Thursday, October 6, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Il sistema depurativo e fognario della Città di Catanzaro: perché è in crisi, perché ha violato gli articoli della direttiva CEE

TRA GLI AGGLOMERATI CHE HANNO VIOLATO E VIOLANO GLI ARTICOLI 3 (Assenza di reti fognarie per le acque urbane) E 4 (Assenza di trattamento secondario o di trattamento equivalente delle acque reflue urbane) DELLA DIRETTIVA 91/271/CEE DEL CONSIGLIO, E’ PRESENTE LA CITTA’ DI CATANZARO.”


dalla Redazione Catanzarese del Quotidiano l’Italiano

CATANZARO – Un documento pervenuto in Redazione e che pubblichiamo integralmente chiarisce le ragioni del SISTEMA DEPURATIVO E FOGNARIO DELLA CITTA’ DI CATANZARO, LA PROCEDURA DI INFRAZIONE e la SENTENZA di condanna TRA GLI AGGLOMERATI CHE HANNO VIOLATO E VIOLANO GLI ARTICOLI 3 (Assenza di reti fognarie per le acque urbane) E 4 (Assenza di trattamento secondario o di trattamento equivalente delle acque reflue urbane) DELLA DIRETTIVA 91/271/CEE DEL CONSIGLIO, E’ PRESENTE LA CITTA’ DI CATANZARO.”

Non aggiungiamo nessun commento e lasciamo al lettore ogni interpretazione.

“CON LA SENTENZA DEL 6 ottobre 2021, LA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA (Sesta Sezione), IN ESITO AD UN RICORSO PER INADEMPIMENTO PROMOSSO CONTRO LA REPUBBLICA ITALIANA, CONSIDERANDO CHE  QUAST’ULTIMA È VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEGLI ARTICOLI DA 3 A 5 E 10 DELLA DIRETTIVA 91/271/CEE DEL CONSIGLIO, DEL 21 MAGGIO 1991, CONCERNENTE IL TRATTAMENTO DELLE ACQUEREFLUE URBANE, COME MODIFICATA DAL REGOLAMENTO (CE) N. 1137/2008 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DELCONSIGLIO, DEL 22 OTTOBRE 2008,   HA CONDANNATO LA REPUBBLICA ITALIANA AL PAGAMENTO DELLE SPESE DI GIUDIZIO.

TRA GLI AGGLOMERATI CHE HANNO VIOLATO E VIOLANO GLI ARTICOLI 3 (Assenza di reti fognarie per le acque urbane) E 4 (Assenza di trattamento secondario o di trattamento equivalente delle acque reflue urbane) DELLA DIRETTIVA 91/271/CEE DEL CONSIGLIO, E’ PRESENTE LA CITTA’ DI CATANZARO.”

LE RISORSE DISPONIBILI

“PER IL SUPERAMENTO DELLA PROCEDURA DI INFRAZIONE COMUNITARIA 2014-2059 IL COMUNE DI CATANZARO DISPONE DELLE SEGUENTI RISORSE FINANZIARIE CON CUI CONDURRE A NORMA TUTTO IL SISTEMA DEPURATIVO E FOGNANTE DEL CAPOLUOGO DI REGIONE:

A)     RISORSE OTTENUTE DAL MINISTERO DELL’AMBIENTE AI SENSI DEL COMMA 4 ART. 141, COMMA 17 ART. 144, COMMA 1 ART. 109 DELLA LEGGE 23 DICEMBRE 2000, N. 388 E DELL’ART. 35 DELLA LEGGE 28 DICEMBRE 2001, N. 488, PER UN IMPORTO PARI AD EURO 7.070.941,63 (APQ TAGIRI).

B)     RISORSE OTTENUTE DALLA REGIONE CALABRIA DI CUI ALLA DELIBERA CIPE N. 60 DEL 30.04.2012 PARI AD EURO 7.500.000,00 (PIANO NAZIONALE PER IL SUD).”

