Tuesday, August 16, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Pubblicato nelle scorse ore il bando del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza relativo alle Green Communities

Si dà così opportunità ai territori – ai Comuni insieme, e non da soli – di concretizzare l’articolo 72 del “Collegato ambientale”, la legge 221 del 2015. La Strategia delle Green Communities è per tutti i territori montani, per Comunità montane, Unioni montane di Comuni, Enti Parco


di Ivan Trigona per il Quotidiano l’Italiano

ROMA – È stato pubblicato nelle scorse ore il bando del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza relativo alle Green Communities. Positivo il lavoro fatto nelle ultime settimane dall’Uncem con il Ministero degli Affari regionali e delle Autonomie, guidato dalla Ministra Gelmini, che Uncem ringrazia per aver finalizzato con il bando un intenso lavoro avviato nel 2009 da Enrico Borghi, past president Uncem, proseguito poi con gli Stati generali della Montagna e con il bando. Si dà così opportunità ai territori – ai Comuni insieme, e non da soli – di concretizzare l’articolo 72 del “Collegato ambientale”, la legge 221 del 2015. La Strategia delle Green Communities è per tutti i territori montani, per Comunità montane, Unioni montane di Comuni, Enti Parco. “Sono già al lavoro per rispondere al bando, che chiede di impostare una strategia area che metta nelle condizioni di vincere la sfida climatica, di stare nella transizione ecologica, agendo su agricoltura, energia, foreste, acqua, rifiuti, mobilità.

Tutto questo sta in una Green Communities – afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem – E nelle prossime ore avvieremo percorsi di supporto, di animazione e di accompagnamento per i territori montani del Paese. Primi appuntamenti, il 7 luglio a Treia e il 15 a Longarone. Poi altri in Piemonte e in Campania. C’è molta attenzione sul tema e ci sono già tre aree che stanno lavorando quali ‘zone pilota’ del PNRR sulle green communities, le Terres Monviso, il Parco Sirente Velino, l’area dell’Appennino reggiano. Ora altre aree si candidano e anche le Regioni potranno usare sulle green communities i 120 milioni di euro del fondo montagna che il Ministero guidato da Gelmini trasferirà nei prossimi giorni. Ringrazio in particolare, per il lavoro fatto insieme sul bando, il Consigliere della Ministra, Gianni Bocchieri, il Capo Dipartimento del Dara, Ermenegilda Siniscalchi, il Direttore generale Dara Giovanni Vetritto. Pronti come Uncem da oggi a lavorare con i territori, per candidature e attuazione”.

Il bando è disponibile qui: http://www.affariregionali.gov.it/attivita/aree-tematiche/pnrr/attuazione-misure-pnrr/avviso-pubblico-green-communities/
Scaricabile qui il dossier Uncem sulle Green Communities: https://uncem.it/wp-content/uploads/2022/05/UNCEM-PNRR-Green-Communities-mag2022.pdf
La scheda di sintesi Uncem: https://uncem.it/green-communities-cosa-sono-e-perche-sono-importanti-per-i-territori-montani-del-nel-futuro-la-scheda-uncem/

MEDIASET SPEGNE I RIPETITORI TV SUI TERRITORI. BUSSONE (UNCEM): GRAVISSIMO. INTERVENGA GOVERNO

ROMA – “È Gravissimo, inammissibile lo spegnimento dei ripetitori Mediaset, della società EITowers, sui territori montani italiani e nelle zone dei piccoli Comuni. Già lo spegnimento dei ripetitori di proprietà degli Enti locali montani, per il cambio di frequenze, era stato gravissimo, a inizio 2022. Ora una situazione nuova e grave. A danni delle comunità locali. I Sindaci sono arrabbiati e pronti alla mobilitazione. Anche nei confronti di chi, con il cambio di frequenze, sta facendo niente. Imponendo parabole e altri sistemi di accesso alla tv a carico dei cittadini. Il digital divide è gravissimo e pericoloso. Aumenta di ora in ora. Intervenga subito il Governo, il Mise in particolare, per individuare urgenti soluzioni tecniche vere e durature. Costringa Mediaset a riparare questo enorme danno,. Perché se anche di Maria De Filippi e Barbara D’Urso, o di Paolo Bonolis, a chi vive territori interessa ben poco, l’affronto alle aree interne e montane del Paese è gravissimo. Obbligare tutti ad acquistare e installare, con la spesa media di 300 euro, una parabola, divide i cittadini. Non è costituzionale. Non siamo dunque tutti uguali. Forse questo a Mediaset ed EITowers interessa poco, non lo sanno. Ma a Uncem e ai Comuni si. Spegnere i ripetitori che servono bassi numeri di ‘utenti’, come li chiamano loro, è indegno di un Paese moderno e di un moderno sistema delle telecomunicazioni, europeo ed italiano, al quale Mediaset e EITowers dicono di voler contribuire”.

Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, Unione Comuni, Comunità, Enti montani.

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