Friday, January 28, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


“Noi ci siamo!”. È questo lo slogan dell’iniziativa della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente per tutelare le persone o le famiglie, colpite dal Covid-19

L’iniziativa rilancia il progetto “LEIDAA per emergenza Covid-19” che, iniziata nel marzo del 2020 e di fatto mai interrotta, è stata fondamentale per aiutare migliaia di famiglie italiane. Nel complesso sono stati migliaia gli animali portati regolarmente a passeggio per un periodo medio di due settimane (la durata della quarantena), in alcuni casi per due o tre volte al giorno. In tutto sono state effettuate decine di migliaia di passeggiate singole, della durata di 20/30 minuti, e decine di migliaia di ore di volontariato a supporto delle famiglie con animali in difficoltà.



dalla Redazione Centrale del Quotidiano l’Italiano

MILANO – “Noi ci siamo!”. È questo lo slogan dell’iniziativa della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente per tutelare le persone o le famiglie, colpite direttamente o indirettamente dal Covid-19, che non possono più accudire i propri animali, durante l’isolamento domiciliare o il ricovero in ospedale per i casi più gravi. Il numero da chiamare per informazioni e per l’attivazione di volontari su tutto il territorio nazionale (un servizio gratuito) è: 02-94351244.

“Anche se rispetto alle scorse ondate, per merito della maggior conoscenza del virus e delle campagne vaccinali, i numeri sono inferiori – precisa la presidente di LEIDAA, on. Michela Vittoria Brambilla – sono ancora moltissime le famiglie che si trovano a fare i conti col virus. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone positive in isolamento domiciliare: a volte famiglie intere, che non sanno a chi affidare il proprio cane per farlo uscire per le quotidiane passeggiate o per portarlo dal veterinario. Il problema diventa ancora più grave se le persone vengono ricoverate e gli animali restano improvvisamente soli, e addirittura drammatico quando i pazienti perdono per sempre la battaglia con la malattia. Inoltre le previsioni sull’aumento di contagi, dovuto alla variante Omicron, rendono il quadro ancor più preoccupante. Per tutte queste ragioni – sottolinea – ho ritenuto doveroso schierare nuovamente la grande associazione di volontariato che ho l’onore di presiedere, la Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, al fianco delle persone che soffrono, togliendo loro almeno la preoccupazione di non poter provvedere ai propri animali”. In tutta Italia i volontari della LEIDAA si prendono quindi cura degli amici a quattrozampe di chi non può uscire di casa portandoli a fare le necessarie passeggiate quotidiane, per garantire il loro benessere. Inoltre l’associazione prende direttamente in carico i cani e i gatti di chi è ricoverato. 

L’iniziativa rilancia il progetto “LEIDAA per emergenza Covid-19” che, iniziata nel marzo del 2020 e di fatto mai interrotta, è stata fondamentale per aiutare migliaia di famiglie italiane. Nel complesso sono stati migliaia gli animali portati regolarmente a passeggio per un periodo medio di due settimane (la durata della quarantena), in alcuni casi per due o tre volte al giorno. In tutto sono state effettuate decine di migliaia di passeggiate singole, della durata di 20/30 minuti, e decine di migliaia di ore di volontariato a supporto delle famiglie con animali in difficoltà. Inoltre sono stati centinaia gli animali presi in carico dall’associazione durante i ricoveri dei proprietari: molti sono tornati dalle loro famiglie, altri hanno trovato una nuova casa e alcuni sono ancora in carico a LEIDAA.  

Dall’esperienza dell’iniziativa LEIDAA per emergenza Covid-19 è nato un libro fotografico, scaricabile al link https://drive.google.com/file/d/1-b0_Ekn19EFrygsDHEIwXTd3h53tiQe8/view?usp=sharing. “È innanzitutto – afferma l’ex ministro del Turismo – un omaggio ai nostri splendidi volontari, che voglio ringraziare con tutto il cuore per il grande lavoro che hanno svolto e continuano a svolgere, senza chiedere nulla in cambio, per garantire il loro generoso impegno a favore dei nostri fratelli più piccoli, che, per esprimere la loro gratitudine, possono soltanto scodinzolare e abbaiare”.

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