Saturday, October 1, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


“MANHATTAN TRANSFER”la pittura di Cristoforo Russo a Roma

Cristoforo Russo, nasce a Torre del Greco (paese vesuviano in provincia di Napoli), il 20 agosto 1978; artista e pittore italiano proveniente dalla scuola del Maestro Vito Esposito (1935-2021).
Nel rapporto di alunnato Vito sostiene che “la pittura si fa sulla pittura dei Grandi”. E così Cristoforo studia i paesaggisti tradizionali, elabora uno stile personale, usa una tavolozza calda ed equilibrata.


di Ivan Trigona per il Quotidiano l’Italiano

ROMA – Ben 32 opere del pittore Cristoforo Russo saranno gratuitamente visibili dal 3 al 11 maggio nel complesso del Santuario Santa Maria dei Miracoli in Piazza del Popolo. Ad ospitare i visitatori sarà l’omonima galleria in via del Corso 528, con interessanti stimoli visivi, tattili, poetici e musicali.  “In questo luogo così evocativo della Città Eterna, ci tenevo che l’arte si potesse guardare, ascoltare e toccare -ci confessa Cristoforo Russo-. L’interattività di Manhattan Transfer è tutto questo e non solo: crocevia immaginario di diversi popoli, culture, generazioni, ere, matrici, pensieri ed espressioni. In altre parole una sorta di scambio ferroviario, che sia di New York o di Roma è solo un dettaglio; luogo fisico o figurato capace di far incontrare flussi e persone provenienti da luoghi diversi e diretti verso altrettanti diversi lidi”. Eccezionalmente proprio grazie alla dimensione multimediale e ludica del progetto, il visitatore di ogni età potrà indagare la sfera delle proprie emozioni recondite che tutti noi proviamo fin da piccoli. Per l’occasione nei dipinti esposti l’autore analizza le opere dei grandi Maestri, attraverso il caleidoscopio della commedia dell’arte (Rugantino, Meo Patacca, Pulcinella, Arlecchino, Pantalone) e delle maschere da tutto il mondo (i Supereroi, le maschere asiatiche, africane). Il nome del progetto è un omaggio al Maestro romano Renzo Vespignani e l’omonima mostra di dipinti e disegni eseguiti dal 1988 al 1992, durante un suo soggiorno a New York. Qui traeva spunto da Manhattan Transfer, romanzo di John Dos Passos (1925), preceduto dai musicisti The Manhattan Transfer, gruppo vocale jazz statunitense fondato nel 1969.
L’innovativo progetto è stato patrocinato dal Consiglio regionale del Lazio, dal municipio di Roma I centro, dai 100 pittori di Via Margutta, dalla Banca di Credito Popolare, dallo studio associato Napoletano e dalla Onlus Paolo Salvati, ospitati da Padre Ercole Ceriani Rettore del Santuario. Manhattan Transfer ha raccolto le energie di numerosi partner da tutto il mondo, capaci di condividerne l’emozione e lo spirito benefico a favore di “Mente e Coscienza” (ODV-ETS Associazione di Volontariato per le disabilità).
Nel 2018 il celebre Ennio Calabria si dichiarò “impressionato dalla forte capacità di concentrazione di Cristoforo, ma di una concentrazione che sa dissolversi nell’immaginazione dell’indicibilità”.
Ingresso gratuito dal 3 al 11 maggio tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00.

Programma
-giovedì 5 ore 17.00 anteprima per la stampa, presentazione ufficiale della pubblicazione “Manhattan Transfer”, interviste libere ed a seguire ore 18.00 “Del lazzo e della burla”, spettacolo di musiche e lettura tratto dall’opuscolo “Burlesque” di Andrea Borgia con la voce di Enio Drovandi e la chitarra e basso di Luca Sorrentino.
sabato 7 alle ore 17.00 intervengono il professor universitario Rosario Pinto, le poesie di Ciro Califano, le opere ottico-tattili di Nicola Toscano (in sistema Braille). Con la partecipazione straordinaria di Assoflute con il progetto musicale “Le favole di Esopo” (con Alessandro Camilli, voce recitante, Millennium Ensemble, musica originale di Salvatore Schembari, Progetto musicale, Direzione artistica Fabio Angelo Colajanni)
-domenica 8 eccezionalmente per la festa della mamma laboratori per grandi e bambini a partire dal mattino. Alle 16.00 concerto dal vivo del tenore Stefano Gagliardi, accompagnato dalla musicista Miss Clod e la regia di Francesco Sardella.
martedì 10 ore 17.00 “Ut pictura poesis, tra pittura e sentimento”, dibattito sulla funzione dell’arte come rappresentazione della realtà e come espressione dell’individuo, con la Onlus Paolo Salvati.
Paola Aleandri responsabile alla comunicazione
Raoul Bendinelli direttore tecnico

