Wednesday, September 28, 2022
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Associazione Musicare di Nuoro & Mercuzio Centro Culturale e Artistico presentano: “Viaggio in Sardegna, Una Sardina in Continente

“Ho abbandonato la Sardegna. Sono scappata per non restarne prigioniera. Lei però non ha abbandonato me: ho ritrovato tante cose delle mie origini, della mia famiglia e dei miei affetti, perfino del mio carattere, perdendomi tra le pagine di questi autori – dice Stefania Masala – Viaggio in Sardegna è un testo che rispecchia le mie malinconie, i miei slanci, la voglia di essere “diversa”, facendomi scoprire di essere invece più “sarda” di quanto avessi immaginato. L’isola è il labirinto dal quale ho cercato di scappare, portandolo infine dentro di me, per sempre”.

By L'Italiano , in Arte Cronaca Italiana Letteratura Spettacolo , at 10/01/2022 Tag:, ,

di Gianfranco Simmaco per il Quotidiano l’Italiano

“Viaggio in Sardegna – Una Sardina in continente” è un viaggio semi-serio nell’isola dei Sardi, vista con gli occhi dei grandi intellettuali europei che la “scoprirono” a partire dall’800 fino ai giorni nostri, nato su commissione della manifestazione Sardinia Moving Arts organizzata dall’Associazione Musicare di Nuoro con la direzione artistica di Cristiano Porqueddu. Il titolo è tratto dall’omonimo “resoconto di viaggio” di Alberto La Marmora del 1826 e dall’opera pittorica omonima di Roberto del Fabbro. Con questo lavoro Stefania Masala ha vinto il premio come attrice protagonista “Remigio Paone 2021”.

Sul testo dello spettacolo Franco Cordelli ha scritto: “Questo “Viaggio in Sardegna” è fisico e mentale, geografico e sentimentale, musicale e letterario, teatrale. Scandito in sei soste, approda alla Terra, all’Umanità, all’Ebbrezza, alla Pietra, alla Lingua, al Canto, per poi congedarsi da noi. Aggiungo, io, due soste, in verità ci sono ma non sono dichiarate: Corpo e Ambiente. Un viaggio nell’animo sardo in un ambiente antico e selvaggio che appare come una gigantesca Moby Dick. Il senso di questo “Viaggio” sta nella sua partenza (“Ero soffocata dalla mitologia sarda, dal senso di frustrazione di chi cerca di farsi amare colmando di doni il visitatore saltuario, sperando con l’accogliere di essere accolto”) e, tra la partenza e l’arrivo, il “Viaggio” è attraversato dalla solitudine (“solitudine come condizione dell’anima”). Una solitudine che ricorda i versi di una poesia della Dickinson: “Forse sarei più sola senza la mia solitudine”. Direi più una solitudine dello smarrimento: quell’essere in un luogo non volendoci stare e volerci stare quando si è già lontani.

Uno smarrimento e al contempo una consapevolezza che troviamo nella lettera che Gramsci scrive al fratello per sostenere la sua onorabilità e rettitudine. “Sono in carcere per ragioni politiche, non per ragioni di onorabilità”. Smarrimento che fa da bussola a Masala per risalire alle sue origini (nascita, carattere, solitudine). Per non smarrirsi si affida alle mappe di altri naviganti; su tutti Vittorini, Lawrence, Gramsci, Ledda.

Stefania Masala e e Patrick Rossi Gastaldi

“Ho abbandonato la Sardegna. Sono scappata per non restarne prigioniera. Lei però non ha abbandonato me: ho ritrovato tante cose delle mie origini, della mia famiglia e dei miei affetti, perfino del mio carattere, perdendomi tra le pagine di questi autori – dice Stefania Masala  – Viaggio in Sardegna è un testo che rispecchia le mie malinconie, i miei slanci, la voglia di essere “diversa”,  facendomi scoprire di essere invece più “sarda” di quanto avessi immaginato. L’isola è il labirinto dal quale ho cercato di scappare, portandolo infine dentro di me, per sempre”.

Luciano Erittu e Franco Marras, consulenti d’immagine e fondatori di “Fle’m Lab”, hanno realizzato per la protagonista uno smoking “in stile sardo” che, richiamandosi agli stilemi dei costumi tradizionali, sarà l’elemento caratterizzante l’aspetto estetico dello spettacolo.

Viaggio in Sardegna – Una Sardina in Continente ha debuttato a Londra il 3 novembre 2021 presso il Toulouse Lautrec Jazz Club. Il testo dello spettacolo è stato pubblicato, unitamente alle musiche originali e alla traduzione a fronte in inglese dalla casa editrice canadese “Les Productions d’Oz” nel mese di ottobre 2021.

