Friday, August 12, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Segretari Comunali: Problema di numeri e di posti vacanti, ma non solo la professione si trasformi insieme agli enti, pool di segretari nelle unioni e per i comuni che lavorano insieme

“Non è sostenibile che i piccoli Comuni – ha detto Bussone – debbano affidarsi a società esterne private che hanno, per moltissimi micro Enti, tutte le funzioni a carico. Fanno il bilancio e tutti i documenti, comodamente seduti da una scrivania che dista 200 chilometri dal municipio per il quale lavorano. Questa privatizzazione delle funzioni di un Ente deve vedere Sindaci e Segretari, tutte le Istituzioni e i decisori politici più attenti. I Comuni spogliati di personale e risorse in parte corrente vanno nelle braccia di società specializzate, ben pagate, che fanno tutto.


dalla Redazione Centrale del Quotidiano l’Italiano


ROMA – “Quella dei Segretari comunali non è solo una sfida di numeri, con troppi Comuni scoperti e tanti Segretari con troppi Comuni a carico, anche quindici o venti. La sfida è ricomporre il ruolo e portarlo nel futuro. Con una professione capace di togliersi da burocrazie e incombenze da scrivania, da esegesi giuridiche delle norme, ed essere invece propulsori di sviluppo dei territori, lavorando insieme loro, tra Comuni, nelle forme associate. Attraverso pool di Segretari che supportano più Comuni, quali veri ‘manager dello sviluppo’ che compongono il particolare, sono proiettati in Europa, rispondono a bandi comunitari, generano coesione, insieme con i Sindaci, guida politica sicura”.

Lo ha detto il Presidente nazionale Uncem, Marco Bussone, intervenendo a Roma al Congresso nazionale dell’Unione Segretari Comunali e Provinciali, guidata da Alfredo Ricciardi e da Maurizio Moscara.

“Non è sostenibile che i piccoli Comuni – ha proseguito Bussone – debbano affidarsi a società esterne private che hanno, per moltissimi micro Enti, tutte le funzioni a carico. Fanno il bilancio e tutti i documenti, comodamente seduti da una scrivania che dista 200 chilometri dal municipio per il quale lavorano. Questa privatizzazione delle funzioni di un Ente deve vedere Sindaci e Segretari, tutte le Istituzioni e i decisori politici più attenti. I Comuni spogliati di personale e risorse in parte corrente vanno nelle braccia di società specializzate, ben pagate, che fanno tutto. Risolvono ogni problema. È grave e insostenibile, al di là di ogni logica e del buon senso. Società che fanno e danno soluzioni in outsourcing per centinaia di Comuni. Ho chiesto ai Segretari di uscire dalle loro comfort zones ed essere con noi costruttori di nuovi Enti, anche in vista delle modifiche al TUEL. Per far sì che i Comuni possano lavorare insieme, superare limiti oggettivi odierni dettati da mancanza di personale, evitare di doversi gettare nelle mani di società private che decidono per loro”. 

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