Cristoforo Russo

Biografia
Cristoforo Russo, nasce a Torre del Greco (paese vesuviano in provincia di Napoli), il 20 agosto 1978; artista e pittore italiano proveniente dalla scuola del Maestro Vito Esposito (1935-2021).
Nel rapporto di alunnato Vito sostiene che “la pittura si fa sulla pittura dei Grandi”. E così Cristoforo studia i paesaggisti tradizionali, elabora uno stile personale, usa una tavolozza calda ed equilibrata.
La natura esercita su di lui il potere di smarrire la ragione a favore del sentimento verso i suoi simili, dipinge vibrazioni cromatiche orecchiabili, quella luce, quei toni, quei riflessi, quella figura umana.
Giornalista e appassionato di cultura popolare, abbina la formazione teatrale a quella accademica internazionalista, che lo fanno approdare alla pittura nel corso dei suoi lunghi viaggi. Espone in “I colori del mondo” al Centro Culturale Arianna nel 2016 (Scafati), alla mostra “VibrAzioni” Festival di Arte nel 2017 (Furore), alla 2°rassegna di arte contemporanea al Museo Civico (Striano), vincitore nel 2019 del premio “New York 2019” (Lecce), in “Innamorati della Cultura” a cura dell’Accademia Castrimeniense al Museo Civico “Mastroianni” 2019 (Marino), la prima personale “Autunno Russo” presso la Biblioteca Moroni 2019 (Porto Recanati), per “Castello in Arte” presso il Palazzo Baronale nel 2019 (Torre del Greco), Concorso nazionale di pittura “Dantebus bazart” nel 2020 (Milano),  Campo dei Fiori per “Emozioni Libere” con Karen Thomas curata dalla galleria “Arte in Regola” nel 2020 (Roma), con Rocco Valente personale “Diritto al Colore” presso il Palazzo Comunale nel 2021 (Nola), partecipa a “Pigmenti” presso il Museo Antonacci nel 2021 (Albano), selezionato per la Biennale di arte contemporanea nel 2021 presso il Bastione San Giacomo (Brindisi), espone il progetto “Manhattan Transfer” per la 115ª Mostra Cento Pittori via Margutta nel 2021(Roma), menzione d’onore per “Antonello da Messina” dell’Accademia Internazionale “Il Convivio” nel 2200 (Catania),  espone al museo della Scuola Grande di San Teodoro nel 2022 (Venezia- San Marco),  pubblicato sull’Agenda 2022 “Onyricon la pittura sogna” al Palazzo comunale Rospigliosi (Zagarolo) con Benaglia, Calabria, Kokocinski, Borghese e Fortunato, illustra copertine per Graus Edizioni ed ESA. Espone nel 2022 con “Manhattan Transfer” presso la “Galleria dei Miracoli” in Roma con il supporto di “Paolo Salvati Onlus’’.
Le sue opere sono in possesso di alcune collezioni private, musei, ambasciate e sedi istituzionali in Europa, Africa e Stati Uniti. Tra gli artisti ospiti dei Cento Pittori via Margutta, dal 2021 aderisce al “gruppo d’arte Purificato” diretto da Giuseppe Purificato e Francesco Zero in Prati-Roma ed è pubblicato sull’Enciclopedia d’Arte Italiana, l’Archivio della Galleria Nazionale e su Getty Vocabulary, USA.
Cristoforo inizia il suo processo creativo tra i suoi supporti, schizzi, studi, ricerche, letture, mostre ed esperienze. Ama i Maestri del passato che spesso incontra prima nei musei, nei racconti e poi nei mercatini. Ne acquista i cataloghi e le riproduzioni in attesa della visione: è urgente per l’autore a questo punto recuperare l’oggetto (che ha apparentemente esautorato il suo originario compito) e teatralizzare la scena con una narrazione fantastica del tutto personale. Fonte di ispirazione Dario Fo che si autodefiniva “attore dilettante e pittore professionista”; allo stesso modo il disegno di Federico Fellini esperienza essenziale e funzionale alla sceneggiatura dei suoi film; infine le cartoline ritoccate a scopi satirici di Willi Baumeister. I suoi riferimenti viventi Davide Quayola (classe 1982) e Jago (classe 1987).
Cristoforo Russo nel proprio approccio all’Arte ama ricordare le parole di Italo Calvino: “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore” (“Lezioni americane” 1988).
