Thursday, October 6, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Oddo volante non decolla e a Padova vanno in alto le Aquile rosanero!

Il tecnico patavino subisce la sconfitta in casa e praticamente resta al palo. Chiricò e Ronaldo non si esprimono al meglio e i biancoscudati finiscono al tappeto


di Riccardo Colao (direttore del Quotidiano l’Italiano)

PADOVA – Non è riuscito ad andare oltre una onorevole sconfitta il Padova di Oddo che all’Euganeo ci ha lasciato le penne e si è giocato (male) il primo cinquanta per cento di finale (andata e ritorno) per la promozione in B.

Se la ride invece il pingue Baldini che ha emulato il trainer catanzarese Vivarini impostando la gara esattamente come aveva fatto la squadra giallorossa nel corso della semifinale il cui esito è stato un furto sportivo che resterà negli annali delle peggiori gare arbitrate nella storia del football di Serie C Lega Pro.

I rosanero palermitani incitati da un pubblico generosissimo come solo i supporters meridionali sanno essere hanno zittiti e spento le velleità padovane. Non c’é stata altra sensazione se non quella che il Palermo avrebbe vinto la sua partita giocandola con il cuore e con la forza delle idee chiare.

Dall’altra parte un Ronaldo che di buono ha solo il nome stampato sulla maglietta e nulla a che vedere con quello della Juve e del Real Madrid, un Chiricò che ha tentato con furbizia di scippare e di ripetersi con il gol rifilato al Catanzaro (uno di quelli che riescono ogni mille tentativi) ma era evidente che le energie spese per arginare la forza dei calabresi si è fatta sentire sulle caviglie degli uomini di Oddo che hanno affrontato i palermitani con energia ridotta e idee non proprio chiare.

La botta vincente al 10′ di Roberto Floriano è stato l’antipasto per le altre successive chance di raddoppiare e triplicare.

Ma vuoi per eccessiva fretta, vuoi per imprecisione, vuoi per la bravura di Donnarumma le aquile rosanero non hanno mai trovato la via del raddoppio che avrebbe smorzato le velleità patavine.

Oddo, allenatore del Padova. Prima della finale era convinto di poter vincere anche contro il Palermo… ma è rimasto scottato e spera di recuperare nel match di ritorno

Tra le tante soddisfazioni personali l’aver potuto ascoltare i gemiti del commentatore di Eleven Sport che non ha potuto strillare e gioire per gol dei “suoi” come aveva fatto in occasione del match di semifinale contro il Catanzaro. Anzi il grido gli è rimasto strozzato in occasione dei due episodi da “var” in cui il Padova avrebbe potuto recuperare (un gol in fuorigioco e un gol fantasma salvato sulla linea di proiezione, dalla traversa a quella del campo, con acrobazia del difensore siculo).

L’arbitro Gualtieri pur non partendo da “favorito” ha dimostrato di essere all’altezza del ruolo assegnato arbitrando coraggiosamente e in maniera autorevole, il che è tutto da dire in questo ambiente fatto di dilettanti allo sbaraglio.

Tra i biancoscudati ci è piaciuto molto Ayeti, l’abominevole uomo dell’aria di rigore che ha corso da per tutto incoraggiando i suoi compagni di squadra con enorme sacrificio fisico. Roba tenere in considerazione per Baldini nella gara di ritorno – anche se lui non ci sarà perché becca un giallo sul finire ed essendo diffidato salterà il match che si annuncia meno difficile ma non per questo da prendere sottogamba.

Tutto si deciderà al Barbera ma stasera il Palermo ha battuto ed umiliato il Padova ed è questo quello che conta… Un’altra squadra del girone C di Lega Pro può approdare in serie B!

Brunori, siamo sicuri che al Barbera tornerà al gol

Il tabellino di Padova-Palermo

PADOVA (4-3-3): Donnarumma; Gasbarro, Valentini, Ajeti, Hraiech; Germano, Ronaldo, Curcio; Chiricò, Santini, Bifulco. All. Oddo.

PALERMO (4-2-3-1): Massolo; Buttaro, Lancini, Marconi, Giron; Damiani, De Rose; Valente, Luperini, Floriano; Brunori. All. Baldini.

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