Thursday, October 6, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Alleanza per Catanzaro: “I cittadini han confermato la solidarietà senza immagini e parate social, il sindaco sia sobrio e pensi alle linee programmatiche altrimenti è solo il prolungamento della gestione Abramo. Altro che cambiamento!”

Ma questo non doveva essere il nuovo corso, quello del cambiamento, quello della totale discontinuità con l’ex sindaco accusato di ogni cosa durante le elezioni? Perché mai ci si trincera dietro modelli che appunto loro considerano negativi? E a dirla tutta, forse sarebbe meglio dare un ruolo attivo ad Abramo. Magari in Giunta o nello staff ministeriale, troppo dedito ai social e poco al corretto funzionamento della macchina burocratica. Siamo sicuri che l’esperienza dell’ex sindaco avrebbe evitato di assumere delibere da principianti e, in alcuni casi, ai limiti della legittimità. E poi c’è l’altra incoerenza del compagno Bosco eletto con i voti del centrodestra. Ma non era il vostro schieramento ad accusare l’altro di voler bloccare il Comune prima dell’elezione del presidente e del vice? Adesso che la partita della poltrone si è chiusa (chissà a quale prezzo) grazie al sovvertimento della volontà popolare con una minoranza diventata maggioranza in poche settimane non c’è più fretta?


di Sergio Bracone per il Quotidiano l’Italiano

CATANZARO – Riceviamo e pubblichiamo una delle tante mail di protesta che pervengono in redazione. La situazione politica vede sempre un sindaco che vive nell’affannosa ricerca del consenso popolare che non c’é più. In tanti hanno ben compreso che le sue promesse di cambiamento resteranno tali. In molti fanno finta di non accorgersene… In pochi (quelli che lo appoggiano) si illudono che la situazione possa essere mantenuta fino a quando chi terrà metaforicamente al laccio Fiorita non troverà di meglio che asfissiarlo con continue richieste. Intanto ecco le righe di un lettore ( forse elettore) che trova persino disdicevole e di cattivo gusto la promo sulla pelle dei profughi recentemente sbarcati a Lido: “Fa un certo effetto notare come la nuova Amministrazione, quella che in campagna elettorale ha preso i voti in nome della novità, per mascherare (malamente) mancanze e inerzie agiti lo spettro dell’ex sindaco Abramo. E fa ancora più effetto se all’arrampicata sugli specchi che suona “ma con Abramo era stato fatto così!”, sia il neo presidente del Consiglio comunale, il più barricadiero degli oppositori dell’ex primo cittadino. Eppure, sulla convocazione dell’Assemblea per discutere delle linee programmatiche del sindaco Fiorita le cose sono di una linearità disarmante. Gianmichele Bosco fissa la seduta per il 24 agosto, il Consiglio viene poi rinviato per non precisati impegni del sindaco e ancora oggi non è stata fissata una nuova data. Alcuni consiglieri, dopo la vana attesa, chiedono semplicemente di stabilire il giorno e Bosco ha la ‘pensata’ di citare il precedente Abramo. Ma questo non doveva essere il nuovo corso, quello del cambiamento, quello della totale discontinuità con l’ex sindaco accusato di ogni cosa durante le elezioni? Perché mai ci si trincera dietro modelli che appunto loro considerano negativi? E a dirla tutta, forse sarebbe meglio dare un ruolo attivo ad Abramo. Magari in Giunta o nello staff ministeriale, troppo dedito ai social e poco al corretto funzionamento della macchina burocratica. Siamo sicuri che l’esperienza dell’ex sindaco avrebbe evitato di assumere delibere da principianti e, in alcuni casi, ai limiti della legittimità. E poi c’è l’altra incoerenza del compagno Bosco eletto con i voti del centrodestra. Ma non era il vostro schieramento ad accusare l’altro di voler bloccare il Comune prima dell’elezione del presidente e del vice? Adesso che la partita della poltrone si è chiusa (chissà a quale prezzo) grazie al sovvertimento della volontà popolare con una minoranza diventata maggioranza in poche settimane non c’è più fretta? Chi ha rispettato il mandato degli elettori vuole andare avanti con coerenza e voglia di fare una seria opposizione. La nuova maggioranza quando si vuole mettere a lavorare sul serio?

Nel frattempo il gruppo Alleanza per Catanzaro ci informa che: “

“I CATANZARESI HANNO CONFERMATO DI ESSERE SOLIDALI SENZA FOTO E PARATE SOCIAL”

Catanzaro ha confermato, per l’ennesima volta, di essere una città con uno spiccato senso di solidarietà umanitaria. La pronta risposta di tantissima gente comune in occasione del recente sbarco di circa cinquecento migranti è solo l’ultimo episodio di una lunga serie storica di mobilitazione dal basso che i catanzaresi hanno messo in moto a fronte di tragedie sia individuali e sia collettive. Certo ci sarebbe da chiedersi su cosa accadrà nell’immediato futuro ai profughi arrivati sulla nostra costa, viste le fallimentari politiche europee in tema di integrazione, ma questo è un discorso troppo lungo e ampio da affrontare. Piuttosto, tornando allo sbarco a Catanzaro, fa un certo effetto notare come la diligente e, soprattutto, discreta azione di soccorso e aiuto vero realizzata da tanti cittadini catanzaresi sia stata oscurata dal protagonismo social della nuova Amministrazione. Il sindaco Fiorita, scortato dal suo staff ministeriale, non ha esitato a strombazzare al mondo la sua presenza facendo imbastire addirittura una sorta di speciale live lungo quattro giorni, con aggiornamenti ossessivo-compulsivi. Fra una foto ‘da copertina’ e un video trafelato su facebook, lo sforzo aveva chiaramente un solo fine, cioè dire: “Io c’ero”.  Epperò, sarebbe interessante sapere come mai nel pomeriggio del primo giorno, quando al palazzetto del Corvo tanti catanzaresi comuni si sono dati da fare con morigeratezza (e senza social media manager), del primo cittadino più paparazzato d’Italia si siano perse le tracce. Giusto per essere chiari: un conto sono le apparenze, un altro sono i fatti concreti. Sperando che in futuro non si ripetano tragedie analoghe, restiamo in attesa della foto, del video, del post, del tweet (scelga il sindaco con i suoi super esperti di comunicazione il format più idoneo) che la prima promessa di Fiorita sia mantenuta: l’istituzione della task force per il quartiere Lido. Ci permettiamo di far notare che mancano una ventina di giorni alla fine dell’estate e non si registrano particolari novità sulle criticità immutate della zona e che il primo cittadino aveva solennemente giurato di trovare le soluzioni. Finora si sono arricchite soltanto le bacheche social di immagini di futili e opportunistici sopralluoghi e scoperte dell’acqua calda. Panza e presenza non fanno sostanza.

Parole dure ma veritiere che rispecchiano la situazione attuale che si sta vivendo politicamente nel capoluogo di Regione dove l’aula comunale sta per essere trasformata in un “aula sorda e grigia da utilizzare come bivacco per i manipoli” dell’effimero cambiamento parolaio!

Da Catanzaro per il momento è tutto. Ovviamente chi volesse replicare ha tutto il diritto di farlo, sempre che la redazione venga informata.

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