Dicono di Manhattan Transfer:
“Cristoforo mette in atto un’operazione profondamente intelligente nel proporci la lettura materica del reale. Se da un lato oggi la nostra visione del reale è spesso irretita dalla cultura dell’illusionismo visivo, dall’altro Cristoforo ci porta a contatto con la realtà delle immagini e delle figure con un addensamento di impasto materico. Le sue opere esprimono la concretezza reale ed oggettuale delle cose, inteso come contatto immediato e pregnante con la sostanza visibile e plastica delle cose” (Rosario Pinto 2021)
“I dipinti di Manhattan Transfer sono una liturgia cromatica che, attraverso le forme arcaiche delle maschere, cela il desiderio di incontrare gli opposti, dolore e gioia, coraggio ed esitazione, in un labirinto mentale e artistico che aprono le stanze astratte dell’anima e che fanno del pittore Cristoforo Russo un modello contemporaneo di cultura e di intensa narrativa estetica” (Paolo Priore 2022)
“Quella di Cristoforo è sicuramente una pittura capace di attenuare la rabbia e il dolore, ma anche di generare empatia e trasmettere amore. Il nostro artista mette insieme maschere classiche e personaggi moderni per tentare una pacifica convivenza tra la nostalgia del passato e le sfide del presente, ma soprattutto per dipingere se stesso che, abbracciando suo figlio, sogna un mondo desideroso di Bellezza. (Vito Cirillo 2022)
I nostri percorsi intrecciano e scambiano i binari di questo connubio attraverso una sorta di “spettro artistico”: la capacità e l’urgenza di elaborare emozioni, sentimenti e quanto di più umano si possa esprimere, attraverso parole, colori, note o suoni (Ciro Califano 2022)
La Pittura di Cristoforo lascia intravedere colori dell’avanguardia dei Fauves abbinato al genio di Michelangelo Pistoletto e la sua “Venere degli stracci”. O ancora mi lascia pensare alle simbologie ironiche dei contemporanei Angelo Accardi e di Piergiuseppe Pesce (Cristoforo Palomba 2022).
«DEL LAZZO E DELLA BURLA»
Lo spettacolo di Andrea Borgia a Roma
«DEL LAZZO E DELLA BURLA» Parole Scritte Lette Cantate. Si intitola così lo spettacolo di musica e lettura teatrale di Andrea Borgia, scrittore e compositore romano, in cartellone il 5 Maggio alla Galleria dei Miracoli (via del Corso 528), alle spalle del Santuario Santa Maria dei Miracoli in Piazza del Popolo. Ad accompagnare l’attore e regista Enio Drovandi, icona della commedia italiana anni ’80 («Sapore di mare», «Amici miei Atto Secondo») e il chitarrista-bassista Luca Sorrentino, di formazione accademica. Si comincia con la proiezione di un video che presenta lo spettacolo, commentato dalla voce di Drovandi. Poi l’attore prende la parola, per leggere brani tratti da «Burlesque», un libro di Andrea Borgia pubblicato da Rubbettino che raccoglie racconti umoristici, accolto e premiato al Salone del Libro di Torino del 2005. Una prova narrativa del grottesco, che affonda le sue radici nella tradizione di Masuccio, Pietro Aretino e Folengo, ricca di situazioni che mutano sia per ambientazione sia per psicologia. E il momento di Drovandi, per mostrare tutte le sfumature del comico, da artista e caratterista toscano quale lui è. A concludere, il concerto per chitarre e voce di Andrea Borgia con Luca Sorrentino, che propone i 5 brani del Cd «La Crema», un Live acustico del 2021 che racchiude il meglio della vena creativa di Borgia, compositore e autore musicale dalle corde pop e spagnoleggianti. Tutto questo e non solo: vi si trovano spunti per atmosfere psichedeliche, impegno nei testi e nelle ballad, richiami continui alla cultura dei nativi americani e alla musica celtica. In conclusione l’emozione di uno spettacolo, breve, intenso, rispettoso dello spirito ludico e benefico della Mostra d’Arte «MANHATTAN TRANSFER» di Cristoforo Russo.

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