Saturday, October 1, 2022
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La sfida di Titani Editori al mercato dei libri: autori perché pagare per pubblicare quando è possibile farlo senza dover partecipare alle spese di produzione?

Un vero Editore non si fa mai pagare dagli autori per pubblicare le proprie opere ma le seleziona, le sceglie e poi le pubblica perché siano vendute e conosciute dal pubblico. La Titani Editori compie esattamente questo percorso


di Pasquale Talarico per il Quotidiano l’Italiano

ROMA – In Italia (e forse nel mondo) esiste un mercato riservato agli autori minori – e comunque a quelli che intendono editare un’opera – ai quali è sovente richiesto danaro per pubblicare le proprie opere. Sotto forma di una partecipazione contributiva moltissime sono le cosiddette “case editrici a pagamento”. Strutture dove al termine di un accordo contrattuale i detentori dei diritti del frutto del proprio ingegno addivengono ad un accordo per il quale sborsano cifre concordate perché il libro che hanno scritto possa vedere la luce.

Si tratta in genere di aziende che hanno un solo scopo: quello di vendere preventivamente copie di volumi agli stessi autori per poi disinteressarsi completamente di tutto il resto.

I veri editori, quelli non a pagamento, gli editori puri non chiedono contributi e non obbligano gli autori a nessun tipo di compromesso. Se ritengono che un’opera debba essere editata dopo gli opportuni controlli, gli esami e le verifiche di rito, mandano tutto in stampa e distribuiscono, tramite i propri canali quanto ritengono sia degno di essere diffuso.

Il giornalista e scrittore Pasquale Talarico

Ecco perché in questo articolo vogliamo ricordare come Titani Editori sia la casa editrice giusta e corretta per quanti abbiano scritto un libro e lo custodiscono nel cassetto nella speranza di poterlo, prima o poi, sfogliarlo o presentarlo al proprio pubblico.

Ho al mio attivo quasi venti libri e riconosco che mai come con la Titani Editori abbia potuto trovare serietà, professionalità, riconoscimento dei miei diritti d’autore e soprattutto come ogni cosa si sia svolta nel rispetto reciproco tra autore ed editore.

Non ho mai pagato nulla a riguardo di spese di produzione o di distribuzione o quant’altro non competesse alle mie qualità di autore e quindi non posso che riferire bene di questa c.e. e di suggerirla a tutti i colleghi autori scrittori.

Che altro aggiungere: sappiate scegliere bene prima di affidare una vostra opera ad editori a pagamento o a gente senza scrupoli che mira solo a ottenere utili come tipografi mascherati da editori!

Pasquale Talarico *

*Giornalista, scrittoe Segretario del Sindacato Libero Scrittori

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