Saturday, September 24, 2022
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Catanzaro: la premiata ditta “Bosco & Fiorita” raccolgono proteste dal mondo reale

“Come cittadino ed elettore della comunità catanzarese devo sommessamente manifestare il mio stupore, leggendo la risposta del Presidente del Consiglio alle “critiche” di una parte politica che lamentava lo spostamento di tale convocazione. Il Consiglio Comunale è il massimo organo rappresentativo della comunità locale e il ruolo a cui è tenuto il Presidente del Consiglio è e deve essere “super partes”, da esercitare con imparzialità, equilibrio e sobrietà, abbandonando quella toga di parte che rischia di affievolire il suo ruolo e la sua figura a danno dell’intera collettività. La città intera, capoluogo di Regione, gliene sarà grata, compresa quella parte politica di cui egli non è l’espressione ma che comunque rappresenta. “Verba movent exempla trahunt”.


di Sergio Bracone per il Quotidiano l’Italiano

CATANZARO – Sale la tensione a Catanzaro dove i ceti produttivi e professionali iniziano a prendere le distanze dagli atteggiamenti provocatori intrattenuti dalla ditta “Bosco & Fiorita” che si regge sull’appoggio esterno (ma non tanto) di un gruppo di eletti nella lista del candidato a sindaco (trombato) Antonello Talarico e di alcuni transfughi che hanno ottenuto il primato dell’elezione nel listone di Valerio Donato.

A prendere le distanze dalla banda musicale che stona e mal suona raccogliamo e diffondiamo la “sinfonia letteraria” dell’ingegner Salvatore Saccà, presidente emerito dell’Ordine Provinciale Catanzarese il quale ha diramato un comunicato nel quale afferma papale papale: “Intervengo in punta di piedi sulla questione afferente alla convocazione del Consiglio Comunale, al suo successivo slittamento sine die, nonché al commento nel merito del giornalista Raffaele Nisticò, pubblicati su Catanzaro Informa relativamente alla discussione sulle linee programmatiche del sindaco Fiorita. In questa sede non m’interessa partecipare alla “polemica” relativa ad interpretazioni di norme, regolamenti e statuti. Ma come cittadino ed elettore della comunità catanzarese devo sommessamente manifestare il mio stupore, leggendo la risposta del Presidente del Consiglio alle “critiche” di una parte politica che lamentava lo spostamento di tale convocazione. Il Consiglio Comunale è il massimo organo rappresentativo della comunità locale e il ruolo a cui è tenuto il Presidente del Consiglio è e deve essere “super partes”, da esercitare con imparzialità, equilibrio e sobrietà, abbandonando quella toga di parte che rischia di affievolire il suo ruolo e la sua figura a danno dell’intera collettività. La città intera, capoluogo di Regione, gliene sarà grata, compresa quella parte politica di cui egli non è l’espressione ma che comunque rappresenta. “Verba movent exempla trahunt”.

L’ingegner Saccà – Presidente Emerito Ordine Ingegneri di Catanzaro

Questi i fatti. Lasciamo ai lettori trarne le dovute e debite considerazioni e magari anche a quanto hanno sperato che votando quelli che speravano di riprendersi ciò che ritenevano “il nostro” hanno intuito che è cambiato tutto per non cambiare nulla!

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