Tuesday, August 16, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Al Catanzaro serve l’esorcista. Il pari col Palermo allontana i giallorossi dalla rimonta

L’arma già utilizzata in Coppa dal Padova è stata riapplicata pedissequamente pure dai peloritani. Dispiace che Vivarini, (lui che in fondo è una vecchia volpe) non abbia trovato un modo per intuire che avrebbe rivisto lo spettro della sconfitta di Coppa.


di Riccardo Colao (Direttore del Quotidiano l’Italiano)

CATANZARO – Ancor prima che la gara, valevole la quarta di ritorno, tra Catanzaro e Palermo iniziasse ci interrogavamo su che faccia potesse avere l’emerito signore definito “designatore” che ha deciso di spedire per una partita delicata un arbitro targato sezione barese.

Con il Bari in testa alla classifica e due formazioni come quelle che si sono affrontate nella notte del 24 gennaio, ad inseguire, sia pure distanziate dai club fuggitivi, le improbabili migliorie in classifiche, tutto sarebbe potuto scaturire anche dalla più fervida fantasia del miglior Ian Fleming che inviare un direttore proveniente dalla città che attualmente ha la formazione che porta il suo nome in testa alla classifica.

Una scelta poco opportuna che ha determinato dubbi sulla serietà e sull’onestà intellettuale di chi gestisce certi meccanismi.

Catanzaro e Palermo anche se in corsa per tentare di vincere l’attuale stagione del Campionato di Lega Pro si sono affrontate ad armi pari partendo da posizioni arretrate rispetto a quelli che erano i propositi iniziali

Fausto Silipo col quale abbiamo assistito al match, prima del fischio iniziale ha tenuto a precisare quanto registrato: “Ho giocato in entrambe le società e ho buoni ricordi sia del periodo vissuto a Catanzaro (molto più lungo e sicuramente legato ai ricordi di gioventù) che di quello passato a Palermo dove ho ritrovato l’ambiente familiare della mia città. All’ex militare (come si chiamava un tempo il Ceravolo) sono stato un po’ il “profeta in patria”…a Palermo ho vissuto la mia maturità di calciatore professionista e devo riconoscere che sono rimasto nel cuore dei tifosi rosanero …ogni tanto mi capita di incontrarne qualcuno che mi riconosce ed è per motivo di gioia. Tornando al match. Sia Catanzaro che Palermo hanno cambiato il “manico” in panchina. Sia l’una che l‘altra squadra hanno un potenziale umano che dovrebbe garantire posizioni più ambiziose in classifica. La campagna acquisti di rinforzo sembra favorire la formazione calabrese anche se il “pezzo pregiato” il bomber Iemmello non sarà della partita e dovrà recuperare forma prima del suo ingresso effettivo… al di là dell’entusiasmo ci vorrà tempo perché possa dare il suo contributo”.

– Fausto all’andata è finita 0-0 – gli suggeriamo – ma si era alla quarta di campionato e un pareggio poteva pure stare bene alle due società… stasera è diverso….

“Alla quarta del girone di ritorno e nella posizione in cui si trovano distanziate di appena un punto (Palermo 33 e Catanzaro 32) un pareggio servirebbe a poco mentre una vittoria lancerebbe a ridosso delle fuggitive o una o l’altra e quindi per me questo match assume le sembianze di una specie di spareggio.

Se a vincere sarà il Catanzaro tuttavia questo non dovrebbe mortificare più di tanto le ambizioni palermitane mentre se a vincere sarà il Palermo per il Catanzaro potrebbe aprirsi una crisi difficilmente poi riprendibile visto che anche il Monopoli (punt 38) si troverebbe a sei punti di distanza…senza dimenticare poi che ci sono tre club (Avellino, Turris e Francavilla a 36 punti) che sembrano in forma e non disponibili a lasciarsi superare

Insomma tra i due mister credo che a rischiare di più, in tutta sincerità, sia Vivarini anche perché è stata rinforzata la struttura della squadra al mercato invernale e pertanto non ha più scuse da accampare. Il Palermo sfoggia più vittorie (9) mentre il Catanzaro ne conta 8 però i rosanero hanno una sconfitta in più e il Catanzaro ha perso solo 4 volte e in casa ha già dato….Conterà molto come le due formazioni saranno disposte in campo. Se il Palermo contrasterà il Catanzaro con un pressing alto la vedo dura per i giallorossi… Se invece il Catanzaro non cadrà in questa trappola allora potrebbe spuntarla”.

