Gruppo Editoriale CCEditore e Wacom hanno creato un protocollo di azione in grado di permettere alle scuole di cambiare il modo in cui insegnanti e studenti approcceranno la didattica in aula. 

Caratteristiche del sistema creato da Wacom e CCEditore

Il pacchetto di gestione e messa in opera utilizza software selezionati adatti a Microsoft e Google, i pen display di Wacom e i corsi di certificazione realizzati dal gruppo editoriale CCEditore (ente di formazione accreditato Ministero dell’Istruzione e Regione Lombardia).

La soluzione è completamente ampliabile e integrabile per soddisfare le esigenze e le richieste individuali e include corsi certificati per tutto il personale dell’istituto. 

Il display interattivo Wacom One diventa la porta per interagire con il mondo di soluzioni didattiche messe a disposizione dalla scuola.

Lo studente, per parte sua, potrà continuare interagire assecondando le proprie attitudini scrivendo come su un foglio di carta o selezionando le funzioni con un tocco di penna.

I commenti

“Le scuole hanno dimostrato una curva di apprendimento molto ripida nella digitalizzazione durante il Covid. Ora è importante unire i vantaggi e le opportunità dell’educazione digitale e renderli sostenibili e a prova di futuro – afferma Fabrizio Corno Senior Account Manager Italy di Wacom – Noi di Wacom crediamo che la penna sia uno strumento molto potente nel campo dell’istruzione. Consente un insegnamento e una comunicazione molto naturali e intuitivi. Anche negli ambienti digitali dove da quasi 40 anni Wacom fornisce a professionisti creativi, designer e giovani artisti dispositivi con penna digitale per esprimere la propria creatività. E nel corso degli anni Wacom ha dotato molte scuole e università di apparecchiature digitali per le aule. Abbiamo pensato a questo progetto con il prezioso supporto di Roberto De Duro, vicepresidente di Cceditore, e insieme a loro vogliamo portare le nostre conoscenze e competenze ad un numero sempre maggiore di scuole ampliando sempre di più il concetto di digitalizzazione nel settore dell’istruzione”.

.

Comments


Lascia un commento