Saturday, October 1, 2022
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Mentre a Catanzaro c’é chi scende in piazza per protesta a Cosenza, la Seconda Facoltà di Medicina è già realtà

La Facoltà ha 55 iscritti al Secondo Anno e 68 al Primo. È nata per volontà congiunta della Università della Calabria e della Università Magna Grecia di Catanzaro. Si tratta di una facoltà interateneo nel senso che nel Primo Triennio Biologico gli studenti in medicina frequentano Arcavacata e nel Secondo Triennio Clinico gli stessi studenti in medicina frequenteranno il Policlinico di Germaneto o gli ospedali associati al Policlinico, non avendo la Città di Cosenza le strutture sanitarie ed i docenti adeguati alla formazione clinica universitaria.


di Aristide Anfosso per il Quotidiano l’Italiano

CATANZARO – La Seconda facoltà di Medicina a Cosenza è già una realtà. Ma c’è un piccolo problema a Catanzaro, a livello politico, non se ne è accorto quasi nessuno. La Facoltà ha 55 iscritti al Secondo Anno e 68 al Primo. È nata per volontà congiunta della Università della Calabria e della Università Magna Grecia di Catanzaro. Si tratta di una facoltà interateneo nel senso che nel Primo Triennio Biologico gli studenti in medicina frequentano Arcavacata e nel Secondo Triennio Clinico gli stessi studenti in medicina frequenteranno il Policlinico di Germaneto o gli ospedali associati al Policlinico, non avendo la Città di Cosenza le strutture sanitarie ed i docenti adeguati alla formazione clinica universitaria.

Il vantaggio, per ora, è tutto per Catanzaro che oltre a formare gli studenti che arrivano direttamente tramite concorso nazionale alla UMG, formerà anche gli studenti del Secondo Triennio iscritti a Cosenza. Ma il vantaggio sarà comunque per tutta la Calabria che vedrà aumentati il numero dei laureati in Medicina, In un periodo storico in cui, in per sopperire alla carenza di Medici in Calabria ed in Italia, si fa riferimento alla Sanità Cubana.

Per il 2022 i posti disponibili, in Italia per Medicina, sono 14.740. Guardando la TABELLA CON IL NUMERO DEI POSTI PER OGNI ATENEO si può notare che per Catanzaro i posti assegnati sono 300 mentre per l’Ateneo della Calabria sono 68. Pertanto già is a due anni il Ministero della Istruzione, Università e ricerca, assegna alla Facoltà di Cosenza studenti in medicinada. Il numero degli studenti dipende dagli Standard che le facoltà notificano al Miur. Standard che riguardano la docenza, la didattica, i laboratori, i reparti… La Calabria è l’ultima regione d’Italia in quanto ad assistenza ai cittadini. Servono medici, strutture e servizi sanitari adeguati, serve migliore assistenza agli ammalati. Per quanto sopra, per il ruolo centrale che L’UMG, Facoltà di Medicina, continuerà ad avere, non ci sarà nessuna variazione sulla presenza degli studenti e nessuna ricaduta sul piano economico (alloggi da fittare, ristorazione…).

Una veduta della Università Magna Grecia a Catanzaro

Il vantaggio invece di avere una Seconda Facoltà in Calabria significa: più docenza quindi più specialisti, più laboratori, più reparti adeguati, più medici in formazione, più cultura sanitaria. A questo punto ci dovremmo chiedere caso mai perché il Policlinico di Germaneto non è mai decollato? E perché ancora oggi non esiste un pronto soccorso?

In Calabria il 20,5% dei cittadini se ne va altrove per un ricovero. In Emilia Romagna invece arrivano negli ospedali il 9% in più di ricoverati oltre i residenti. Dal punto di vista economico a chi costa di più la mobilità passiva è ancora una volta la Calabria, il cui saldo, negativo vale percentualmente più del 1000 per cento rispetto ai crediti. I cittadini calabresi hanno bisogno di una assistenza sanitaria migliore, di reparti normali e di alta specialità, di visite specialistiche da effettuare in tempi brevi, di servizi socio-sanitari per la disabilità… C’è da aggiungere ancora che più del 70% di specializzandi della UMG provengono da fuori regione e che una volta specializzati questi medici rientrano nelle regioni di provenienza. Succede pertanto che gli specialisti che restano in Calabria sono veramente pochi. Non solo, ma succede anche che i Medici Calabresi che si specializzano fuori Regione difficilmente ritornano in Calabria. Siamo messi male. Ed allora sorge la necessità di programmare la formazione dei Medici ed il loro numero sulla base dei bisogni dell’intera regione. Magari obbligando, come già succede in alcune regioni del Nord, gli specialisti in formazione a restare per qualche anno a contratto nelle strutture sanitarie in cui si sono formati. Per chiudere, le guerre bisogna farle contro le malattie, contro la mancanza del lavoro, contro le ingiustizie, contro le illegalità. Questa guerra contro la possibilità di migliorare la qualità degli interventi sanitari a favore dei cittadini, contrastando il percorso della nuova Facoltà di Medicina, non mi appartiene. Pisa, Firenze, Siena, Bologna, Parma, Ferrara, Modena sono tutte sedi di Facoltà di Medicina e città dove la sanità è a misura d’uomo, di donna, di bambini, di anziani.

Dopo 44 anni passati a curare ammalati posso scendere in piazza solamente per protestare contro il marcio che ancora esiste nella Sanità e che ha portato la Calabria ad essere da anni l’ultima regione d’Italia e d’Europa in tema di livelli assistenziali.

Aristide Anfosso *

* Medico di Medicina Generale – Già Pediatra Ospedaliero – Uno dei Fondatori della UMG assieme al Presidente dott. Salvatore Blasco. Tutor Valutatore Facoltà di Medicina UMG

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