Così parlava Fausto Silipo ancor prima che il signor Carella di Bari sfoggiasse tutto il suo repertorio di “facce truci” e di cartellini dispensati con troppa facilità. Un primo tempo particolarmente scorbutico e nervoso produceva poche emozioni mentre brillavano metaforicamente le “corna” dell’arbitro… Un atteggiamento aggressivo, poco incline al dialogo, mai un sorriso e sempre “inchezzeto nero” come avrebbe sottolineato Oronzo Canà. Personalità del genere appaiono provocatorie e non idonee a dirigere nessun tipo di evento agonistico. Non ci è piaciuto. Qualcuno lo rottami prima che possa compiere altri danni, anche perché ha ammonito a senso unico (Cianci, Welbeck tanto per fare due nomi) assolvendo quasi sempre i fallacci e il gioco molto duro palermitano. Primo tempo dunque arido di emozioni e di tiri in porta (a parte il palo colto fortunosamente nei primi minuti di gioco dai giallorossi) e ricco di falli, di interruzioni e di pressing palermitano sui calciatori catanzaresi. L’arma già utilizzata in Coppa dal Padova è stata riapplicata pedissequamente pure dai peloritani. Dispiace che Vivarini, (lui che in fondo è una vecchia volpe) non abbia trovato un modo per intuire che avrebbe rivisto lo spettro della sconfitta di Coppa.

Nella ripresa la stanchezza ha prevalso sul cuore e sull’anima dei giocatori del Palermo e il Catanzaro ha potuto respirare trovando modo di organizzare qualche sortita in avanti. Ma robetta che nemmeno sui campi dilettantistici.

É stato questo il frangente in cui sia Vivarini che Baldini hanno ben compreso come il match sarebbe potuto finire a vantaggio di una delle contendenti grazie a episodi fortunati e isolati.

Un tiraccio da lontano di Luperini ha costretto (al 79’) Branduani ad un intervento miracoloso, poi sei minuti dopo un’altra occasione di Brunori sempre per il Palermo fallita di poco …

Nulla dall’altra parte per i cannonieri giallorossi dalle polveri, purtroppo, bagnate ai quali nemmeno una sequela di corner (battuti e sprecati molto male) ha consentito di inquadrare lo specchio della porta.  Cinque minuti di recupero se ne vanno poi più o meno come gli altri novanta e quando scendono le ombre sul Ceravolo e si spengono i riflettori cala il sipario sull’ennesima gara veramente triste e amara per il Catanzaro. Il Palermo riesce a tenere alta la speranza di poter recuperare le posizioni con un punto meritato e conquistato grazie al pressing asfissiante.

Ci consoliamo con le ottime prestazioni di Fazio, Bayeye, Martinelli, Scognamillo per parte giallorossa. Per il resto chi doveva dare forza e vigore dopo la campagna acquisti non ha prodotto migliorie di gioco…

Poca roba… lo hanno capito anche i sassi e persino i tifosi accorsi numerosi per rivedere una fuga per la vittoria… Al termine, dopo essersi mangiati il fegato, sono sbottati in un “vaffa” tonico e risolutore. Alla quinta, tra una settimana, c’è il Catania, all’ombra dell’Etna che attende i Vivarini boys… Per vincere ci voglio i leoni … Speriamo che la lezione di Baldini possa aver insegnato qualcosa!

