Sunday, August 14, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Continua a Roma la battaglia “pro Pittelli”

L’iniziativa andrà avanti ancora mentre il Comitato sta lavorando per attivare un Osservatorio Permanente sulla vicenda.


dalla Redazione Romana del Quotidiano l’Italiano

ROMA – Un banchetto per la raccolta delle firme pro Pittelli è stato attivato a Roma nella piazza di Largo Argentina di fronte al marciapiedi che costeggia le vetrine della Libreria Feltrinelli.

I componenti del Comitato Spontaneo per la Libertà A Gianfranco Pittelli hanno sostenuto questa iniziativa tesa a sensibilizzare l’opinione pubblica sul caso.

L’iniziativa che mira a raccogliere firme perché sia restituita la possibilità all’ex senatore di Forza Italia, di potersi presentare libero al processo e di poter difendersi non da recluso ha ormai varcato i confini di Catanzaro e della Calabria.

Gli organizzatori, tra i quali il dott. Enrico Seta hanno raccolto quasi un centinaio di firme che vanno ad aggiungersi a quelle già “collezionate” nei giorni precedenti.

L’iniziativa andrà avanti ancora ad oltranza mentre il Comitato sta lavorando per attivare un Osservatorio Permanente sulla vicenda. Dal capoluogo di regione intanto rimbalza la notizia dell’assoluzione dell’ex presidente del Consiglio Regionale Domenico Tallini, anche lui arrestato (sia pure ai domiciliari) e inquisito da una delle indagini del procuratore Gratteri che evidentemente non hanno prodotto le aspettative degli inquirenti visto che le loro tesi sono state completamente ribaltate dai giudici che hanno esaminato lo strano caso della Farmaeko.

Nel novembre 2020 il Tallini era finito ai domiciliari misura poi revocata dal Tribunale del Riesame; il politico era imputato per illeciti nella vendita all’ingrosso di farmaci da parte della cosca ‘ndranghetista dei Grande Aracri di Cutro (Crotone): l’accusa aveva chiesto sette anni e otto mesi. Oltre a lui sono state assolte altre cinque persone. Significativo dunque l’epilogo di un’inchiesta che aveva associato la politica alla criminalità.

A destra il dott. Enrico Seta: “Ho parlato con tante persone del caso Pittelli e dei referendum.
Amici, non è facile! La gente non ha (più) voglia di impegnarsi in nulla e per nulla. Però bisogna insistere! Mi sembra comunque un bel segnale (mi aspettavo non più di trenta firme) e fra i firmatari molti giovani”.

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