Saturday, October 1, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Attività antiprostituzione da parte dei Carabinieri a Bergamo

La chiamavano “Francesca”
20 prostitute e 96 automobilisti controllati


di Romano Scaramuzzino per il Quotidiano l’Italiano

BERGAMO – È di pochi giorni fa la voce relativa agli accertamenti che la Compagnia dei Carabinieri di Bergamo ha effettuato presso la strada provinciale 122 Francesca (così è chiamata questa importante via di comunicazione della provincia di Bergamo e che costituisce parte di un itinerario fra Milano e Brescia, parallelo e più settentrionale rispetto alla Padana Superiore, passante per Gorgonzola, Vaprio, Cologno, Palazzolo e Rovato, nda) e che ha interessato più che altro le aree dei comuni bergamaschi di Calcinate e Mornico al Serio.

Venti le prostitute, per lo più di origini rumena, e novantasei gli automobilisti, dei quali ben ventinove avevano precedenti per vari reati, che sono stati controllati dai Carabinieri.

Due donne e due loro “clienti sono stati dichiarati colpevoli per il reato di atti osceni in luogo pubblico, con complessive multe di 20.000 euro da pagare.

Le sanzioni, in totale, sono ammontate a circa 40.000 euro, dato che undici automobilisti sono andati incontro alle ordinanze comunali “antiprostituzione” e quattro di essi per atti contrari alla pubblica decenza.

È stato notificato anche un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nei Comuni di Calcinate e Mornico al Serio, per una donna.

Fin qui la cronaca ma il problema della prostituzione è da tempo argomento serio dato che è acclarato che questo fenomeno appartiene anche e soprattutto alla sfera criminale che rende schiave queste donne.

Infatti, l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC) presentando il primo rapporto globale sulla “tratta delle bianche -moderna forma di schiavitù”, ha accertato che molti governi negano ancora l’esistenza di questo fenomeno. Con una chiara mancanza di volontà non solo nel discutere il dramma in corso sotto i nostri occhi ma anche con la negligenza nel perseguirli penalmente. Il numero di sentenze, infatti, contro i trafficanti di esseri umani sta aumentando, ma solo in alcuni stati. Nella maggior parte degli altri stati la percentuale di sentenze raramente eccede 1,5 ogni 100.000 persone.

Una scena tipica della vita notturna: domanda e offerta sulla prostituzione on the road

Questa recente operazione dei Carabinieri è da un lato confortante poiché sottolinea la volontà delle Forze dell’ordine d’intervenire per cercare di arginare questo fenomeno che è collegato anche all’agevolazione dell’immigrazione clandestina e alla tratta degli esseri umani con riduzione in schiavitù ma che risulterebbe vano, l’impegno, se non è collegato a una volontà seria da parte nostro Governo di rendere sì più vivibili le nostre strade ma principalmente di assicurare, a queste donne, la libertà che meritano.

Purtroppo, esiste, anche, oltre all’offerta la domanda. E questo è un problema culturale ed educativo che, chi scrive, non pensa che sia risolvibile con la riapertura delle cosiddette “case chiuse” perché non è possibile legalizzare una forma di schiavitù.

Il noto artista e cantautore italiano Fabrizio De André, scrisse nel 1967, la famosa canzone dal titolo “Bocca di Rossa”. La prima strofa dice così: “La chiamavano bocca di rosa, metteva l’amore, metteva l’amore”.

In questo caso, la notizia che abbiamo riportato, ci parla di “Francesca”. Una strada che non porta nessun tipo “d’amore” ma piuttosto una violenta e amara schiavitù.

Romano Scaramuzzino

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