Friday, August 12, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Quell’esempio del “folle amore” tra Andrea e Franco Antonello contro l’autismo un modello di aiuto per le persone malate e le loro famiglie, “I bambini delle fate”

Quando pensiamo a questa patologia, spesso la nostra mente va al noto film Rain Man – L’uomo della pioggia del 1988, diretto da Barry Levinson ed interpretato magistralmente da Tom Cruise e Dustin Hoffman.


di Romano Scaramuzzino per il Quotidiano l’Italiano

BERAGAMO – Questo giornale, da quando è nato, si è sempre occupato di temi sociali. Abbiamo affrontato, infatti, quello della povertà, della disabilità, dell’uso di sostanze stupefacenti. Oggi, coscienti che con un singolo articolo non è possibile sviscerare un argomento delicato come l’autismo, vogliamo, almeno, iniziare a farlo.

Come leggiamo dal sito web Portale Autismo, <<L’autismo, o meglio denominato “disturbi dello spettro autistico“, è un disturbo del neuro-sviluppo che coinvolge principalmente linguaggio e comunicazione, interazione sociale, interessi ristretti, stereotipati e comportamenti ripetitivi.>>.

Quando pensiamo a questa patologia, spesso la nostra mente va al noto film Rain Man – L’uomo della pioggia del 1988, diretto da Barry Levinson ed interpretato magistralmente da Tom Cruise e Dustin Hoffman. Crediamo, però, senza disprezzare questa pellicola cinematografica nella sua pura produzione artistica, anzi, e ritenendo anche che ha dato, quest’ultima, voce al mondo dell’autismo, specialmente a suo tempo una realtà poco conosciuta, che la differenza tra la rappresentazione cinematografica e quella reale di questa patologia, sia notevole.

Soffre, tra l’altro, non solo la persona malata, come per varie malattie, ma anche il suo intero nucleo familiare.

Ci aiuta a capire di più l’autismo, la storia vera ma particolare, perché ogni caso di autismo è un caso a sé dato che coinvolge il tipo di ambiente nel quale nasce e si sviluppa, quella di papà Franco Antonello e di suo figlio Andrea, autistico.

Scoperta quanto Andrea aveva tre anni la malattia, il padre, come professione imprenditore, non si è fatto travolgere da questo tsunami emotivo e pratico, tant’è che nel 2010 ha preso la decisione di partire con suo figlio, in moto, per tre mesi, attraversando l’America.  

La storia di Franco e Andrea è diventato prima un libro dal titolo “Se ti abbraccio non aver paura” e poi un film ispirato proprio a questo testo, “Tutto il mio folle amore”.

Ora Andrea, ragazzo di 27anni, vive da solo grazie a delle telecamere che lo controllano e a persone che lo vanno a sorvegliare.

Franco, 60anni, non si nasconde dietro ad un dito. Se è stato coraggioso e reattivo di fronte a questo tsunami è anche vero, come racconta in un’intervista, che lui, avendo sempre lavorato, possiede quelle finanze che gli hanno permesso di aiutare Andrea, come lui stesso dice, cosa che altre famiglie non possono fare, continua ad affermare Franco.

Quest’ultimo non è stato assolutamente egoista. Ha creato, infatti, insieme ad altre persone volenterose, nel 2005, l’impresa sociale “I bambini delle fate” che si occupa, come leggiamo dal loro sito, di assicurare sostegno economico a progetti e percorsi di inclusione sociale gestiti da partner locali a beneficio di famiglie con autismo e altre disabilità.

Varie sono le forme di associazionismo che combattono per aiutare le persone autistiche e le loro famiglie.

Noi, dal canto nostro, abbiamo iniziato a parlare di questo tema sociale. Ripromettendoci di diffondere ulteriori notizie ed approfondimenti nel prossimo futuro.

Romano Scaramuzzino

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