Saturday, October 1, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


US Catanzaro, la presentazione della squadra e l’Associazione Musica & Musica

Ogni evento pubblico, ove la partecipazione di cittadini assume le caratteristiche di un assembramento di vaste proporzioni è soggetto alle disposizioni del TULPS (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) che prevede la loro regolamentazione. Quando certi requisiti mancano non si può affermare che ci si trovi dentro le regole ma al di fuori. E questo abbiamo riportato senza accusare nessuno nello specifico ma lamentando una certa labilità nell’organizzazione. Per il resto gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo ed anche per tale ragione, trovarsi nella pienezza delle regole, è solo sinonimo di garanzia per l’incolumità di tutte le famiglie, dei tifosi oltre che dei protagonisti intervenuti.


di Pasquale Talarico per il Quotidiano l’Italiano

dalla Redazione Catanzarese del Quotidiano l’Italiano

CATANZARO – Riceviamo e pubblichiamo: “A seguito dell’articolo apparso sull’edizione odierna della Vostra testata, al solo scopo di chiarire e
non certo di giustificare (cosa? E a chi?), sentiamo il bisogno di rivolgerci ai catanzaresi che, l’altra sera, hanno partecipato alla presentazione ufficiale della squadra di calcio della città, sulla magnifica spiaggia del nostro litorale. Senza nessun interesse commerciale e, men che meno, aspettativa e
finalità di profitto personale, abbiamo deciso di proporre alla dirigenza della società, l’organizzazione, a nostro esclusivo carico, di un evento particolare, che consentisse alle famiglie catanzaresi, di tutti i ceti sociali e di tutte le età, di poter partecipare gratuitamente ad una serata di
divertimento, all’insegna della spensieratezza e del tifo sano e festoso.
Ci corre l’obbligo di ringraziare il Presidente dell’U.S. Catanzaro e tutta la famiglia Noto per la fiducia con cui avevano accolto il nostro progetto originario, che prevedeva due cortei di barche che si
congiungessero sulla battigia a Giovino. Per esigenze della squadra e condizioni meteo avverse, la presentazione è stata, più volte, spostata (com’è avvenuto per tante altre squadre di calcio), fino alla data finale del 30 agosto.
Sarebbe stato molto più semplice, ai fini organizzativi, aprire le porte dello stadio o la piazza principale della città per fare sfilare i calciatori a ricevere un applauso, mentre avvenenti hostess ne accompagnavano l’ingresso e lo speaker gridava il loro nome, ma questa sarebbe stata soltanto
“UNA” presentazione di una qualunque squadra di calcio, non “LA” presentazione della squadra della città capoluogo della Calabria! Per questo, abbiamo volutamente spostato tutto, anche sopportando un notevole sforzo economico e personale, sulla sabbia di Giovino, affinché l’atmosfera della festa fosse resa ancora più magica dall’incantevole scenario della spiaggia, del mare e della pineta di Catanzaro (…la magnifica città, che ti consente di andare, in un’ora, dal mare ai
monti…quale altra in Italia?!).
Purtroppo, a metà serata, come spesso accade, è arrivato il diavolo a metterci lo zampino ed un guasto tecnico ha causato una sospensione forzata di circa quaranta minuti. Ebbene, i presenti, anziché protestare o abbandonare la serata, hanno acceso le torce dei loro telefonini, per continuare ad intonare cori al buio (sembrava di rivivere il famoso black-out del Ceravolo, durante una Catanzaro-Viareggio di qualche anno fa, in cui in uno stadio completamente al buio, a causa di un guasto all’impianto di illuminazione, i mitici tifosi giallorossi improvvisarono una coreografia di cui all’epoca parlarono tutti gli organi di informazione!); intanto i calciatori regalavano selfie e firmavano autografi. Appena l’inconveniente tecnico è stato risolto dalla ditta incaricata (che, per inciso, è un’azienda leader in Calabria, che cura la quasi totalità delle grandi manifestazioni aperte al pubblico), la programmazione è ripresa e la serata è andata regolarmente avanti.
Questo è quanto: non sono da ricercare, ad ogni costo, colpe e colpevoli! Può anche capitare che i black-out paralizzino intere città e ieri è toccato, per poco più di mezz’ora, alla festa del Catanzaro!
Ma, se i tifosi giallorossi non si sono mai fermati dinanzi a treni, aerei, navi e migliaia di chilometri da percorrere (ormai lo sa bene tutta l’Italia…una volta successe anche di andare a piedi da Catanzaro a Lamezia…che tempi!), potevano forse preoccuparsi per un calo di corrente? Niente da fare! Sono rimasti lì ad intonare cori fino a che l’impianto è stato ripristinato e la festa è ripartita”.

