Saturday, September 24, 2022
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Catanzaro: la giunta Fiorita ha il suo “Tallini d’Achille”

Mimmaré (per amici e clientes) Domenico Tallini nonostante fossero stati chiesti, per lui, 7 anni e 8 mesi di galera per concorso esterno in associazione mafiosa è stato recentemente assolto perché “Il fatto non sussiste”. La Procura Catanzarese ha fatto ricorso in appello e l’ex consigliere regionale dovrà sostenere un ulteriore prova tribunalizia. Nel frattempo si occupa – come mai in passato – anche del Consiglio Comunale. Secondo alcuni sarebbe il “tallone”, anzi il “Tallini… d’Achille” per Fiorita il quale avrebbe voluto restituire ai catanzaresi un consiglio comunale detallinizzato e invece pare doversi appoggiare ai consiglieri di sua pertinenza


dalla Redazione Catanzarese del Quotidiano l’Italiano

CATANZARO – “Venghino…signori venghino” all’interno del tendone sotto il quale si esibisce il circo della “consiliatura” comunale… “Venghino signori venghino”… e intanto eccovi le ultime dichiarazioni del gruppo che dovrebbe sostenere l’opposizione che contestano a “Mimmaré” (Mimmo – o Mimo? – Tallini) un doppiogiochismo da saltimbanco della politica.

Facciamo finta di prendere per buono quanto dichiarato da Mimmo Tallini cioè che “Noi con l’Italia non ha sostenuto Fiorita al ballottaggio”. Facciamo anche finta di non sapere che durante la notte del ballottaggio ha partecipato, presenziando nell’atrio del Comune, ai festeggiamenti del Sindaco Fiorita. E infine facciamo finta di non rabbrividire se quella notte, mentre si cantava “Bella Ciao”, si realizzava la “presa” di Palazzo de Nobili accompagnati da colui che storicamente per il mondo della sinistra è sempre stato identificato come “l’invasor”. Ma un dato è certo: se anche volessimo credere alla barzelletta che Tallini non abbia sostenuto Fiorita in passato, di certo non si può negare che lo stia facendo nel presente”.

Questo l’esordio di un comunicato stampa congiunto emesso dalle liste dei partiti di “centrodestra” che attualmente si riconoscono nel gruppo di opposizione al Comune di Catanzaro, per poi proseguire:

“La riflessione è semplice : il partito di Tallini è “Noi con l’Italia”, stesso partito di Talerico, il quale, durante l’ultimo Consiglio comunale, ha affermato a gran voce di sostenere la maggioranza targata Fiorita e di avere espresso un assessore in giunta. Se la politica ha dei principi, un senso e una logica, nei fatti “Noi con l’Italia” (ribadiamo: il partito coordinato da Tallini) esprime un assessore nella giunta di Nicola Fiorita. Senza dimenticare che è stato lo stesso ex presidente del Consiglio regionale a rivendicare a mezzo stampa di aver giocato un ruolo fondamentale per le elezione di Gianmichele Bosco – comunista folgorato sulla via della Fiamma – a Presidente della civica assise”. Compiendo un gesto di grande generosità, però, vogliamo ancora una volta far finta di credere a Tallini, a patto però che lui sia consequenziale con le sue dichiarazioni: ritiri l’assessore Borelli dalla giunta e chieda ai consiglieri comunali che stanno dialogando con lui di attraversare la barricata e accompagnare il centrodestra nel suo percorso naturale: l’opposizione al governo Fiorita. Oppure ci vorrebbe fare credere che la rigenerazione del centrodestra, a cui professa di appartenere, la vorrebbe realizzare amministrando Catanzaro assieme a PD e M5S?”

Fiorita è soddisfatto. Raggiunta l’elezione a Sindaco, accontentati sodali e sostenitori con l’assegnazione dei posti giusti alle persone (per lui) giuste attende ancora di esprimere quali saranno le politiche future per la Catanzaro del prossimo quinquennio. Intanto aiutato da una parte del centrodestra accorso in sui aiuto ha lasciato campo aperto alle faide tra sostenitori talliniani, talerichiani e gli ex loro amici

“Diversamente – chiosa il piccante comunicato – pur ringraziando Tallini per le cortesi risposte che ci ha voluto fornire, saremo costretti a constatare che si è trattato solo di bugie che ha voluto raccontare ai catanzaresi per giustificare l’alleanza più trasversale della storia della città. Noi continueremo a fare la nostra opposizione; a lui, diversamente, lasceremo volentieri l’onere di governare a braccetto con Fiorita e il Movimento 5 stelle. Sperando che, anche senza passare dal tanto sbandierato cambiamento, qualche risultato per la città possa finalmente arrivare”.

Mimmaré (per amici e clientes) Domenico Tallini nonostante fossero stati chiesti 7 anni e 8 mesi per concorso esterno in associazione mafiosa è stato recentemente assolto perché “Il fatto non sussiste”. La Procura Catanzarese ha fatto ricorso in appello e l’ex consigliere regionale dovrà sostenere un ulteriore prova tribunalizia. Nel frattempo si occupa – come mai in passato – anche del Consiglio Comunale. Secondo alcuni sarebbe il “tallone”, anzi il “Tallini… d’Achille” per Fiorita il quale avrebbe voluto restituire ai catanzaresi un consiglio comunale detallinizzato e invece pare doversi appoggiare ai consiglieri di sua pertinenza

Ci sia consentita l’ultima riflessione: ma assessori, presidenti del consiglio, vice presidenti e gente che viene eletta grazie a questi meccanismi di concertazione e di aggregazione del tutto poco profumata… non si vergognano di accettare tali cariche elettive raggiunte col metodo del “do ut des”. Quali gloria si potrà vantare un giorno se non quella dell’essersi consegnati ai giochi di potere che nulla hanno a che vedere con il bene della Città? Ai posteri (cioè a chi verrà dopo e non ai postèri cioé ai postini) l’ardua sentenza!

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