Tuesday, September 27, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Catanzaro. John Nisticò nella città fiorita prevede l’arrivo di un gigantesco tapiro

Nel Capoluogo di regione dove si sta consumando l’avvio della più esilarante amministrazione pubblica italiana causa il mancato insediamento del Presidente del Consiglio Comunale iniziano a volare le prime proteste contro chi a chiacchiere si era detto di poter risolvere tutti i problemi


dalla Redazione Catanzarese del Quotidiano l’Italiano

CATANZARO – CATANZARO nella “fioritura” delle vecchie speranze. Il cittadino attivo che collabora con le istituzioni, rendendosi disponibile nel fare agenda e memoria di un “massacro” ambientale, ancor più degradato dal tempo trascorso nella massima indifferenza, frutto di modus operandi da attapirare come avviene grazie all’esperto Valerio Staffelli nel corso di “Striscia la Notizia” presto potrebbe fare, ma non basta… B

isogna intervenire e far sì che tale “incompiuto” lavoro, fra i tanti, che espone, ancora oggi, una prevista consegna nel 28/07/ 2005, come intervento di ristrutturazione del Gasometro di Catanzaro, possa essere varato dal neo Consiglio Comunale, quale urgente ordine del giorno, considerando scaduto il tempo di ultimazione risalente al 19/01/2007, e quindi, darne immediato ripristino che, in taluni casi, corre d’ obbligo senza giustificazione alcuna. Premesso che il tardivo insediamento ed elezione del nuovo Presidente del Consiglio Comunale, sta già minando l’attenzione su drammatiche pratiche di risanamento ambientale e non solo, si cerchi, però, di agire, nello stesso, dando segnali di sommo interesse e contatto diretto con la cittadinanza coinvolta nelle aree a rischio.

L’assegnazione del Tapiro d’Oro agli attapirati consiglieri che non riescono ad eleggere il Presidente del Consiglio è nella dirittura di arrivo

Questo è l’ ulteriore intervento del Presidente di Associazione Artistica , John Nisticò, che si vede precludere, come altre associazioni, quella “normale” progettualità ed uso degli spazi che andrebbero destinati alla libera espressione culturale, dunque, ricreativi e con inclusione delle svariate arti e tradizioni“.

John Nisticò ha capito subito dopo il primo turno elettorale dove stavano le persone che amano realmente Catanzaro prendendo le distanze da chi invece ama il potere

La certezza che questo condivisibile e forte senso dello Stato, quindi, appartenenza a luoghi comuni che ne caratterizzano sia il volto storico e futuristico del capoluogo di Regione, contribuisca a sostenere i “combattenti” consiglieri che così “audaci” nei recenti dibattimenti, potrebbero renderci quella sana battaglia di restyling per massima urgenza. Subiamo tutti il disagio di una deplorevole immagine che nulla può sovrastare, neanche il decantato Magna Grecia Film Festival, oppure qualche spot pubblicitario che dimostra un benessere di copertina, contrariamente allo stato di abbandono che fa accapponare non solo la pelle, ma anche la coscienza di chi vi è stato e forse di chi vi rimane.

Un problema rimbalzato da un’amm.ne all’altra che ora dovrà essere risolto da chi è subentrato ma che pare tardi a volersene occupare… “dov’é il cambiamento?” si chiede John Nisticò, noto artista, presidente dell’Associazione che si batte per i diritti dei musicisti e degli attori catanzaresi

La gestione del territorio sia attiva sul bene comune e, pertanto, a noi presenti verso le Autorità previste di competenza civile, per quanto avverrà mediante tale pubblico appello.

Nel Capoluogo di regione – come è facile intuire – dove si sta consumando l’avvio della più esilarante amministrazione pubblica italiana causa il mancato insediamento del Presidente del Consiglio Comunale iniziano a volare le prime proteste contro chi a chiacchiere si era detto di poter risolvere tutti i problemi e invece sta preliminarmente pensando solo a collocare gli amici nei posti giusti vantandosi tra l’altro di aver risparmiato un paio di decine di migliaia di emolumenti nemmeno avesse raggiunto il pareggio di bilancio.

L’indice di gradimento nei riguardi del sindaco Fiorita sta calando e a distanza di appena trenta giorni circa dalla sua elezione si contano già i primi ripensamenti. Non si intravede nessun cambiamento (ruoli dei personaggi nei posti chiave a parte) e siccome la maggioranza silenziosa non protestava nemmeno ai tempi del tanto vituperato “Sergiareddu” Abramo figuriamoci con quest’altro “cartoon’s” che andrà in onda da qui nei prossimi anni nella città sfiorita!

Nicola Fiorita, il sindaco, ovvero il solo che ride!

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