Thursday, June 30, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Una valanga di auguri per Giancarlo Pittelli che compie gli anni ristretto nelle carceri di Melfi. Chiediamo al pm. Gratteri perché non ha mai interrogato di persona l’ex parlamentare

Tra i firmatari dell’appello anche 25 parlamentari tutt’ora in carica,
e al momento da oltre 1.500 persone. L’appello concepito e diramato per chiedere la scarcerazione dell’avvocato ed ex parlamentare Giancarlo Pittelli, coinvolto nelle inchieste “Rinascita Scott” e “Mala pigna”, condotte, rispettivamente, dalle Dda di Catanzaro e Reggio Calabria, è aperto a chiunque voglia contribuire per questa causa di civiltà giuridica.

By L'Italiano , in Cronaca Italiana , at 07/02/2022

dalla Redazione Centrale del Quotidiano l’Italiano

ROMA – L’appello in favore dell’avvocato Pittelli, affinché intervenga uno stop alla sua incredibile carcerazione preventiva ha raggiunto le pagine di uno dei più diffusi e letti quotidiani d’Italia: Il Giornale, fondato da Indro Montanelli e diretto da colleghi giornalisti del calibro di, Cervi, Sallusti e Feltri. Lanciato dagli amici catanzaresi del penalista, la raccolta di firme ha raggiunto in pochissimi giorni personalità di tutti i livelli della società civile. Tra i firmatari anche 25 parlamentari tutt’ora in carica.
Ma entriamo nei particolari. Sottoscritto al momento da oltre 1.500 persone, tra cui – come anticipato – venticinque parlamentari, (tra deputati e senatori) é stato concepito e diramato per chiedere la scarcerazione dell’avvocato ed ex parlamentare Giancarlo Pittelli, coinvolto nelle inchieste “Rinascita Scott” e “Mala pigna”, condotte, rispettivamente, dalle Dda di Catanzaro e Reggio Calabria. L’iniziativa appartiene al “Comitato promotore dell’appello per Giancarlo Pittelli“. Presidente dello stesso Comitato e primo firmatario della petizione in favore dell’ex penalista é Enrico Seta. I promotori dell’appello, legati da rapporti di amicizia o conoscenza con l’avvocato catanzarese, hanno anche avviato uno sciopero della fame, così come sta facendo in segno di protesta dal gennaio scorso lo stesso ex parlamentare. “Giancarlo Pittelli – é detto nell’appello – da oltre due anni è privato della libertà a seguito di un’inchiesta giudiziaria ancora lontana dalla sentenza di primo grado. Non esprimiamo un parere, perché non ne avremmo titolo, sulla qualità di questa inchiesta, sul rigore nell’espletamento delle procedure seguite dagli organi inquirenti e sull’inoppugnabilità delle prove addotte contro l’imputato. Osserviamo, però, che una così lunga carcerazione preventiva, cioè senza che l’imputato sia sottoposto ad un regolare processo, ai nostri occhi come a quelli di una sempre più larga fetta di opinione pubblica, appare ingiustificabile e soprattutto non coerente con alcuni dei principi cardine dello Stato di diritto e della Costituzione. Ma soprattutto intendiamo attestare, con questo appello, la nostra vicinanza, la nostra amicizia, per coloro che gli sono amici, ed il rispetto per le capacità professionali e intellettuali di Giancarlo Pittelli, di cui danno sufficiente prova oltre 40 anni di attività forense, amministrativa e politica. Tutto ciò, a prescindere dalla maggiore o minore distanza dalle sue idee politiche. La sopravvivenza di legami di stima e di rispetto, o addirittura di amicizia, agli effetti, anche mediatici, di un procedimento giudiziario non solo non giunto ad una decisione definitiva, ma neppure ad una sentenza di primo grado, non è solo un’esigenza dell’imputato direttamente interessato, ma un elemento essenziale del tessuto sociale, della sua vitalità ed autenticità. Assistiamo, invece, impotenti allo sconvolgente scadimento dello stato psicofisico di Giancarlo Pittelli a causa della lunga carcerazione preventiva, condizione che gli impedisce di potereconcentrare tutte le energie nella propria difesa. Non vogliamo che a questo si aggiunga una lesione della sua immagine ed un impoverimento delle relazioni costruite in una vita. Questo non ha nulla a che vedere con il rigore nella lotta alla criminalità, ma rappresenta solo un regresso civile e sociale che nessuna persona libera può accettare”. “Per questo motivo – conclude l’appello – manifestiamo pubblicamente e ribadiamo all’avvocato Giancarlo Pittelli gli immutati sentimenti di rispetto, affetto ed amicizia ed opponiamo resistenza ad ogni uso degli strumenti del diritto che produca come effetto l’isolamento della persona e l’inaridimento delle relazioni sociali e affettive“.

Nel frattempo l’ex senatore di Forza Italia compie gli anni e i tanti amici che gli vogliono bene hanno inteso manifestargli stima e partecipazione inviando telegrammi di auguri diretti al carcere di Melfi dove Pittelli è recluso.

Accusato di “concorso esterno in associazione mafiosa” ha visto cadere una dietro l’altra tutte le altre ipotesi di reato e nonostante siano trascorsi ormai quasi due anni non ha ancora ricevuto l’interrogatorio di garanzia che avrebbe dovuto sostenere il pm dell’accusa in prima persona.

Tutto lascia presuppore che la permanenza dell’ex parlamentare in carcere possa essere una penalizzazione da scontare anticipatamente in vista della sua probabile futura assoluzione quando il mega processo dovrà concludere le sue fasi dibattimentali e sfociare nella sentenza finale. Assistito dai suoi avvocati Giancarlo Pittelli si è sempre dichiarato innocente e in tanti sono ormai certi della sua totale estraneità ai fatti attribuiti.

Anche il Quotidiano l’Italiano dalle sue colonne plaude all’iniziativa del Comitato Promotore pro libertà per Liberti e porge gli auguri di “buon compleanno” al penalista nella speranza che questo possa essere l’ultimo trascorso dietro e sbarre da innocente! E per concludere rivolge una domanda al Procuratore Gratteri: “Perché Pittelli non è stato ancora da lei interrogato personalmente?”

Pittelli – quando era in libertà vigilata -mentre si reca con il suo avvocato per assistere ad alcune fasi del processo nell’aula bunker di Lamezia Terme

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