LO STATO DI FATTO

“L’ESISTENTE IMPIANTO DI DEPURAZIONE SITO IN LOCALITÀ “VERGHELLO”, VENNE REALIZZATO INTORNO AGLI ANNI “60 DEL SECOLO SCORSO E VENNE UBICATO A SENSIBILE DISTANZA DAL PROSSIMO ABITATO DI CATANZARO MARINA, ED ESSENDO POSTO AD OVEST DELL’AGGLOMERATO URBANO, SI TROVA SOPRAVENTO RISPETTO AL VENTO DOMINANTE PROVENIENTE DA OVEST., CON CONSEGNENTE DIFFUSIONE NELL’ARIA DI ODORI NAUSEABONDI E DI AEROSOLI INFETTI, BEN NOTI A CHI RISIEDE IN PROSSIMITÀ DELL’IMPIANTO OD A CHI TRANSITA SULLA S.S. 106.

L’ESPANSIONE URBANA DELL’AGGLOMERATO DI CATANZARO MARINA DA UNA PARTE DEL FIUME CORACE E DI ROCCELLETTA DI BORGIA DALL’ALTRA, HANNO INFATTI PRODOTTO “L’INURBAMENTO” DELL’IMPIANTO, CHE OGGI SI TROVA CIRCONDATO DA AREE ANTROPIZZATE.

 L’OBSOLETO IMPIANTO DI DEPURAZIONE ESISTENTE IN LOCALITÀ VERGHELLO, PER UNA SERIE DI CARENZE E PER L’ATTUALE STATO DI CONSISTENZA, NON CONSENTE DI GARANTIRE IL RISPETTO DEI LIMITI ALLO SCARICO PREVISTI DAL D.LGS. 152/2006 E S.M.I..

LA CIRCOSTANZA DI CUI SOPRA, SINERGICAMENTE CON LA VETUSTÀ DELL’IMPIANTO DI DEPURAZIONE E LA SUA MANCATA PUNTUALE IMPLEMENTAZIONE FUNZIONALE, RENDONO INDISPENSABILE LA SUA IMMEDIATA RILOCALIZZAZIONE.”

IL SISTEMA FOGNARIO ATTUALMENTE IN FUNZIONE, NON COLLETTA ALL’IMPIANTO DI DEPURAZIONE I REFLUI PRODOTTI DA CIRCA 32.000 ABITANTI, PARI A CIRCA 1/3 DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NELLA CITTÀ DI CATANZARO

LA CRONISTORIA DEGLI EVENTI

CON LA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N.1357 DEL 24/04/2014, INTEGRATA CON DETERMINA DIRIGENZIALE N. 2084 DEL 26.06.2014, E CON BANDO DEL 25.06.2014, IL COMUNE DI CATANZARO HA INDETTO UNA GARA DI APPALTO AI SENSI DELL’ARTICOLO 153, COMMI 1-14, DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI, PER L’AFFIDAMENTO IN PROJECT FINANCING DELLA CONCESSIONE DI LAVORI PUBBLICI AVENTE AD OGGETTO LA “PROGETTAZIONE PRELIMINARE, DEFINITIVA, ESECUTIVA, L’ESECUZIONE DEI LAVORI DI REALIZZAZIONE DEL NUOVO SISTEMA DEPURATIVO CON ANNESSI RETI FOGNANTI A SERVIZIO DEL TERRITORIO URBANO DELLA CITTÀ DI CATANZARO, LA LORO GESTIONE TECNICA ED ECONOMICO-FINANZIARIA NONCHÉ L’EVENTUALE AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI BOLLETTAZIONE”.

CON DETERMINA DIRIGENZIALE N° 462 DEL 25.02.2015 IL COMUNE DI CATANZARO, HA AGGIUDICATO IN VIA DEFINITIVA LA CONCESSIONE AD UNA COSTITUENDA ATI, AGGIUDICAZIONE POI ANNULLATA IN AUTOTUTELA.