Riccardo Colao

UN PAREGGIO SENZA EMOZIONI

di Lorenzo Fazio per il Quotidiano l’Italiano

CATANZARO – Pari senza emozioni al “Ceravolo” tra il Catanzaro e il Palermo in una sfida d’alta quota in cui la posta in palio era alta per i vertici della classifica. Nè vincitori nè vinti al triplice fischio, ne esce più contento sicuramente il Palermo che ottiene un buon punto su un campo non facile. Il Catanzaro, che voleva l’intera posta in palio come confermato anche da mister Vivarini alla fine dell’incontro, riparte comunque da questo punto con la consapevolezza di dover migliorare le proprie prestazioni e si spera presto con un Iemmello in più. Gelida serata, zero gradi segna il termometro al “Nicola Ceravolo” davanti a poco più di duemila spettatori e gara in diretta televisiva davanti alle telecamere di RaiSport. Minuto di silenzio, con le due squadre a centrocampo, in memoria di Gianni Di Marzio, scomparso qualche giorno fa e indimenticato allenatore del Catanzaro dal 1974 al 1977 e successivamente nella stagione 1988/89. Nel Catanzaro chance dal primo minuto per Bayeye e Porcino mentre nel Palermo prima gara sulla panchina dei rosanero per il tecnico Silvio Baldini e in campo per i rosanero l’ex Reggina e Cosenza Francesco De Rose, calabrese doc. Primo tempo senza emozioni, le due squadre faticano pesantemente sul piano del gioco e le occasioni da goal latitano. Il primo sussulto è del Catanzaro che, al terzo minuto di gioco, coglie un palo con Brian Bayeye che ci prova, con tiro deviato, su ribattuta da fuori area. I minuti passano e la gara si fa sempre più fisica, si battaglia in mezzo al campo ma soprattutto davanti con Cianci protagonista di vari duelli aerei. Al 18′ ancora Bayeye, tra i migliori dei suoi, con uno splendido assolo sguscia via con caparbietà tra due uomini, complice anche un rimpallo, e la mette in mezzo verso il centro dell’area forse in maniera troppo forte e l’azione viene sventata dalla retroguardia ospite. Sul finire di primo tempo Vazquez sembra accusare qualche colpo in seguito a un contrasto di gioco e Vivarini manda a scaldare il neo acquisti Biasci. Il primo tentativo del Palermo è tutto nella conclusione dalla distanza di Dall’Oglio che non inquadra la porta dalla distanza, nell’ultimo minuto di recupero. Termina così il primo tempo e squadre a riposo in pieno equilibrio. Ai microfoni di RaiSport, a fine frazione, si presenta il DS Alfio Pelliccioni che, tra le altre cose, parla anche di mercato sottolineando la grande programmazione a lungo termine della proprietà giallorossa e sul “Conte” Max Carlini ha parlato di decisione del giocatore, rimandando a lui ogni sentenza finale parlando comunque di un giocatore importante e che se vorrà restare potrà farlo senza problemi. Nella ripresa non tarda mister Vivarini a ricorrere ai primi cambi, all’ora di gioco, inserendo Carlini e Bombagi per Porcino e Sounas. Al 63′ colpo di testa di Luperini imbeccato da De Rose, Branduani blocca centralmente ma l’arbitro ravvisa la posizione di fuorigioco. Si fa vedere anche il Catanzaro con Bayeye che sforna dalla destra un cross per l’accorrente Vazquez, colpo di testa fuori misura del “Cabezon”. Ancora giallorossi in avanti con il subentrato Bombagi, a cui Vivarini ha chiesto di partire largo al momento dell’ingresso in campo, che supera in velocità il suo diretto avversario per poi esser bloccato in occasione del tiro dall’intervento in scivolata di Doda. La già paventata sostituzione del primo tempo tra Vazquez e Biasci avviene al 68′, con il debutto in giallorosso dell’ex Padova. Dal 70′ in poi sono ben tre le occasioni pericolose di marca Palermo. Al 74′ tiro in diagonale di Soleri, sotto le gambe di Scognamillo, e palla di poco a lato. Al 78′ genialata di Luperini che intravede Branduani fuori dai pali e subito cerca la conclusione verso  la porta centrandola perfettamente e costringendo Branduani ad uno sforzo non di poco conto per respingerla in angolo. Il portiere subisce un piccolo risentimento al polpaccio sinistro ma senza conseguenze. Minuto 84, Brunori, entrato al posto di Luperini, controlla ottimamente di tacco e ha la meglio su Martinelli riuscendo a concludere verso la porta ma la palla finisce alta di pochissimo facendo gridare al goal la panchina rosanero. I cinque minuti di recupero concessi non creano grossi pericoli ad entrambe le squadre e al triplice fischio il pubblico di casa rumoreggia un pò, chiedendo una svolta definitiva alla squadra. Pari finale che crea interrogativi in casa Catanzaro. Cercasi gioco e occasioni da goal che serviranno per mettere in condizione di metterla dentro a giocatori come Iemmello, prossimo ormai al debutto in giallorosso. Domenica altra sfida “storica” per il Catanzaro che al “Cibali” di Catania andrà alla ricerca di punti pesanti.

Una fase del match tra Catanzaro e Palermo. Tanto gioco ma poche emozioni

TABELLINO DI CATANZARO – PALERMO

CATANZARO (3-5-2): Branduani; Scognamillo, Fazio, Martinelli; Bayeye, Sounas (61′ Bombagi), Welbeck (84′ Cinelli), Verna, Porcino (61′ Carlini); Cianci, Vazquez (68′ Biasci). A disp.: Nocchi, Romagnoli, De Santis, Gatti, Bjarkason, Curiale All. Vivarini.

PALERMO (4-2-3-1): Massolo; Doda, Lancini, Marconi, Giron; De Rose, Dall’Oglio (75′ Odjer); Valente, Luperini (81′ Damiani) , Felici; Soleri (81′ Brunori). A disp.: Misseri, Accardi, Perrotta, Crivello, Somma, Floriano, Fella, Silipo All. Baldini.Arbitro: Luigi Carella di Bari

Primo Assistente: Antonio Severino di Campobasso
Secondo Assistente: Mauro Dell’Olio di Molfetta
Quarto Ufficiale di gara: Luca Cerchi di Carbonia

Note: gara in diretta televisiva su Rai Sport e in diretta streaming su Eleven Sports,serata nuvolosa, temperatura 0°, Spettatori: 2154 (1354 paganti di cui 57 ospiti, 800 abbonati), Ammoniti: Cianci, Welbeck, Carlini e Fazio per il Catanzaro, Marconi per il Palermo, Recupero: 2′ p.t., 5′ s.t.

 tifosi presenti allo stadio nonostante le gelide temperature

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