Friday, August 12, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Questa mattina presso la sede dell’Ufficio Cultura del Comune di Napoli – e in presenza del Sindaco Gaetano Manfredi – è stato presentato il progetto “Napoli Città della Musica” coordinato dal neonato Ufficio Musica diretto da Ferdinando Tozzi. Tra le prime azioni il tavolo permanente con la Soprintendenza ai Beni Culturali

Con questo progetto vogliamo mettere la Musica al centro della città trasformando la capacità creativa dei nostri artisti per la loro crescita economica, culturale e di inclusione sociale


di Nicola Colao per il Quotidiano l’Italiano

REDAZIONE CENTRALE – Napoli Città della Musica, attraverso l’Ufficio Musica, è un’attività di coordinamento tra imprese e istituzioni culturali per realizzare e concretizzare un legame forte tra il network di artisti e professionisti e il business del musica nazionale. E’ questo il futuro di NapoliCittà della Musica presentato questa mattina durante la conferenza stampa nella quale sono stati annunciati i primi due eventi targati NCM: Ecofest Napoli 2022, che si terrà a Castel Sant’Elmo e Certosa di San Martino, e la XXVIII Festa della Musica che si terranno i prossimi 21-22 giugno.Tra gli interventi anche quelli degli Assessori Teresa Armato, Luca Trapanese e Chiara Marciani a simboleggiare l’unione d’intenti che coinvolge anche gli Assessori Vincenzo Santagada, Edoardo Cosenza e Paolo Mancuso.

La presentazione dei concerti del 21 e 22 giugno, cui ospite d’eccezione sarà Malika Ayane (già sold out in meno di 24 ore), è stata l’occasione per presentare un progetto ritenuto strategico per l’amministrazione comunale e in particolare per il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi che ha dichiarato:
Con questo progetto vogliamo mettere la Musica al centro della città trasformando la capacità creativa dei nostri artisti per la loro crescita economica, culturale e di inclusione sociale. Il progetto ‘Napoli Città della musica‘ è ”molto ambizioso” ma realizzabile. Partiamo dalle grandi eccellenze quali sono il San Carlo e il Conservatorio di San Pietro a Majella – ha spiegato il Sindaco il collegamento video streaming perché positivo al covid – ma questo progetto vuole avere la capacità di essere trasversali declinando le attività musicali con l’ambiente, l’inclusione, l’integrazione multiculturale con le tante comunità che vivono in città e dall’altro avere la capacità di realizzare, e localizzare, i grandi eventi musicali che la città merita. Al contempo vogliamo costruire anche eventi dal basso e promuovere la creatività dei nostri giovani”. La nostra azione politica – continua il Sindaco – “è avere una maggiore centralità nella produzione e nella crescita economica legata alla musica”. ”E’ stato già fatto un lavoro importante con l’ufficio cinema che valorizzeremo ancora di più – ha sottolineato Manfredi – e ora l’ufficio musica seguirà la stessa strada. Ogni evento sarà il mattone per costruire una casa che resti nel tempo e che ci consenta di fare di Napoli la capitale della musica non solo per le sue radici, ma anche per capacità di attrazione e di trasformazione di un’identità in economia”.Ad introdurre la presentazione di Napoli Città della Musica è stato l’Avv. Ferdinando Tozzi già delegato Delegato del Sindaco su Industria Musicale ed Audiovisivo e giurista esperto diritto autore e da oggi coordinatore delle attività dell’Ufficio Musica del Comune di Napoli.

La Città della Musica nasce dalla volontà del Sindaco Manfredi di mettere a sistema tutti i fermenti musicali di Napoli che da anni è protagonista per la creatività, ora questa va messa a sistema e creare rete e valorizzare quello che c’è per fare impresa. Cultura e impresa devono viaggiare insieme” – dichiara Ferdinando Tozzi. “Abbiamo la fortuna di avere una città musicalmente viva. L’amministrazione comunale piuttosto che fare calendari di eventi deve offrire le infrastrutture sia burocratiche sia materiali affinché chi lavora nel comparto abbia lavoro più facile e attrarre investimenti.”“Città della musica inizia oggi con un percorso che andrà avanti per anni in collaborazione con i centri imprenditoriali di Milano e per la formazione. Tra gli strumenti che abbiamo adottato c’è stato senza dubbio la creazione dell’Ufficio Musica, penso – continua Tozzi – che siamo una delle prime città d’Italia a farlo; una sorta di Napoli music commission, una struttura burocratica come uno sportello unico di riferimento per il comparto il quale verrà implementato grazie alla volontà del Sindaco e della giunta fino ad arrivare a creare un portale per tutti gli operatori (database) e per informare imprenditori che investono in città trovando a disposizione le professionalità. Faremo delle fiere per portare la musica di Napoli nel mondo e posizionare Napoli al centro del mediterraneo anche per la musica: dati recenti dicono che il mercato del nord Africa è uno dei maggiori in espansione nel mondo e noi dobbiamo essere al centro. Stiamo facendo accordi con importanti aziende del comparto musicale nazionale per progetti legati ai giovani. Metteremo a sistema un network collaborativo e dal pensiero positivo per creare il sistema Città della musica con azioni concrete”.
Grande attenzione la rivolgeremo agli artisti di busking che rappresentano il viatico per il concept di musica diffusa, senza dimenticare che gli artisti vanno tutelati nella loro dignità professionale. Importante impostare un unico approccio burocratico per i grandi eventi in città per agevolare l’impresa e non scoraggiarla e su questo punto è attivo un tavolo di concertazione con la Soprintendenza. Tra i primissimi atti burocratici concreti a breve verranno pubblicati bandi POC e manifestazioni d’interesse rivolti al comporto musica secondo le linee di Città della Musica.Infine la sinergia con le industrie e l’attivazione, sin da ora, di attività di partnership con steakholder internazionali per avviare processi di internazionalizzazione per porci al centro delle dinamiche musicale del Mediterraneo. Non ultimo c’è da evidenziare la sinergia con  il Conservatorio San Pietro a Majella diretto da Luigi Carbone.”

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