Sunday, August 14, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Assalto al Caveau Sicuritalia /Ivri a San Giovanni Teatino: bottino di circa tre milioni.Giuseppe Alviti Presidente nazionale Associazione guardie particolari giurate. Ininfluente la presenza dei 15 “policeman” presenti: occorre riformare la categoria.

I malviventi sono entrati nei locali sparando verso i vetri e contemporaneamente con una grossa ruspa hanno sfondato il muro di recinzione e il muro che porta all’area di lavorazione delle banconote, mentre il caveau è rimasto intatto. Le guardie giurate sono riuscite nel frattempo a mettersi al riparo nell’area protetta ed hanno dato ulteriormente l’allarme. I rapinatori, che hanno continuato a sparare anche durante la rapina, si sono inizialmente allontanati a piedi ed avrebbero sparato anche durante la fuga


di Gianfranco Simmaco

dalla Redazione Centrale del Quotidiano l’Italiano

CHIETI – San Giovanni Teatino: tir in fiamme e di traverso davanti al caveau dell’istituto di sicurezza Ivri assaltato dai rapinatori. Sparatoria con le forze dell’ordine ma nessun ferito. In azione un commando di almeno 15 banditi. Il bottino di tre milioni. Potrebbe aggirarsi sui tre milioni di euro il bottino della rapina messa a segno ieri sera intorno alle 20.30 nella sede di Sicuritalia Ivri, nella zona commerciale di San Giovanni Teatino. Un commando di almeno quindici persone, forse di più , incappucciate ed armate di mitragliette e pistole, ha dato l’assalto alle edificio al cui interno erano in servizio 15 guardie giurate, dopo aver incendiato un’auto davanti al cancello della sede della ditta e dopo aver reso inaccessibile la zona bruciando alcuni camion lungo le strade di accesso, compresa un’uscita dell’asse attrezzato Chieti Pescara dove c’era un mezzo di traverso, ed aver cosparso le strade di chiodi. Tre guardie giurate dopo la rapina hanno avuto un malore.
I malviventi sono entrati nei locali sparando verso i vetri e contemporaneamente con una grossa ruspa hanno sfondato il muro di recinzione e il muro che porta all’area di lavorazione delle banconote, mentre il caveau è rimasto intatto. Le guardie giurate sono riuscite nel frattempo a mettersi al riparo nell’area protetta ed hanno dato ulteriormente l’allarme. I rapinatori, che hanno continuato a sparare anche durante la rapina, si sono inizialmente allontanati a piedi ed avrebbero sparato anche durante la fuga. Scattato l’allarme sul posto sono arrivate pattuglie della polizia, dei Carabinieri, ambulanze e vigili del fuoco. Verosimilmente i banditi avevano complici che li hanno attesi per la fuga. È la prima volta che Sicuritalia Ivri subisce un assalto del genere. Sulla via della della fuga i malviventi hanno rapinato l’auto a un giovane automobilista, auto che poi hanno abbandonato a poca distanza.
Sull argomento è intervenuto il noto sindacalista napoletano Giuseppe Alviti che esprimendo solidarietà alle guardie giurate colte da malore e all’ Istituto comprensivo Sicuritalia Ivri non può non fare una considerazione: assaltare sebbene con tecniche da guerriglieri una sede dove c’è un Caveau presidiate da oltre 15 guardie giurate e non opporre resistenza effettivamente fa sorgere il dubbio sull utilità professionale e operative delle stesse.

Presidiare vuole dire anche prendere in considerazione di respingere e farsi fronte ad un attacco per svaligiare ciò che si protegge, altrimenti avere guardie armate a cosa serve solo a dare l allarme? Allora meglio 15 Pastori Tedeschi. Spiace tantissimo per quanto è successo ma ciò deve essere da sprono per una presa di coscienza dalle autorità competenti.

Alle guardie giurate occorre una riforma totale partendo dal rivoluzionare il Tulps,legge fascista del 1931,,ora chiaramente fuori luogo.

Questo il primo commento a caldo del Presidente Giuseppe Alviti

Giuseppe Alviti

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