Saturday, October 1, 2022
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Lega Pro. Palermo, avanti tutta! In 10 contro 11 straripa con la Juve Stabia

Stavolta, c’è in campo un altro Palermo; un Palermo che ha l’anima del guerriero e che, pur in inferiorità numerica, contro una Juve Stabia, tutta proiettata all’attacco, gioca di rimessa puntando sempre sulle incursione feline di Valente e gli affondi rapaci di Brunori.


di Benvenuto Caminiti

(corrispondenza da Palermo) per il Quotidiano l’Italiano

PALERMO – Ieri, il designatore ha mandato al “Barbera”, per dirigere Palermo-Juve Stabia, Giuseppe Collu di Cagliari, lo stesso arbitro che ne aveva già combinate di cotte e di crude nella partita di un paio di mesi contro il Monopoli: in entrambe le occasioni il Palermo ha vinto. Contro il Monopoli in extremis e ieri pomeriggio, dominando la partita, malgrado per sessanta minuti l’ineffabile direttore di gara  l’avesse lasciato in dieci, per l’espulsione di Giron per doppia ammonizione, dal 34’ del p.t.  

Ieri abbiamo finalmente ammirato il Palermo voluto da Baldini, ovvero una squadra votata all’attacco, che aggredisce l’avversario sin dal primo minuto di gioco e che, attraverso un palleggio rapido ed essenziale e improvvise verticalizzazioni, crea occasioni da gol a iosa.

Eppure – com’è strano il calcio – la prima palla gol (4’ minuto di gioco) è della Juve Stabia: un triangolo Stoppa-Eusepi-Stoppa, con quest’ultimo solo davanti a Pelagotti, che calcia sopra la traversa. Il pericolo corso è come un campanello d’allarme, che dà la carica ai rosanero, frenetici in attacco per merito precipuo dei due esterni, Valente, soprattutto. Ma anche l’altra fascia, con Giron-Floriano funziona a meraviglia. Giron appare in giornata di grazia. Infatti, già al 12’, su una sua incursione insistita, con palla persa e riconquistata, s’inserisce come un furetto Brunori, che scatta, dribbla e scatta ancora … E quando sembra che l’azione si spenga sul fondo campo, lui, vero predatore d’area, scocca un destro secco, che picchia in terra un istante prima che Dini possa tentare la parata.

1-0 per il Palermo e Juve Stabia, che sembra subire il colpo: più che la sua reazione, si vede soprattutto l’istinto-killer di Brunori che, ad ogni palla che riceve, mette in fibrillazione l’intera difesa campana. Quello del Palermo è un dominio assoluto, esercitato attraverso una fitta tela di gioco manovrato, che ha il suo motore in De Rose e i suoi frombolieri nei due esterni, che non danno tregua, con il loro incessante pressing, ai terzini avversari. E così, alla mezzora, sull’ennesimo spunto in velocità di Valente, Altobelli è costretto alle maniere forti: punizione dai venticinque metri, in una posizione ideale per un mancino, qual è Giron: sinistro forte ad effetto e palla che, sfiorata da un difensore stabiese, diventa imparabile per Dini.

2-0 e partita che sembra ripetere la falsariga del derby col Messina: anche allora, alla mezzora, il Palermo vinceva 2-0 e poi sappiamo tutti com’è finita. Il pensiero non ci dà tregua, anche perché pochi minuti dopo (34’) Collu, pur distante una trentina di metri dal fallo commesso da Giron, vede un fallo da dietro di quest’ultimo e  decide di ammonirlo e, trattandosi del secondo giallo, di buttarlo fuori. Resta così’ un’intera ora di partita da giocare in 10 col il pensiero del Messina ad assillare i seimila presenti  sugli spalti del “Barbera”Finira male come allora?… Ma è proprio da questo momento che vien fuori finalmente l’ “anima” della squadra, quella cercata con passione e fede da mister Baldini, quella che, pur essendo in 10 contro 11, sembra che nulla sia cambiato. Baldini mette dentro subito Odjer per Damiani (vuol dare corpo e muscoli al centrocampo) ma il ghanese, dieci minuti dopo, è costretto ad uscire in barella per una terribile pallonata in faccia. Entra, allora, in sua vece, Soleri – un attaccante per un interno – ed entra anche Crivello, a presidiare la fascia sinistra, dove giostrava Giron.

L’ansia ci attanaglia: In 10 sapremo conservare il doppio vantaggio e preservare la vittoria? L’interrogativo è lecito e scava nel profondo dei nostri cuori rosanero. Però, stavolta, c’è in campo un altro Palermo; un Palermo che ha l’anima del guerriero e che, pur in inferiorità numerica, contro una Juve Stabia, tutta proiettata all’attacco, gioca di rimessa puntando sempre sulle incursione feline di Valente e gli affondi rapaci di Brunori. E, appena al 4’ minuto della ripresa, Altobelli atterra brutalmente Brunori, poco prima dei sedici metri. E’ un lampo: Valente, fa un cenno col capo al n.9 rosanero, che si smarca in area di rigore e fulmina di destro Dini.

3-0 e partita chiusa? Forse, anzi di certo, perché ad avere palle gol è sempre il Palermo e perché il duo Valente-Brunori con l’ingresso in campo di Soleri è diventato un trio. E così si poteva fare il quarto ed anche il quinto gol. E invece finisce 3-1 perché l’arbitro, al terzo minuto di recupero,  nell’infuriare di una mischia in area rosanero, scova un fallo da rigore che Evacuo trasforma: l’ennesima prodezza dell’arbitro cagliaritano che, speriamo di non rivedere mai più al “Barbera”.    

Benvenuto Caminiti

Valente nel match vittorioso contro la Juve Stabia (foto Puglia)

         La foto allegata in copertina del servizio è di Puglia.

TABELLINO DI PALERMO – JUVE STABIA

Palermo-Juve Stabia 3-1: 7′, 49′ Brunori, 25′ Giron-93′ rig. Evacuo.

IL TABELLINO:

PALERMO (4-2-3-1): Pelagotti; Accardi (75′ Somma), Lancini, Perrotta, Giron; Damiani (41′ Odjer, 46′ Soleri), De Rose; Valente, Luperini, Floriano (41′ Crivello); Brunori (61′ Fella). A disp.: Massolo, Mauthe, Felici, Silipo. All. Baldini.

JUVE STABIA (4-2-3-1): Dini; Donati (62′ Della Pietra), Troest, Caldore, Dell’Orfanello; Scaccabarozzi (68′ Schiavi), Altobelli (46′ Davì); Ceccarelli (62′ Guarracino), Stoppa, Bentivegna (62′ Evacuo); Eusepi. A disp.: Russo, Cinaglia, Peluso, Panico, Tonucci, Erradi, De Silvestro. All. Sottili.

ARBITRO: Collu di Cagliari (Melchiorre-Tinello)..

MARCATORI: 7′, 49′ Brunori, 25′ Giron, 93′ rig. Evacuo.

NOTE: ammoniti Altobelli, Giron, mister Baldini, Accardi, Valente, Lancini. Espulso al 34′ Giron per doppia ammonizione.

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