Friday, October 7, 2022
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Clamorose dichiarazioni di Matteo Renzi “Fu Napolitano a non volere Gratteri Ministro”

Il presidente della Repubblica ha il sacrosanto diritto e dovere di non controfirmare la nomina di un ministro che non vuole. E’ la legge. Sia Magistratura democratica che Unicost erano contrarie a Gratteri, perché lui andava contro le correnti. Altri non lo apprezzavano per le sue posizioni non garantiste ma era un elemento di rottura del sistema, una rottamazione


di Riccardo Colao Direttore del Quotidiano l’Italiano

ROMA – La notizia arriva direttamente dall’Agenzia ANSA. Ed è una di quella che fa tremare i polsi. L’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso della presentazione di un suo libro, alla stampa, rilascia dichiarazioni clamorose quanto chiarificatrici.

“”Napolitano mi ha detto che non voleva Gratteri ministro della Giustizia. Punto. – dichiara secco il capo di Italia Viva per poi proseguire – Il presidente della Repubblica ha il sacrosanto diritto e dovere di non controfirmare la nomina di un ministro che non vuole. E’ la legge“.

Matteo Renzi, disquisendo sull’epoca della formazione del suo governo ha poi precisato – sotto l’incalzare dei cronisti presenti per avere notizie sulla sua ultima opera – che non fu lui ad opporsi e che anzi tentò di perorare la nomina del giudice Gratteri .

Il senatore Matteo Renzi

Sia Magistratura democratica che Unicost erano contrarie a Gratteri, perché lui andava contro le correnti. Altri non lo apprezzavano per le sue posizioni non garantiste ma era un elemento di rottura del sistema, una rottamazione – Renzi si ferma per bere un goccio d’acqua, poi riassume una delle sue espressioni melense quindi riprende ciarliero -. Ho mandato una mail a Napolitano, poi sono salito al Colle. Sono stato lì tre ore, non uscivo più e la discussione era su questo più un altro paio di caselle a cascata. Senza Gratteri mancava una persona del sud perché entrava Martina con uno scambio di dicasteri ma si andava dalla Calabria a Bergamo“.

Svelato dunque un altro dei “misteri” che spesso arrovella le “scorte civiche” e quanti si schierano a sostegno del capo della Procura della Repubblica Catanzarese convinti che le “bocciature” rispetto alle sue aspirazioni appartengano a uomini legati alla criminalità o ad essi vicini.

Restano comunque molte considerazioni e alcune domande come quella del perché Renzi, otto anni fa, esattamente nel 2014, puntava su Nicola Gratteri (non proprio un campione di garantismo) come ministro della Giustizia?

Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica nel quadro istituzionale

Sarebbe giusto, forse più che onesto, che il senatore Matteo Renzi, con in tasca – all’epoca – la tessera del PD (magari oggi che non fa più parte della “sinistra italiana giustizialista e manettara) spiegasse per quale ragione covasse il sogno di una “giustizia giusta” fabbricata per pochi “eletti”…

Intanto per il resto dei cittadini, particolarmente in Calabria, sulla pelle le ferite profonde e il marchi giustizialisti del protagonismo che ha operato privo di cristiana pietà e di rispetto per le vite degli altri gettati nel tritacarne per sospetti o intercettazioni a cui si è voluto dare interpretazioni negative anziché serene, si va avanti tra assoluzioni e record di rimborsi per ingiuste detenzioni.

Il Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri nel 2014 poteva essere stato nominato Ministro della Giustizia nel Governo Renzi ma il presidente Napolitano si oppose e lo rifiutò

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