Sunday, August 14, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Si ripropone la vecchia sfida contro la democrazia e la libertà. Una sfida rimasta in ombra che è necessario riprendere con coraggio! La posta in gioco è alta non c’è più spazio per teatranti!

“La crisi del governo Draghi oltre ad essere la “summa” di rancori e di scarsa consapevolezza della condizione del Paese, segna il crollo del sistema avviato con le elezioni del 1994, quando la democrazia da parlamentare si è trasformata in quella dei leader e poi in quella del web”.


di Mario Tassone* per il Quotidiano l’Italiano

ROMA – Stanno facendo un errore di valutazione quanti pensano che l‘appuntamento elettorale del 25 settembre non presenti particolari difformità rispetto al passato. Non è così.

La crisi del governo Draghi oltre ad essere la “summa” di rancori e di scarsa consapevolezza della condizione del Paese, segna il crollo del sistema avviato con le elezioni del 1994, quando la democrazia da parlamentare si è trasformata in quella dei leader e poi in quella del web.

Con un sistema elettorale che ha eliminato le preferenze, i parlamentari vengono nominati. Non più partecipazione dal basso,non più coinvolgimento su temi ,non più dialettica e confronto, ma solo gare per supremazie personali.

E poi l’associazionismo, i sindacati,le organizzazioni di categoria risucchiati in un sistema che ne limita la spontaneità dell’agire. Il Parlamento è stato diroccato dai cinque stelle, che, mettendo in atto un disegno eversivo, hanno prodotto danni incalcolabili all’economia e alle Istituzioni.

Certo vi sono state complicità imperdonabili di un PD ingegnoso nel costruire e mantenere il potere, che ha coperto gli eversori quando smartellavano le istituzioni e varavano leggi inique.Il combinato disposto tra populismi e sovranisti ha fatto cadere Draghi con l’aggiunta di Forza Italia, che si converte al sovranismo.

Draghi e Conte in una caricatura

Oggi nella fase pre-elettorale le solite manovre. Si fanno previsioni sui probabili vincitori o su chi sarà il presidente del Consiglio. Nessuno che prenda coscienza che siamo a un passaggio difficilissimo. Sin da ora bisogna impegnarsi perché la prossima legislatura sia costituente. C’è bisogno della modifica del titolo V della Costituzione, di un sistema elettorale che inverta il rapporto tra eletto ed elettore.

Una legislatura a termine come lo fu l’Assemblea costituente. Ma chi dovrà essere a guidare il governo.? Se non vogliamo cadere nell’abisso dell’ ignominia, viste le ipotesi che si fanno, bisogna richiamare Draghi, considerato che tanti dicono di non avere responsabilità nella caduta del governo Draghi, anche quelli che hanno iniziato l’offensiva alla Camera criticando con forza e votando contro il DL Aiuti.

Si deve sperare che un’area di centro esprima parlamentari che contribuiscano ad intercettare e valorizzare le tante ricchezze umane. In questo il popolarismo cattolico, i cristiani democratici debbono uscire allo scoperto. Bisogna salvaguardare le scelte internazionali dell’Italia europeista e atlantica. Bisogna richiamare Draghi perché le scorie di un puntinismo straccione e immorale, siano rimosse.

Confidiamo nel Presidente della Repubblica da sempre strenuo difensore delle garanzie costituzionali. Si ripropone la vecchia sfida contro la democrazia e la libertà. Una sfida rimasta in ombra che è necessario riprendere con coraggio! La posta in gioco è alta non c’è più spazio per teatranti!

Mario Tassone

* Mario Tassone è un uomo politico italianosegretario nazionale del partito da lui fondato: il Nuovo CDU. È stato sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel governo Fanfani Vsottosegretario di Stato al Ministero dei Lavori Pubblici nei governi Craxi ICraxi II e Fanfani VI e viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nei governi Berlusconi II e Berlusconi III.

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