Thursday, June 30, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Messaggeri di pace

Con Gino di Maio e Matteo Salvini l’Italia può sfoggiare due nuove figure di primo piano a livello internazionale, sciaguratamente non nell’antica arte della diplomazia, ma in quella altrettanto secolare della comicità.


di Nicola Mongiardo per il Quotidiano l’Italiano

ROMA – In Italia è nata una coppia di comici degna dei fasti del passato, non solo non sfigura se paragonata al duo nostrano e mitico di Totò e Peppino, ma per l’impegno profuso e i risultati ottenuti la nuova coppia fa concorrenza a Stanlio e Ollio, Gianni e Pinotto e persino a Jerry Lewis e Dean Martin. Partiamo da Matteo: è chiaro che ha più esperienza nel mondo cinematografico del compagno Gino, si vede che ha fatto molta gavetta in avanspettacolo, varietà e talk show, è sorprendente la sua attuale performance di messaggero di pace e amicizia tra i popoli. Ed infatti è lui il membro della coppia che può attualmente recitare anche ruoli drammatici, passando con disinvoltura dalla straordinaria comicità espressa in terra polacca al ruolo triste e affranto di un uomo che vede il mondo andare verso la distruzione. Sicuramente la sua mimica è convincente, a stento non lacrima mentre dalla sua bocca escono parole che profumano come petali di rose inneggianti l’amore universale e la fratellanza, la stessa che prova da anni per i profughi che giungono dalle nostre parti. Sembra un francescano senza saio, una di quelle facce che ispirano buoni sentimenti, peccato che il grande regista Zeffirelli sia passato a miglior vita, sicuramente lo avrebbe chiamato a recitare in un suo film, magari il remake di Fratello Sole e sorella Luna. Il buon Matteo sta tentando nell’impresa di recarsi a Mosca e chiedere la pace a nome di sé stesso perché è stato liquidato dal governo, preso a parolacce dalla sua stessa coalizione, praticamente invitato a recarsi da un igienista mentale da alcuni leghisti. Lui però non demorde, sa che il mondo è pieno di cattiveria e malvagità, da cristiano convinto porge l’altra guancia e dice “offendetemi pure, ma io sono in questo mondo in nome e per conto di Dio e nessuno potrà fermare la mia missione e cioè rendere il pianeta un posto migliore e sicuro”. Come diceva il saggio Antonio Lubrano “la domanda nasce spontanea” ed è la seguente: chi a Mosca riceverebbe il serafico Matteo? Non certo il leader massimo Vladimir Putin, colui che rifiuta un incontro con Zelensky stesso, o forse sì se magari spacciassero Matteo come un ottimo pizzaiolo italiano, purtroppo di questi tempi a Mosca non ci sono più maestranze italiche e magari Putin ha nostalgia della nostra pizza. Rimangono Lavrov e Medvedev, Matteo potrebbe fingersi un cuoco e insinuarsi nelle loro case, preparagli una cotoletta alla milanese accompagnata con un buon Barolo e tra un pranzo e una cena potrebbe fare come i bardi nelle corti medievali, recitar sonetti inneggianti alti sentimenti. Più credibile la pista dei talk show o dei circhi, in Russia l’arte circense ha una tradizione ben consolidata e a Matteo sicuramente saranno in grado di affibbiargli un ruolo degno del suo rango artistico.

Matteo Salvini, più volte ministro, vice presidente del consiglio e capo della Lega

Parliamo dell’altro membro della coppia, Luigi detto Gino di Maio, qui l’emozione si fa grande, basta leggere la sua biografia, dallo Stadio San Paolo (oggi Stadio Maradona) alle sale cinematografiche di tutto il Mondo, quando la ferrea volontà ti fa fare così tanta strada sei solo meritevole di elogi.

Anche Gino è divenuto internazionale come Matteo e finalmente sono sullo stesso livello di umorismo e preparazione artistica, non è più un gregario ma comprimario e insieme faranno la storia del cinema comico. Di Maio ha una canzone del cuore che è anche la sua principale fonte d’ispirazione e noi la canteremo con lui con la stessa modifica da lui apportata: “Ma Gino (Nino nell’originale) non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, un giocatore lo vedi dal coraggio dall’altruismo e dalla fantasia”.

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio

Di fantasia Gino ne ha molta e dal cilindro fa uscire un piano di pace strappalacrime, parliamo di grosse e grasse risate che appunto mettono a dura prova le ghiandole lacrimali sia di Lavrov sia di Blinken, uniti dopo tanto tempo grazie all’iniziativa di Gino. Si dice che nei cassetti degli uffici del Pentagono ci siano ancora i disegni del Generale James Patton che si cimentò con la matita nel tentativo di disegnare nuove divise per l’esercito americano. Orbene queste bozze ormai datate sono fonte di ilarità e risate tra gli alti graduati delle forze armate americane. Oggi, insieme ai mitici disegni di Patton, sta circolando anche il piano di pace del nostro Gino, piano che ha ottenuto lo stesso successo in termini di risate dei disegni del generale. Non conoscete ancora questo piano di pace? Ve lo spiego io in poche parole: “Cara Russia, Donetsk e Luhansk rimarranno Ucraine, ma concederemo loro una forte autonomia, ve lo prometto. Stessa cosa per quanto riguarda la Crimea, il tutto si concluderà a tarallucci e vino in quel di Roma”. Quindi Gino non ha capito che su queste tre regioni i russi non accetteranno mai accordi del genere e anche qui la domanda nasce spontanea: Gino sa che la Russia è una potenza militare che ha a disposizione migliaia di testate atomiche? Sa il nostro Gino che la Russia ha un esercito di oltre un milione di soldati effettivi e se attaccata può mobilitare altri milioni di uomini? Gino non aver paura, continua così e prima o poi dalla tua testa uscirà un altro formidabile piano di pace. Grazie Gino e Matteo, il mondo è più divertente con voi.

Nicola Mongiardo

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