IN ESECUZIONE DELLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 431 DEL 06/11/2019, CON DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE A CONTRARRE N. 3168 DEL 28/11/2019, IL COMUNE DI CATANZARO HA ADOTTATO UNA PROCEDURA APERTA FINALIZZATA ALL’INDIZIONE DI UN CONCORSO DI PROGETTAZIONE EX ART. 154, COMMA 4, D. LGS. 50/2016 SS.MM.II. DA SVOLGERSI IN DUE GRADI, IN FORMA ANONIMA, AVENTE PER OGGETTO LA: “REALIZZAZIONE DELLA PIATTAFORMA DEPURATIVA DEL COMUNE DI CATANZARO”

AGGIUDICAZIONE DEL CONCORSO DI PROGETTAZIONE

A conclusione della seduta pubblica di decrittazione avvenuta in data 07 luglio 2021, di seguito si riporta il relativo esito:

Codice 2° grado: 836AN013

Codice 1° grado: 836SM016

Forma di partecipazione RTP (da costituirsi)

Capogruppo-Mandataria : C. & S. DI GIUSEPPE INGEGNERI ASSOCIATI SRL SOCIO UNICO;

Mandante: STUDIO DI INGEGNERIA ISOLA BOASSO & ASSOCIATI S.R.L;

Mandante: STUDIO MONTEPARA S.R.L;

Mandante: DOTT. ING. GIOVANNI ALBANESE;

Mandante: DOTT. GEOLOGO FABIO PROCOPIO;

Mandante: DOTT. ARCHITETTO WALTER FRATTO;

Mandante: DOTT. BIOLOGO FRANCO SCICCHITANO.

OBBLIGO GIURIDICO DI PROCEDERE ALL’ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA AGGIUDICAZIONE DEL CONCORSO DI PROGETTAZIONE E DEGLI ATTI SUCCESSIVI

  1. ASSENZA DI COPERTURA FINANZIARIA

UTILIZZABILITÀ DEI FONDI DI CUI ALLA DELIBERA CIPE NR 60/2012

La Delibera_CIPE_60-2012 all’ Art. 1 comma 1 del deliberato reca: Tali interventi sono finalizzati al superamento delle procedure di contenzioso e pre-contenzioso comunitario richiamate in premessa, ovvero, in alcuni casi, anche all’ottimale offerta del servizio idrico.

Pertanto, per risolvere la Procedura di infrazione 2014/2059, bisogna intervenire sia sulle reti fognarie (portando il collettamento dei reflui fognari all’impianto di depurazione ad almeno il 95% del totale), che sull’impianto di depurazione che dovrà smaltire i reflui ai sensi di quanto previsto dal D.Lgs. 152/06.

  • DISAPPLICAZIONE DELLA LEX SPECIALIS DEL CONCORSO

QUESITI (FAQ)  https://www.concorsiawn.it/piattaforma-depurativa-catanzaro

Al quesito posto da un operatore economico che aveva intenzione di partecipare al concorso:   Si chiede se per la dimostrazione del possesso dei requisiti di capacità tecnica e professionale, punti 1) e 2) di pag. 12 del Disciplinare di gara, sia possibile presentare servizi relativi a lavori con ID opera IA.01 in luogo della IB.07, essendo entrambe nella categoria IMPIANTI e aventi il medesimo grado di complessità.

Il Comune ha risposto:     Si, è possibile presentare servizi relativi a lavori con ID opera IA.01 in luogo della IB.07.

Nel merito, si considera che la stazione appaltante nella fase di qualificazione delle ditte può intervenire con atti che spieghino ed illustrino il contenuto prescrittivo di clausole del bando o del capitolato speciale cui il bando medesimo rinvii (c.d. chiarimenti), ma con il limite che sussistano effettive difficoltà e/o incertezze interpretative delle regole del concorso e che il chiarimento fornito non assuma un ruolo innovativo della disciplina cristallizzata nel precedente atto di indizione della gara. Sul punto è invero pacifico l’indirizzo della giurisprudenza amministrativa il quale esclude che l’Amministrazione, a mezzo di chiarimenti auto interpretativi, possa modificare od integrare la disciplina di gara, pervenendo ad una sostanziale disapplicazione della lex specialis del concorso.

I chiarimenti sono ammissibili se contribuiscono, con un’operazione di interpretazione del testo, a renderne chiaro e comprensibile il significato e/o la ratio, ma non quando, proprio mediante l’attività interpretativa, si giunga ad attribuire ad una disposizione del bando un significato ed una portata diversa e maggiore di quella che risulta dal testo stesso, in tal caso violandosi il rigoroso principio formale della lex specialis, posto a garanzia dei principi di cui all’art. 97 della Costituzione (da ultimo ex multis Cons. St. Sez. III, n. 1993 del 20 aprile 2015; Sez. VI, n. 6154 del 15 dicembre 2014) (Consigliodi Stato, sez. III, 13.01.2016 n. 74).