La registrazione integrale del monologo unitamente alla parte musicale (interpretata da Cristiano Porqueddu) è parte integrante del cofanetto di 4 CD intitolato Portrait of Sardinia che include tutte le opere scritte da alcuni dei maggiori autori del panorama internazionale contemporaneo. Il cofanetto è distribuito, dalla casa discografica olandese “Brilliant Classics” in 40 paesi in formato fisico e digitale attraverso tutte le piattaforme streaming esistenti.

Stefania Masala

“Viaggiare in Sardegna con Stefania è stato molto utile e istruttivo. Stefania è piena di amore e di passione per le sue antiche pietre ed affetti contemporanei. Ma allo stesso tempo è sospettosa a volte amara e delusa. Mettere insieme questi stati d’animo è stato per me un lavoro pieno di dolci trappole e riflessioni. Come amare senza essere né feriti né rancorosi ed ancor meno abbandonati?” (Patrick Rossi Gastaldi).

L’allestimento è snello ed essenziale: in scena due leggii, due sedie e il quadro “Sardina in Continente” di Roberto Del Fabbro.

CHI SIAMO

Stefania Masala

Attrice e chitarrista, Stefania Masala ha studiato con Cristiano Censi, Isabella del Bianco e Giancarlo Sepe.  Dal 2000 al 2016 ha recitato con il celebre M° Giorgio Albertazzi negli spettacoli Puccini – d’arte e d’amore, Suoni e sonetti, Lezioni Americane, Il Mercante di Venezia, Memorie di Adriano, Filosofi alle primarie, Io ho quel che ho donato, Miti ed eroi, Amleto e altre storie, Kroton Locroi e la barca di Enea,  Signori 5 minuti, Sogno di una notte di mezza estate, El duende, per citarne alcuni.

Tra le sue collaborazioni si segnalano quelle con Dario Fo, Uto Ughi, Anna Proclemer, Maurizio Scaparro, Antonio Calenda, Daniele Salvo, Patrick Rossi Gastaldi. Ha inoltre lavorato con Enrico Brignano, Serena Autieri, Amii Stewart, Giampiero Ingrassia, Amedeo Minghi, Maurizio Costanzo e Milly Carlucci.

Numerosi gli spettacoli da “solista”, tra i quali: Li Turchi so’ calati a la Marina, Nduné, La portatrice di limoni, Omaggio a Karl Valentin, Looking for Orpheo, Tingeltangel, Sto diventando un uomo.  

Per la Rai ha registrato gli spettacoli Storia del teatro in Italia, Lezioni Americane e Vita, morte e miracoli di Giorgio Albertazzi.

Gli ultimi due spettacoli a cui ha preso parte l’hanno vista in scena con Edoardo Siravo in Aulularia e L’uomo dal fiore in bocca e altri strani casi, quest’ultimo per la regia di Patrick Rossi Gastaldi.

Laureata in Musicologia, ha vinto come autrice il Primo Premio al concorso letterario Dessì del 2001.

Cristiano Porqueddu

Cristiano Porqueddu è uno dei più grandi chitarristi della scena mondiale.

Definito dalla critica come «una figura di riferimento per le nuove generazioni di musicisti», oggi è impegnato in una attività artistica internazionale che abbraccia concertismo, discografia e composizione.

Si esibisce regolarmente da solista e tiene corsi e conferenze in Europa e Stati Uniti d’America con programmi innovativi che includono spesso prime esecuzioni assolute.

Ha inciso oltre 50 dischi, vince concorsi di composizione in Europa, Stati Uniti e Asia; la sua musica è pubblicata da prestigiosi editori ed è suonata da interpreti di livello internazionale. Vive a Nuoro.

Giovanni Martinelli

Giovanni Martinelli è nato nel 1998 ad Alessandria. Comincia presto a studiare: attualmente è all’ultimo anno del Conservatori di Novara.

Ha frequentato Masterclass e corsi di perfezionamento con illustri musicisti del panorama concertistico mondiale.

Ha tenuto concerti in veste di solista e in formazioni da camera presso enti e associazioni importanti.

