Thursday, October 6, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Perché l’Europa non va a sinistra?

Nella progressista Svezia la destra raggiunge preferenze mai avute prima, nel resto d’Europa vale lo stesso discorso e in Italia i sondaggi danno Giorgia Meloni in netto vantaggio. Si grida allo scandalo dimenticando i motivi che hanno portato all’affermazione dei partiti conservatori

By L'Italiano , in Editoriali In Evidenza Politica ed Esteri , at 19/09/2022 Tag:, , , , ,

di Nicola Mongiardo per il Quotidiano l’Italiano

ROMA – I canali d’informazione europei ogni volta che la destra trova consensi sempre più ampi si pongono una domanda a mio dire banale: perché vince la destra? Reputo più utile invertire la domanda e cioè: perché la sinistra non con-vince? Questa è la domanda correttamente posta e le risposte sono tutte nell’atteggiamento “divanista” che la sinistra ha da decenni.

Punto primo: la sinistra non è più il riferimento della classe operaia o almeno di quella che è rimasta, basta andare a leggere i dati elettorali dal 1994 in poi per comprendere una spaccatura ormai insanabile. La causa? La sinistra non ha mai fatto politica industriale, tasse e solo tasse, ha sempre dato spazio ai sindacati considerando la classe imprenditoriale figlia del demonio (tranne gli amici che hanno goduto di aiuti). L’amicizia con il sindacato tuttavia non le ha impedito di attuare delle riforme che non partivano dalla sinistra stessa, ma da politiche decise a Bruxelles.

Punto secondo: l’aver “sposato” una folle politica di apertura senza sé e senza ma all’immigrazione, una apertura “ammantata” da finto buonismo in realtà mossa da una più cinica necessità di colmare il vuoto demografico. Abbiamo “ammirato” una sinistra che ha dimenticato che il popolo è sovrano, che il territorio va difeso e i suoi confini vanno controllati, cioè elementi che servono a riconoscere l’esistenza di uno Stato. Va bene l’apertura intesa all’interno di un’ottica umanista che voglia unire il mondo e i popoli, quello che fa la sinistra è globalismo economico allo stato puro, infischiandosene dei problemi che scaturiscono da questi fenomeni che andrebbero affrontati senza bendarsi gli occhi.

Punto terzo: la sinistra solo a parole difende le libertà che l’occidente rappresenta, questo è un elemento molto pericoloso perché parliamo di cose che abbiamo conquistato nel corso della nostra storia e che ci hanno portati ad essere la parte del mondo più emancipata. La sinistra deve rendersi conto che il mondo fuori dall’occidente è stracolmo di tradizioni, religioni e stili di vita che non sono democratici, è inutile fare gli intellettuali cercando di difendere ciò che non si può difendere ed è controproducente accogliere persone che non accettano la nostra concezione di vita.

Punto quarto: la totale indifferenza nei confronti dei problemi legati all’ordine pubblico, lo Stato ha l’onere di mantenere l’ordine pubblico, la destra non sottovaluta mai questo punto mentre la sinistra neanche ne parla e se lo fa sembra quasi infastidita (vedi il sindaco di Milano in tempi recenti).

La sinistra è lontana anni luce dalla realtà quotidiana fatta di risse, accoltellamenti, ubriachi che investono pedoni inermi, stupri, molestie, omicidi per futili motivi, quando un quartiere raggiunge un’alta densità di stranieri purtroppo assistiamo a un drammatico peggioramento dell’ordine pubblico rendendo quei posti invivibile per le persone civili (vedi l’ex oasi Svezia), senza dimenticare l’immancabile market della droga aperto h24.

Sono questi i motivi principali che inducono la gente (disperata) a votare a destra, è inutile parlare di diritti quali l’aborto, la legalizzazione di droghe leggere, l’eutanasia, l’apertura alle altre culture e tanto altro, quando per strada negli occhi della gente si percepisce la paura. Ecco perché la gente NON vota a sinistra (compreso me che sono progressista convinto) e non mi sembra così folle e strano che la destra diventi il punto di riferimento di chi non regge più l’attuale situazione.

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