COSA OCCORREREBBE FARE

PER RISOLVERE LA PROCEDURA DI INFRAZIONE IL COMUNE DI CATANZARO DOVREBBE:

IMPLEMENTARE IL SISTEMA DI RACCOLTA E COLLETTAMENTO FOGNARIO E COSTRUIRE UN NUOVO IMPIANTO DI DEPURAZIONE.

DISPONENDO SOLO DI PARTE DELLE RISORSE ECONOMICHE OCCORRENTI, IL COMUNE PUO’ REALIZZARE L’INTERVENTO AFFIDANDO UNA CONCESSIONE AVENTE AD OGGETTO LA “PROGETTAZIONE PRELIMINARE, DEFINITIVA, ESECUTIVA, L’ESECUZIONE DEI LAVORI DI REALIZZAZIONE DEL NUOVO SISTEMA DEPURATIVO CON ANNESSI RETI FOGNANTI A SERVIZIO DEL TERRITORIO URBANO DELLA CITTÀ DI CATANZARO, LA LORO GESTIONE TECNICA ED ECONOMICO-FINANZIARIA”, PONENDO A BASE DI GARA UN PROGETTO DI FATTIBILITÀ, MEDIANTE PUBBLICAZIONE DI UN BANDO FINALIZZATO ALLA PRESENTAZIONE DI OFFERTE CHE CONTEMPLINO L’UTILIZZO DI RISORSE PARZIALMENTE A CARICO DEI SOGGETTI PROPONENTI

I DATI RIEPILOGATIVI DELLE RETI FOGNARIE DA REALIZZARE PER RISOLVERE LA PROCEDURA DI INFRAZIONE

    ZONAPopolazione servita (ab. eq.)Lunghezza (ml)
A)S. Elia2.0001.005,00
B)Pontegrande – Janò1.2001.825,00
C)Gagliano1.200  605,00
D)S. Antonio – via Miraglia – Babbo Paradiso3.0001.335,00
E)Siano via dei Gelsomini1.500430,00
F)Carlo V – viale degli Angioini – Sala8.2505.768,00
G)Via Lucrezia della Valle3.0001.272,00
H)Campagnella4.0001.936,00
I)Germaneto1.4001.387,00
L)Santa Maria – via Solferino – contrada Guglia2.0002.914,00
M)Barone5003.304,00
N)Bellino2.0002.140,00
O)Bypass del lungomare di Catanzaro Lido20.0003.180,00
P)Quartiere Fortuna8003.683,00
R)Santa Domenica1.0003.790,00

IMPIANTO DI DEPURAZIONE

IL NUOVO IMPIANTO DI DEPURAZIONE DA REALIZZARE, DOVRA’ GARANTIRE IL RISPETTO ALLO SCARICO DEI SEGUENTI PARAMETRI:

BOD525mg/l
COD125mg/l
Solidi Sospesi Totali35mg/l
Azoto Ammoniacale (come NH4)15mg/l
Azoto Nitrico20mg/l
Fosforo10mg/l

L’INQUINAMENTO PRODOTTO DALLA CARENZA DEL SISTEMA DI COLLETTAMENTO FOGNARIO A SERVIZIO DEL TERRITORIO URBANO DELLA CITTA’ DI CATANZARO

I REFLUI PRODOTTI DA CIRCA 32.000 ABITANTI NELLE AREE NON SERVITE DA RETE FOGNARIA PUBBLICA, PRODUCONO LA IMMISSIONE NELL’AMBIENTE DELLE SEGUENTI QUANTITA’ DI INQUINANTI:

BOD5                                                                          1.920 Kg/die                        (700.800 Kg/anno)

AZOTO TOTALE                                       384 Kg/ die                        (140.160 Kg/anno)

AZOTO RIDOTTO                                      384 Kg/die                         (140.160 Kg/anno)

SOLIDI SOSPESI TOTALI                    2.880 Kg/die                         (1.051.200 Kg/anno)

FOSFORO                                                        64 Kg/die                         (23.360 Kg/anno)

E’ CONSIDERARE CHE LA GRANDISSIMA PARTE DEI REFLUI FOGNARI NON COLLETTATI CONFLUISCONO NEL TORRENTE FIUMARELLA E CONSEGUENTEMENTE IN FALDA OVVERO IN MARE.