Patrick Rossi Gastaldi

Inizia la sua carriera come mimo per poi nel 1975 intraprendere quella di attore fino al 1985 sotto la guida di Luca Ronconi e Giancarlo Cobelli. Agli inizi degli anni novanta inizia la sua attività di regista dirigendo personaggi come: Lauretta Masiero, Valeria ValeriAnna ProclemerJohnny Dorelli e Franca Valeri, allestendo spettacoli teatrali suoi e di altri autori contemporanei. È diventato famoso tra i giovani soprattutto dopo il programma tv Amici di Maria De Filippi, in qualità di insegnante di recitazione.
Dal 1976 al 1986 lavora come attore con Glauco Mauri, diretto da Aldo Trionfo in Edipo a Colono di Sofocle. Diretto da M. Gagliardo è in Les Negres di J. Genet e in Idina in Cina di Copi. Con Giancarlo Cobelli è in Racconto d’Inverno di W. Shakespeare, L’impostore di C. Goldoni, Sei Personaggi in cerca d’Autore di L. Pirandello. Ancora è in Dannata Giovinezza di V. Di Mattia regia di A. Riva (riconoscimento speciale IDI). Con L. Ronconi in Opera di L. Berio e Aronne di L. Berio. Ancora in quegli anni viene diretto da Marco Mattolini in Gli Alibi del Cuore, da Walter Manfrè in L’Altro con Werner Bentivegna di Aldo Nicolaj da C. Simonà (maschera d’oro IDI). La Vendetta di Agata Kristoff regia Ida Bassignano, Tommy e Kitty di G. Manfridi per la regia di M. Mirabella. Dall’86 inizia a firmare le prime regie per opere in cui è anche interprete e tra tutti i lavori firmati in quel periodo ricordiamo: Valentin Fest e Valentin Kabaret di Karl Valentin. Wunder Bar d Karl Valentin e Bertolt Brecht. Gastone di Ettore Petrolini, Terapia di Gruppo di Christopher Durang, Saro e la Rosa di F. Silvestri, Capitolo Secondo di Neil Simon, Facciamoci del Male e Atelier di J. C. Grunderg, Festa di Compleanno del Caro Amico Harold di W. Friedkin. Si fa Milly ma non si dice da lui stesso interpretato, Sufi, Anni di Celluloide con Marta Bifano. Insieme a Margherita Buy è interprete di Nel Nome del Padre di Lunari e sempre di quegli anni anche, da lui stesso interpretato, il Concerto per Barbarà.
Dagli inizi degli anni ’90 si dedica quasi esclusivamente alla regia, dirigendo: Valeria Valeri in Il Clan delle Vedove di G. B. Garcin e M. Chevalier, In Viaggio con la Zia di Graham Greene, Felicita Colombo di G. Adami. Leo Gullotta in M. Popkins di Murray Schisgal, Biagio Izzo e Marina Suma in Ugo di C. Vistarini, Franca Valeri in Mal di Madre di P. Oliver, Giancarlo Zanetti in Uscirò dalla tua vita in Taxi di K. Waterhouse e W. Hall. Dirige per ben tre volte Luca Zingaretti, in Cannibal di R. Crowe e R. Zaijdlic con Paolo Ferrari, in Bodies di Stephen Saunders con L. Lattuada e in Separazione di Tom Kempinsky con Margherita Buy. Ancora dirige Marco Columbro e Barbara De Rossi in L’Anatra all’Arancia di V. Douglas, Johnny Dorelli in Do You  Like, Anna Proclemer in Quartet di Ronald Harwood con Lauretta Masiero e in La Professione della Sig.ra Warren con Claudia Koll.  Sempre con Lauretta Masiero ha diretto Non ti Conosco più di A. De Benedetti e Le Sorelle Materassi con Isa Barzizza. Ancora ha diretto Debora Caprioglio in Spirito Allegro di Noel Coward con Corrado Tedeschi e in E’ ricca, la sposo e l’ammazzo con Gianfranco Iannuzzo. Sempre con la coppia Caprioglio – Iannuzzo ha diretto Alla Faccia Vostra di Chesnot. Con Giulio Brogi ha diretto Carico di Rottura, con Massimo Dapporto e Benedicta Boccoli L’Appartamento di Billy Wider, con B. Buccellato Due + Uno = Tre e con Gianmpiero Ingrassia, Edy Angelillo e Paolo Ferrari ha diretto Luv di M.urray Schisgal. Ha inoltre diretto due Musical: Il Pianeta Proibito con Giampiero Ingrassia e Chiara Noschese e Footloose con i ragazzi di Amici.
Nel 2017 ha diretto L’uomo dal fiore in bocca e altri strani casi di Pirandello con Edoardo Siravo. Nel 2018 ha diretto Twirst di E. Clive con Sandra Milo, Gino Rivieccio e Marina Suma e Quartet di Ronald Harwood con Giuseppe Pambieri, Paola Quattrini, Cochi Ponzoni, Erica Blanc. Nel 2020 ha diretto Prometeo di Eschilo con Edoardo Siravo e nel 2021 Fedra di Racine con Fabio Sartor e Marianella Bargilli.


Una Sardina in Continente

Monologo

 di e con Stefania Masala

Musiche originali di Cristiano Porqueddu

Eseguite alla chitarra da Giovanni Martinelli

Immagine a cura di Luciano Erittu e Franco Marras

Foto di Tommaso Le Pera

Quadro e sottotitolo di Roberto Del Fabbro

Regia di Patrick Rossi Gastaldi

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