Thursday, June 30, 2022
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È in libreria “Teoria generale per la formazione politica” a cura di Francesco Carrozza e Vittorio Tumeo

“È bizzarro come nel corso degli ultimi anni sia cambiata la fisionomia della politica. Le cause certamente sono da ricercare nel suo protagonista, l’uomo. Si pensi per esempio alla globalizzazione, al dominio di alcuni mercati su altri, alla parziale sostituzione con la vita social e digitale, in cui appunto la comunicazione è per natura infungibile, dalla vita delle relazioni umane. Tutto questo impone una rilettura critica della politica, che da fenomeno regolativo della società, e anche da arte se vogliamo, si fa scienza. Occorre quindi guardarla come attraverso un caleidoscopio e rappresentarla nella eterogeneità dei suoi aspetti, quello giuridico, quello sociologico, ed ancora filosofico, storico, letterario. Solo così sarà possibile capirla in quella che è la sua vera essenza”


Dalla Redazione Cultura del Quotidiano l’Italiano

ROMA – È da pochi giorni in libreria il volume “Teoria generale per la formazione politica”, a cura di Francesco Carrozza in collaborazione con Vittorio Lorenzo Tumeo, edito da Rubbettino nella collana della “Fondazione Luigi Einaudi” di Roma. Il progetto editoriale, seguito per la FLE dal consigliere Avv. Andrea Pruiti Ciarello, gode del patrocinio scientifico dell’Università degli Studi di Messina concesso dal Magnifico Rettore Prof. Salvatore Cuzzocrea, ed è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Crimi, presieduta dal Dott. Rocco Crimi. Una pregiata silloge di saggi quella che Carrozza, noto avvocato messinese con la passione della politica nonché ideatore del libro, e Tumeo, giovane studente di giurisprudenza, giornalista pubblicista e presidente del consiglio comunale di Ficarra, hanno raccolto dopo anni di lavoro e che oggi ha finalmente visto la luce delle librerie. 

A fare da “mecenate” della pubblicazione, l’onorevole professor Antonio Martino, messinese economista di chiara fama e già Ministro degli Esteri e della Difesa recentemente scomparso, che ha benedetto il libro con una preziosa prefazione, che tra l’altro, è anche il suo ultimo scritto pubblico. Tema centrale su cui si innestano le relazioni è proprio la politica. 

“È bizzarro come nel corso degli ultimi anni sia cambiata la fisionomia della politica. Le cause certamente sono da ricercare nel suo protagonista, l’uomo. Si pensi per esempio alla globalizzazione, al dominio di alcuni mercati su altri, alla parziale sostituzione con la vita social e digitale, in cui appunto la comunicazione è per natura infungibile, dalla vita delle relazioni umane. Tutto questo impone una rilettura critica della politica, che da fenomeno regolativo della società, e anche da arte se vogliamo, si fa scienza. Occorre quindi guardarla come attraverso un caleidoscopio e rappresentarla nella eterogeneità dei suoi aspetti, quello giuridico, quello sociologico, ed ancora filosofico, storico, letterario. Solo così sarà possibile capirla in quella che è la sua vera essenza”, si legge nelle riflessioni introduttive all’opera. Un approccio tecnico e scientifico, non contaminato dall’ideologia, quello che questo libro si propone di praticare. Ne sono una prova autentica la qualità dei contributi e il prestigio dei loro autori. 

Oltre a Carrozza e Tumeo, che firmano due capitoli, tra i contributori figurano nomi di alto profilo. 

Firmano ognuno una relazione, autorevoli esponenti del mondo accademico, tra cui il Prof. Giovanni Moschella, Prorettore vicario dell’Università di Messina e Ordinario di Diritto pubblico a Scienze Politiche; nello stesso dipartimento, il Prof. Dario Caroniti, Ordinario di Storia delle dottrine politiche; il Prof. Paolo Falzea, Ordinario di Diritto costituzionale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Magna Graecia di Catanzaro; il Prof. Giuseppe Rando, già Ordinario di Letteratura italiana presso il Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università di Messina e il Prof. Simon Tanner, docente di Inglese giuridico a Giurisprudenza sempre all’Unime. 

Importanti le testimonianze anche dei “pratici” della politica, i politici appunto: una chicca è il capitolo redatto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria Sen. Rocco Giuseppe Moles, e professore di Relazioni internazionali all’Università internazionale di Roma; efficaci quelle dell’On. Bernardette Grasso, già Assessore Regionale agli Enti locali della Regione Sicilia, e del collega Dott. Alberto Samonà, Assessore Regionale ai Beni culturali e identità siciliana. 

Di rilievo, infine, i contributi che provengono dal mondo delle professioni, con le firme dell’Avv. Maria Fernanda Gervasi, dell’Avv. Alessandro Billè e del professore di marketing Carlo Vittorio Giovannelli. Quando gli si chiede com’è nata l’idea di creare questo libro, Francesco Carrozza chiarisce che «nasce dalla volontà di insegnare ai giovani la nobile arte della politica. Proprio per questo ho deciso di coinvolgere nella redazione del libro un giovane di cultura, Vittorio Tumeo, che rappresentasse lo spirito di amore per la politica che nutrivo quando frequentavo il corso di formazione politica di Don Gianni Baget Bozzo». «Abbiamo cercato, attraverso i contributi delle persone coinvolte, di fornire ai prossimi “artisti”, rectius “artigiani”, della politica, gli instrumenta per praticare ad ogni livello di espressione, quello che convenzionalmente è inteso “buon governo”», commenta Vittorio Lorenzo Tumeo, già autore del racconto breve L’eredità del sapiente nel 2015 e del saggio L’attualità dell’inattuale nel 2018. A corredare il libro, il quadro dell’artista Antonella Bonaffini, dal titolo “Distinguersi”. 

A breve il libro sarà presentato in vari consessi siciliani e nazionali.

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