CONDOTTA DISPERDENTE SOTTOMARINA

AL FINE DI RIDURRE L’IMPATTO AMBIENTALE COMPLESSIVO DEL SISTEMA DEPURATIVO E FOGNARIO A SERVIZIO DEL TERRITORIO URBANO DELLA CITTA’ DI CATANZARO E LA FRUIBILITA’ PER USO TURISTICO RICETTIVO DELLA FASCIA COSTIERA PROSPICIENTE L’ABITATO DI CATANZARO LIDO, SI RITIENE SUGGERIBILE PREVEDERE LA REALIZZAZIONE DI UNA CONDOTTA DISPERDENTE SOTTOMARINA CHE CONVOGLI I REFLUI DELL’IMPIANTO DI DEPURAZIONE AD UNA PROFONDITA’ TALE DA GARANTIRE UNA OTTIMALE DILUIZIONE DEL CARICO INQUINANTE RESIDUO, PREVIA  CARATTERIZZAZIONE MORFO-BATIMETRICA E BIOCENOTICA DELL’AREA MARINA INTERESSATA E PREVIO STUDIO DEL CLIMA METEO-MARINO PER POTERE VALUTARE L’IMPATTO AMBIENTALE PRODOTTO ANCHE UTILIZZANDO UN SOFTWARE DI MODELLAZIONE PER LA DIFFUSIONE DEI REFLUI COLLETTATI IN MARE TRAMITE LA CONDOTTA DISPERDENTE.

L’ACQUA ED IL CAMBIAMENTO CLIMATICO: LA NECESSITA’ DEL RIUSO

NEL MONDO, 785 MILIONI DI PERSONE NON HANNO ACCESSO AD ACQUA POTABILE. DAL 2014 È CRESCIUTO IL NUMERO DI FAMIGLIE ITALIANE CHE DENUNCIANO L’INEFFICIENZA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELL’ACQUA (10%), CON PRESTAZIONI MIGLIORI AL NORD ITALIA RISPETTO AL CENTRO E AL MEZZOGIORNO.

NEGLI ULTIMI 100 ANNI L’UTILIZZO DI ACQUA È CRESCIUTO DI SEI VOLTE. SICUREZZA ALIMENTARE, SALUTE, CRESCITA ECONOMICA ED ECOSISTEMI DIPENDONO TUTTI DALLE RISORSE IDRICHE, VULNERABILI AGLI IMPATTI DEL RISCALDAMENTO GLOBALE: IL CLIMA STA CAMBIANDO E INFLUENZERÀ SEMPRE PIÙ LA DISPONIBILITÀ DI ACQUA. IN OCCASIONE DELLA RECENTE GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA, L’EDIZIONE 2020 DEL “WORLD WATER DEVELOPMENT REPORT” INTITOLATO “WATER AND CLIMATE CHANGE”, FORNISCE INDICAZIONI SU COME AFFRONTARE LE SFIDE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI GESTENDO AL MEGLIO LE RISORSE IDRICHE. NELL’AGENDA 2030 L’ACQUA È UN ELEMENTO DI CONNESSIONE, SPESSO SOTTOVALUTATO, TRA I DIVERSI OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE.

L’ACQUA È UN COMPONENTE ESSENZIALE DI QUASI TUTTE LE STRATEGIE DI MITIGAZIONE E ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI. NELLA PIANIFICAZIONE FUTURA, SARÀ SEMPRE PIÙ NECESSARIO TENERE CONTO DELLE RISORSE IDRICHE “NON CONVENZIONALI”. IL RIUTILIZZO (O IL RICICLO) DELL’ACQUA È UNA VALIDA ALTERNATIVA ALLE RISORSE IDRICHE TRADIZIONALI, PURCHÉ IL TRATTAMENTO E/O L’UTILIZZO SIANO SICURI

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