Monday, August 8, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Lega Pro. Il Catanzaro corsaro svetta al secondo posto e riduce a sette punti la distanza col Bari

E allora “vamos” ragazzi… il fuoco del Catanzaro può ancora incendiare questo campionato e regalare emozioni e passioni a chiunque!


di Riccardo ColaoDirettore del Quotidiano l’Italiano

Riccardo Colao direttore del Quotidiano l’Italiano

ANDRIA – Alla grintosa e mai doma Fidelis Andria non è bastata tutta la sua “Bonavolontà” per arginare la fame di vittoria delle Aquile giallorosse. É finita così con la gloria del Catanzaro che cala il poker di vittorie consecutive e s’invola al secondo posto rosicchiando punti di distanza dal Bari costretto al pareggio dal Monopoli.

Sono “solo” sette quelli che distanziano la formazione di mister Vivarini dalla capolista e i conti tornano a farsi interessanti visto che ora sono i Galletti a dover temere l’assalto delle furie giallorosse quando dovranno presentarsi al Ceravolo. E di sicuro avran ben poco da cantare “chicchirichi“.

La marcia inarrestabile di Martinelli e compagni continua mietendo la vittima di turno e cogliendo ancora una vittoria dal sapore corsaro.

Diciamolo subito però: non è stata una gran bella partita. Ma non per demerito del Catanzaro che ne è uscito vincitore avendo prodotto più occasioni da gol e andando a rete meritatamente al 17’ sul penalty calciato da Vazquez. Ci aveva provato al 15’ Vandeputte ma il suo fantastico tiro da venticinque metri di distanza era neutralizzato dallo scatto gattaro di Saracco.

Poi per il resto è stato tutto un succedersi di azioni “da un campo all’altro” come avrebbe pedissequamente commentato, con la sua inconfondibile voce, il mitico Ezio Luzzi, ultimo dei Mohicani radiocronisti di “Tutto il Calcio minuto per minuto”.

Le ultime prestazioni della Fidelis Andria erano state convincenti, e il mister Di Bari, apparso piuttosto agitato in panchina aveva tuonato prima del fischio d’inizio: «Il Degli Ulivi deve tornare ad essere il nostro fortino». Mister Vito faceva affidamento sulla affollata pattuglia di “ex” calciatori catanzaresi che militano nel suo clan, sperando che proprio da uno di essi potesse scaturire il vantaggio o per lo meno, dopo aver subito il gol, il pareggio.

Era consapevole che i federiciani si giocassero un pezzo importante della corsa salvezza proprio tra le mura amiche… e proprio questo bisogno deve avergli fatto dimenticare che il trend dei suoi uomini è stato – com’è accaduto anche in questo pomeriggio – il peggiore di sempre.  

Così per arginare le idee spumeggianti del Catanzaro ha spedito in campo una formazione disposta a tutto, anche di fare male fisicamente agli avversari, pur di imbrigliare le idee degli ospiti.

Il Catanzaro non si è fatto trascinare nella trappola e si è ben adattato alla “zona” federiciana rispondendo colpo su colpo mantenendo la calma assoluta e la massima sportività.

Altrettanto non è stato per i “casalinghi” che nel primo tempo hanno subito due espulsioni “tecniche” dalla panchina dove alcuni esagitati, cinture nere di chiacchiere e pinzillacchere, intendevano trasformare la gara in un match di arti marziali parolaie. Il direttore di gara “monsieur” Francesco Carrione di Castellammare di Stabia non si è fatto scrupoli di spedirli negli spogliatoi anzitempo.

Onesta la decisione, quella dell’arbitro, di concedere il calcio di rigore visto il clamoroso impatto con il pugno del difensore andriese sul potente calcio al volo di Martinelli.

Squisita la risoluzione di Vazquez che ha mandato a gambe all’aria Saracco apponendo il sigillo del vantaggio e poi della vittoria finale.

Nessuna paura o quasi mai impensierito Branduani che ha comunque neutralizzato quelle rare opportunità concesse sui rimpalli o sui contrasti a Bubbas e Casoli. Curioso di leggere il servizio (mancato) del nostro Lorenzo Fazio che chissà cosa avrebbe potuto annotare sul suo taccuino di preciso cronista se non avesse avuto altri impegni!

Onore ai gladiatori giallorossi che hanno portato a casa l’obiettivo pieno. Col Bari “stoppato” a Monopoli il recupero di due punti si è svolto nella maniera migliore che si potesse immaginare.

Il ritorno alla vittoria dell’Avellino sul Monterosi Tuscia costringe i giallorossi a condividere il secondo posto con gli irpini ma è solo un dettaglio visto che gli uomini di Braglia le hanno buscate da quelli di Vivarini e comunque si troverebbero dietro le spalle della formazione calabrese per tale ragione.

E allora “vamos” ragazzi… il fuoco del Catanzaro può ancora incendiare questo campionato e regalare emozioni e passioni a chiunque!

Riccardo Colao

TABELLINO DI FIDELIS ANDRIA – CATANZARO 0 – 1
MARCATORE: 17′ pt Vazquez (Cz) su cacio di rigore
FORMAZIONI
Fidelis Andria 2018 (4-4-2): Saracco; Monterisi, Riggio, Alcibiade, Legittimo; Gaeta (77′ Ortisi), Bonavolontà (77′ Bolognese), Risolo, Casoli (84′ Messina); Bubas (77′ Sorrentino), Tulli (59′ st Di Piazza). All.: Di Bari
Us Catanzaro 1929 (3-5-2): Branduani; Martinelli, Fazio, Scognamillo; Bayeye, Verna, Cinelli (64′ Welbeck), Sounas (64′ Carlini), Vandeputte (86′ Bjarkason); Biasci (1′ st Iemmello), Vazquez (73′ Cianci). All.: Vivarini
DIRETTORI DI GARA
Arbitro dell’incontro: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia; Assistenti: Giorgio Lazzaroni di Udine e Veronica Martinelli di Seregno; Quarto ufficiale:
Marco Acanfora di Castellammare di Stabia
NOTE
molto nuvoloso, circa 11 gradi; terreno in erba naturale; 
spettatori
ammoniti: 17′ pt Alcibiade (Andria), 20′ pt Tulli (Andria), 33′ pt Fazio (Cz), 38′ pt Scognamillo (Cz), 90+1 Martinelli (Cz) espulsi; due dirigenti accompagnatori della Fidelis Andria calci d’angolo: 6-3

Comments


Lascia un commento