Thursday, October 6, 2022
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Lega Pro – Serie C Girone C E fu subito il Palermo di Baldini

Si è subito capito ieri, in un campo difficile come quello del Catanzaro, che è nato un Palermo tutto nuovo, una squadra che si muove armonicamente in campo, aggredisce l’avversario, tiene in pugno le redini della partita e, tra le tante novità che preludono ad un roseo futuro, c’è che finalmente la sua difesa sembra diventata impenetrabile


 di Benvenuto Caminiti per il Quotidiano l’Italiano

Appena conosciuti Baldini e il Palermo, si sono subito piaciuti.

L’incontro è avvenuto ieri sera al “Ceravolo” di Catanzaro, non un “ritrovo” qualunque e nemmeno tanto ospitale. Tutt’altro: domenica sera, quasi giunto nell’area di servizio dell’albergo, il pullman del Palermo è stato preso a pietrate da due dementi del luogo in moto e camuffati dai caschi.

Non un bell’incipit, dunque, quello del nuoco Palermo di Silvio Baldini, arrrivato sì un mese fa  a sostituire il buon Filippi ma impossibilitato a prender la dovuta conoscenza dei suoi ragazzi, quasi tutti falcidiati dal Covid. Insomma, ha cominciato a “praticarli” nel loro organico (quasi) completo appena sette giorni fa, ma non si è per nulla scoraggiato, tutt’altro: non fa parte del suo carattere tirarsi indietro neanche davanti ad una montagna: se ha deciso di scalarla,  si arrampica, si spella le mani, si sbuccia le ginocchia ma, alla fine, a cedere è la montagna e lui è già lassù,  in cima con la bandiera in pugno.

Al di là delle metafore, mi sento di poter affermare, senza tema di smentite, che ieri sera il Palermo ha disputato la sua prima partita del campionato da squadra vera. E non  solo, ma che ha pure meritato di vincere, risultando superiore all’avversario perché dal primo al novantesimo (tranne una decina di minuti a inizio ripresa)  è stato il Palermo a fare la partita. 

Dice: che esagerato, questa sembra più l’analisi vibrante di passione (e un po’ smodata) di un tifoso che la pacata disamina di un cronista.

E va bene. Lo ammetto, io sono un po’ (sic) di parte ma non per questo sono cieco e rinco… dall’età, perché se c’è stata una squadra ieri che meritava di vincere di certo non è stata il Catanzaro. E per dar forza a questo concetto, che può sembrare avventato ma non lo è, basti pensare che Massolo, portiere rosanero, per tutti i novantasette minuti di partita, non si è dovutto neanche sporcare I guantoni. L’unica volta che ha avuto un fremito di paura è stato dopo2 minuti dal ischio d’inizio,  quando, dopo mischia in area rosanero e sua uscita alta con respinta a pugni uniti, la palla è schizzata sul palo e – com’è lapalissiano riconoscere – quel palo poteva diventare l’1-0 dei giallorossi di casa. Che – ripeto – per tutti gli altri novantacinque minuti, non è dovuto intervenire. Mai. Neanche per la cosiddetta ordinaria amministrazione. E questo perché il Catanzaro è stato costretto per quasi tutta la partita a difendersi correndo verso la sua area di rigore.

Buon esordio, dunque, di Baldini sulla panchina rosanero che darebbe stato ottimo se, oltre alla prestazione, il Palermo si fosse portato via, come meritava, I tre punti. Ma pretendere da Baldini più di quel che ha fatto in una sola settimana di lavoro sul campo con la squadra sarebbe oltre che illogico, ingiusto. Certo è che, non solo da tifoso ma anche da cronista, è confortante  constatare come il nuovo Palermo mostri subito una  mentalità diversa rispetto al passato più o meno recente, prima di Boscaglia e poi di Filippi. Si è subito capito ieri, in un campo difficile come quello del Catanzaro, che è nato un Palermo tutto nuovo, una squadra che si muove armonicamente in campo, aggredisce l’avversario, tiene in pugno le redini della partita e, tra le tante novità che preludono ad un roseo futuro, c’è che finalmente la sua difesa sembra diventata impenetrabile. E non basta certo spiegarne i motivi col cambio di modulo (da 3 a 4, dietro) se non che il Palermo di Baldini comincia a difendersi correndo sempre in avanti. Cioè, si difende attaccando, costringendo l’avversario a guardarsi le spalle, a tenersi ben stretto e guardingo nella sua trequarti per non vedersi aggirare dal palleggio senza fronzoli e  quasi sempre verticale, dei rosanero.   

E’ finita 0-0, un risultato che non giova a nessuna delle due contendenti ma che soddisfa di più il Catanzaro che è riuscito, puntando soprattuto suilla suo organizzazione difensiva, ad evitare la sconfitta.

Uno 0-0 che, pur deludente per il Palermo, che tuttavia prelude ad un prossimo futuro roseo, nel quale Baldini potrà contare presto sul neo acquisto Damiani, arrivato dall’Empoli, uno dai piedi buoni, che sa dettare i tempi, non solo in fase offensiva ma anche in quella di contenimento..

Alla fine, comunque, sarà come sempre il campo ad emettere i verdetti che contano ma,  l’esperienza dei tanti anni vissuti da cronista, mi incoraggia a ben sperare , perché, come già detto, con l’avvento di Baldini il Palermo ha cambiato faccia e promette di scalare la classifica, sistemarsi nelle posizioni più privilegiate e disputare al meglio i play off.  .

IL TABELLINO

CATANZARO (3-5-2): Branduani; Scognamillo, Fazio, Martinelli; Bayeye, Sounas (61′ Carlini), Welbeck (85′ Cinelli), Verna, Porcino (61′ Bombagi); Cianci, Vazquez (70′ Biasci). A disp.: Nocchi, Romagnoli, De Santis, Gatti, Bjarkason, Curiale. All. Vivarini.

PALERMO (4-2-3-1): Massolo; Doda, Lancini, Marconi, Giron (72′ Crivello); De Rose, Dall’Oglio (76′ Odjer); Valente, Luperini (82′ Damiani), Felici (72′ Floriano); Soleri (82′ Brunori). A disp.: Misseri, Accardi, Perrotta, Somma, Fella, Silipo. All. Baldini.

ARBITRO: Carella di Bari (Severino-Dell’Olio)

MARCATORI

NOTE: Ammoniti: Cianci, Welbeck, Carlini, Fazio (C), Giron, Marconi (P)

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