Friday, October 7, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Notizie dall’UNCEM – Unione Nazionale Comuni e Comunità Enti Montani

Dal 2023, il fondo passa a 200 milioni. Un importante risultato secondo Uncem, al quale abbiamo contribuito. Ringraziamo la Ministra Gelmini, insieme con tutti i Parlamentari che in Parlamento hanno lavorato sulla legge di bilancio per portare il fondo montagna nazionale a 100 milioni nel 2022 e raddoppiarlo nel 2023.


di Gianfranco Simmaco per il Quotidiano l’Italiano

RIDUZIONE DEGLI OBBLIGHI DI COPERTURA DEL 5G NELLE “AREE BIANCHE” INTERNE E MONTANE DEL PAESE. UNCEM: NON È QUESTO IL PNRR CHE VOGLIAMO

“Dopo il bando andato deserto, qualche settimana fa, da 1 miliardo di euro di PNRR per la copertura con il 5G delle aree bianche, montane e interne del Paese, ‘a fallimento di mercato’, Uncem esprime grande preoccupazione per la riduzione degli obblighi di copertura minimi del nuovo bando. Che di fatto dimezza anche la cifra a disposizione. Risultato, meno copertura, meno risorse, meno opportunità per i territori.
E il divario digitale che aumenta. Aspettiamo un chiarimento da parte del Ministro Colao, perché non è questo il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza che vogliamo che fa bene ai territori. Aumentiamo il digital divide e dunque le disuguaglianze sociali ed economiche tra aree urbane e rurali. Non è accettabile”.

Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.
FONDO NAZIONALE MONTAGNA, UNCEM: OTTIMO IL RIPARTO ALLE REGIONI – E POI A UNIONI, COMUNITA’, COMUNI MONTANI – DI 110 MILIONI DI EURO. CIFRA MAI VISTA PRIMA

“Sono 110 milioni di euro, una cifra annuale mai vista, nel Fondo nazionale Montagna 2022. 110 milioni che il Dipartimento per gli Affari regionale e le Autonomie, guidato da Ermenegilda Siniscalchi, con il Direttore Giovanni Vetritto, su mandato della Ministra MariaStella Gelmini, andrà a ripartire alle Regioni nelle prossime settimane.

E da qui, le Regioni li investiranno con i Comuni, le Unioni montane, le Comunità montane. Consentiranno diverse progettualità, dalla creazione di Green Communities, a nuovi impianti con fonti rinnovabili, da interventi per ridurre il rischio idrogeologico a progetti per le filiere forestali. Ma anche infrastrutture digitali, contro il digital divide dei territori, e riorganizzazione dei servizi, come previsto dalla Strategia nazionale Aree interne. Il fondo di 100 milioni è stato previsto dalla legge di bilancio statale 2022. Si aggiungono alcune annualità precedenti, con risorse economiche non ancora spese.

Dal 2023, il fondo passa a 200 milioni. Un importante risultato secondo Uncem, al quale abbiamo contribuito. Ringraziamo la Ministra Gelmini, insieme con tutti i Parlamentari che in Parlamento hanno lavorato sulla legge di bilancio per portare il fondo montagna nazionale a 100 milioni nel 2022 e raddoppiarlo nel 2023. Ora dobbiamo lavorare superando campanilismi e frammentazioni, rafforzando il sistema istituzionale, come più volte abbiamo detto nel corso degli Stati generali della Montagna del 2019 e del 2020. Dar forza agli Enti sovracomunali montani, come già hanno fatto Francia e Germania, permette di incontrare i bisogni delle comunità e investire bene risorse economiche disponibili, fondo nazionale montagna e PNRR, oltre che risorse della nuova Programmazione europea. Un lavoro importante, enorme. Che richiede Enti solidi, sussidiarietà tra Stato, Regioni, Autonomie, come sancito dalla Costituzione, all’articolo 44 e nel Titolo V. Ma anche una capacità politica nuova, unita a progettualità, visione, strategie per stare nella transizione ecologica ed energetica. La montagna ne è protagonista”.

Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem. 

IDUZIONE DEGLI OBBLIGHI DI COPERTURA DEL 5G NELLE “AREE BIANCHE” INTERNE E MONTANE DEL PAESE. UNCEM: NON È QUESTO IL PNRR CHE VOGLIAMO

“Dopo il bando andato deserto, qualche settimana fa, da 1 miliardo di euro di PNRR per la copertura con il 5G delle aree bianche, montane e interne del Paese, ‘a fallimento di mercato’, Uncem esprime grande preoccupazione per la riduzione degli obblighi di copertura minimi del nuovo bando. Che di fatto dimezza anche la cifra a disposizione. Risultato, meno copertura, meno risorse, meno opportunità per i territori. E il divario digitale che aumenta. Aspettiamo un chiarimento da parte del Ministro Colao, perché non è questo il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza che vogliamo che fa bene ai territori. Aumentiamo il digital divide e dunque le disuguaglianze sociali ed economiche tra aree urbane e rurali. Non è accettabile”.

Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.

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