Monday, September 26, 2022
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Giochiamo con i fratelli Mozart: percorsi di educazione musicale per la scuola primaria

L’Accademia degli Stracuriosi lancia un manuale didattico per avvicinare i bambini all’opera lirica, destinato a educatori e insegnanti e scaricabile esclusivamente online


di Gianfranco Simmaco per il Quotidiano l”Italiano

Un manuale didattico destinato a educatori e insegnanti, per avvicinare i bambini della scuola primaria al linguaggio dell’opera lirica, attraverso percorsi di educazione musicale. È “Giochiamo con i fratelli Mozart”, e-book a cura di Alessandra Maltempo e Cristina Palermo, edito dall’Accademia degli Stracuriosi.

Il manuale prevede 10 attività didattiche sull’opera lirica (e non solo) della durata complessiva di circa 25 ore. Ogni attività include un momento narrativo (la lettera di Nannerl Mozart), un momento divulgativo sulla cultura e la storia del ’700 (il box curiosità), un momento di ascolto e un’attività ludico-didattica vera e propria.

Con il manuale “Giochiamo con i fratelli Mozart”, l’Accademia degli Stracuriosi vuole offrire agli educatori e agli insegnanti un percorso didattico di educazione musicale con un focus tematico molto preciso: quello del linguaggio dell’opera lirica. Infatti l’opera, pur nella sua complessità – o, per meglio dire, proprio per la sua complessità – può diventare la porta d’ingresso per un tipo di ascolto maggiormente attivo, che viene ancor prima delle nozioni sul ritmo, sulla notazione, sul canto o addirittura sulla capacità di suonare uno strumento.

L’opera può fare forza sul potente immaginario delle sue storie e dei suoi personaggi e su quella che, dunque, è la forza straordinaria del teatro e dell’azione. L’opera, infatti, è maggiormente legata a emozioni tangibili, a relazioni visibili e a significati profondi che, grazie all’intreccio di corpo-parola-musica, si svelano alla mente e al cuore di chi vede e ascolta, anche dei bambini. Inoltre, poiché l’opera lirica racchiude in sé diverse forme d’arte (teatro, musica, poesia, danza, arti visive), costituisce uno strumento particolarmente adatto ed efficace per esplorare la musica mettendo in gioco anche altri tipi di intelligenze (oltre a quella musicale), ovvero quella cinestetica, linguistica, intrapersonale, interpersonale, visiva, naturalistica.

L’approccio narrativo che introduce ognuna delle 10 attività proposte trasforma l’opera quasi in un “pre-testo”, per un approccio transdisciplinare che apre a domande e confronti su temi sociali, storici e letterari, ma offre anche occasione per fare educazione emotiva, sviluppare l’immaginazione e la creatività, tessere nuove storie.

All’interno del manuale sono presenti: 10 attività didattiche sull’opera lirica, comprensive di schede informative sugli obiettivi didattici e le modalità di conduzione dell’attività; 12 lettere scritte dalla sorella di Mozart da stampare e consegnare direttamente ai bambini per presentare l’attività didattica con un originale approccio narrativo; 10 “box curiosità” per scoprire gli usi e i costumi del XVIII secolo; 46 suggerimenti di ascolto di brani di opere liriche legati alle lettere o alle attività didattiche; un bonus extra di 3 video di “miss Operina”, la quale risponderà in prima persona alle domande più comuni sull’opera: Cos’è l’opera lirica? Quali sono le sue storie e i suoi personaggi? Perché mai dopo più di 500 anni si va ancora a teatro per vederla e ascoltarla? Cos’ha di così straordinario?

“Giochiamo con i fratelli Mozart” è un prodotto digitale acquistabile esclusivamente online, utilizzando anche la carta del docente, attraverso il sito www.stracuriosi.it.

Le autrici

Alessandra Maltempo. Artista eclettica, agli studi universitari e post-universitari (laurea in Giurisprudenza e Master in Human Resources Management) affianca quelli musicali prima come pianista e successivamente come cantante, diplomandosi in canto lirico e conseguendo la Laurea di II livello in Discipline Musicali con indirizzo interpretativo con il massimo dei voti e la lode. Alla professione di cantante lirica ha affiancato poi quella di attrice, regista e formatrice teatrale. Con la compagnia teatrale L’Albero (di cui è direttrice artistica) e con la Soc. Coop. Pot in Pot (di cui è co-fondatrice) cura diversi progetti – nazionali ed europei – sullo sviluppo di metodologie innovative legate all’apprendimento e alla formazione, sull’accessibilità della musica ai sordi, sui processi di co-creazione con le comunità, per la scrittura e messa in scena di nuove Opere Liriche, sulla divulgazione del linguaggio operistico, e di Mozart in particolare. È direttrice didattica e artistica de La Scuola sull’Albero, la scuola di teatro lucana che con diverse sedi conta ogni circa 100 allievi dai 6 anni in su.

Cristina Palermo. A sette anni ha iniziato a studiare teatro presso la scuola della compagnia teatrale L’Albero e non è più riuscita ad abbandonare questo mondo, nonostante i suoi studi l’abbiano portata anche verso altre direzioni (Laurea in digital marketing, Master in social media marketing e certificazione PMP® in Project Management). Al teatro e alla comunicazione digitale ha però sempre affiancato anche una grande passione verso i giochi che l’ha portata prima ad approfondire lo studio delle strategie e delle tecniche di gamification e game based learning e poi a sperimentarne l’applicazione in progetti comunicativi, divulgativi, educativi e/o formativi. Nel 2019 tutte queste esperienze (teatro, comunicazione digitale, project management e gamification) confluiscono finalmente in un unico progetto: la società cooperativa Pot in Pot / Accademia degli Stracuriosi di cui è presidente e co-fondatrice.

Pot in Pot e Accademia degli Stracuriosi

Pot in Pot è una cooperativa che si occupa della produzione di contenuti di edutainment (digitali e non), dello sviluppo di metodologie innovative nell’ambito dell’educazione e dell’apprendimento e della progettazione di eventi culturali e formativi gamificati.

Nell’ambito del progetto dell’Accademia degli Stracuriosi, Pot in Pot (in collaborazione con gli attori, i registi e i formatori della Compagnia Teatrale L’Albero) ha potuto sviluppare una metodologia per potenziare gli interventi educativi (in ambito scolastico, e non solo) che coniuga l’applicazione delle tecniche di pedagogia teatrale alla Teoria delle Intelligenze Multiple di Gardner e a teorie e tecniche di gamification e game based learning.

La metodologia Stracuriosi, oltre a dare un valido supporto a educatori e insegnanti per progettare strategie didattiche in grado di facilitare l’apprendimento, mira a sviluppare nei bambini pensiero critico, immaginazione e competenze emotivo-relazionali, facendo leva su curiosità, gioco e bisogno di essere riconosciuti e valorizzati in quelle che sono le cosiddette “intelligenze inclinate” di ciascuno. La metodologia sperimentata da Pot in Pot in diversi progetti nazionali, mette in campo tecniche di apprendimento innovative che si muovono sempre all’interno di una dimensione non solo cognitiva, ma anche sociale ed emotiva.

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