Thursday, May 19, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


1° maggio, una Festa dei Lavoratori poca festività e molto vergogna

Il popolo italiano è stanco, stanco non solo di due anni di pandemia e l’infodemia ovvero di “circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento per la difficoltà di individuare fonti affidabili” e di rumori di guerra, guerra che la maggior parte degli italiani non vogliono che varchi i propri confini territoriali se non addirittura mondiali.


di Romano Scaramuzzino per il Quotidiano l’Italiano

Secondo i dati dell’INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro), nel solo primo trimestre di quest’anno, le cosiddette morti bianche ovvero gli incidenti con esisto mortale sui luoghi di lavoro, in Italia, sono state 189 rispetto ai 185 dei primi tre mesi del 2021, con maggiore incidenza per il sesso femminile (24 in confronto delle 14 donne, nello stesso periodo dell’anno precedente).

Per triste statistica possiamo dire che sin dall’ inizio dell’anno sono due le” morti bianche” al giorno sia nelle fabbriche che nei cantierinel nostro Paese.

Per quanto riguarda, invece, gli infortuni tra gennaio e marzo sono state 194.106, il 50,85% in più rispetto al periodo gennaio-marzo 2021 (fonte: AGI, Agenzia Italia).

E sinceramente non bastano le parole del Presidente Mattarella che recentemente ha detto: “Non si devono più piangere morti assurde sul lavoro” né quelle del Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, che nelle ultime ore di questa giornata ha riferito che “Noi stiamo lavorando per potenziare l’ispettorato, per introdurre regole più stringenti sul fronte della formazione e del rispetto dei contratti, per intervenire anche con sanzioni più tempestive”  a ritenerci sicuri su queste promesse anche se fatte in buona fede.

Il popolo italiano è stanco, stanco non solo di due anni di pandemia e l’infodemia ovvero di “circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento per la difficoltà di individuare fonti affidabili” e di rumori di guerra, guerra che la maggior parte degli italiani non vogliono che varchi i propri confini territoriali se non addirittura mondiali.

Una parte di italiani sono stanchi anche di avere subito sanzioni sui luoghi di lavoro perché non sottoposti a vaccinazione anti Covid, per non parlare degli insegnanti che rientrati nei loro posto di lavoro si sono visti penalizzati, umiliati, tenuti lontani dai propri allievi, con mansioni non inerenti alla loro professione, solo perché non vaccinati.

Non sappiano, quindi, domani con la celebrazione del 1° Maggio, “Festa dei Lavoratori”, come a Roma, principalmente su questa città ma anche su altre piazze italiane con forme diverse, si possono presentare i partecipanti al Concertone che si terrà in Piazza San Giovanni e patrocinato da CGIL, CISL e UIL e presentato da Ambra Angiolini (la sua partecipazione era in forse perché nei giorni scorsi era risultata positiva al Covid ma pare che, notizia dell’ultima ora,  il suo tampone molecolare sia negativo, nda) senza provare nessun imbarazzo.

Basterebbe un cenno di scuse, un mea culpa dichiarato dal palcoscenico piuttosto che altro.

Anche per non pensare che qualcuno, in modo ironico e quindi pacifico, replicasse il famoso gesto di Alberto Sordi, con un significato diverso da quello originale e visibile nel film “I vitelloni” diretto dal grande Federico Fellini, dalla platea al palco!

Romano Scaramuzzino

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