Per questo, intendiamo ringraziare tutte le ditte e le maestranze che hanno lavorato per l’allestimento del palco e della strumentazione, tutti gli sponsor che hanno accolto con entusiasmo la nostra richiesta di supporto e tutti gli ospiti della serata, che, con le loro esibizioni, hanno
intrattenuto il pubblico presente. Senza intendere alimentare polemiche, che non ci interessano e non ci riguardano, teniamo solo a precisare che la manifestazione, compartecipata dal Comune di Catanzaro, titolare dei diritti sull’area, si è svolta all’esito del regolare iter amministrativo, previsto
per le manifestazioni delle associazioni senza scopo di lucro, non indette nell’esercizio di attività imprenditoriali. All’uopo, precisiamo che, nonostante non occorresse alcuna autorizzazione della
Capitaneria di Porto, ci siamo recati più volte presso i competenti uffici, per darne comunicazione, come pure è avvenuto presso la Questura di Catanzaro, che ha predisposto il servizio idoneo, in accordo con l’organizzazione dell’evento. Detto ciò, ci sembrano decisamente fuori luogo i riferimenti a “rave party” (con i poliziotti ed i vigili in divisa?) e gli appelli ad “aprire fascicoli” (?!).
Dicono i saggi che “soltanto chi fa sbaglia” e noi, a Catanzaro, stiamo cercando di “fare” e continueremo su questa strada. Quando sbaglieremo, ci si corregga pure, ma non per mero spirito di critica, ma perché qualcuno saprà fare di più e meglio di noi, per la nostra città e la nostra squadra.
Noi, sin d’ora, offriamo la piena disponibilità ad ogni iniziativa che vada in questo senso perché, come recita lo slogan scelto quest’anno per la campagna abbonamenti:
“L’HO GIURATO DA BAMBINO…DI STARTI SEMPRE VICINO”!

Katia Scicchitano – Presidente Associazione
Musica & Musica

l’Italiano, come sempre, offre spazio a chiunque desidera rivolgersi e abbia piacere di partecipare alla vita attiva del giornale. Non abbiamo avuto dunque nessuna difficoltà ad ospitare questo lungo comunicato che poco o nulla aggiunge alla disavventura patita. Per il resto e per il riferimento del nostro articolo precedente non possiamo fare altro che ribadire la nostra posizione: ogni evento pubblico dove la partecipazione di cittadini assume le caratteristiche di un assembramento di vaste proporzioni è soggetto alle disposizioni del TULPS (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) che prevede la loro regolamentazione. Quando vengono a mancare certi requisiti non si può affermare che ci si trovi dentro le regole ma al di fuori. E in questi casi le Autorità di controllo, hanno il preciso diritto e dovere di verificare se tutto sia o meno in regola. E questo abbiamo riportato senza accusare nessuno nello specifico ma lamentando una certa labilità nell’organizzazione. Per il resto gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo ed anche per tale ragione, trovarsi nella pienezza delle regole, è sinonimo di garanzia per l’incolumità di tutte le famiglie, dei tifosi oltre che dei protagonisti intervenuti.

Poi che un’Associazione svolga o si assuma incarichi del genere senza nulla a pretendere o per volontariato non esime dal fatto che debba attenersi alle disposizioni in materia di Legge.

Per fortuna, a parte il black-out non si è verificato nessun incidente o episodi che potevano ledere il codice penale ma se fosse accaduto qualcosa che poteva turbare l’ordine pubblico chi ne avrebbe risposto? Chi se ne sarebbe assunto la responsabilità? Se, come da più parti denunciato da altre testate giornalistiche, non sarebbero stati regolarizzati tutti i requisiti di legge per lo svolgimento della manifestazione pubblica, è giusto che venga accertata la posizione e che chi ha sbagliato (possa essere il Comune, l’Associazione, l’Assessore, il comando della Polizia Locale o altri) paghi!

 

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